7 ottobre 2021

Quando portare il neonato alla prima visita oculistica?

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Quando portare il neonato alla prima visita oculistica?

La prevenzione della salute degli occhi dei bambini comincia sin dai primi mesi di vita. Spesso, però, si sottovaluta l’importanza di effettuare preventivamente una visita oculistica. 

Sono questi i dati emersi da una recente ricerca promossa dalla Commissione Difesa Vista: sebbene circa un terzo dei bambini di età compresa tra 3 e 13 anni presenti difetti visivi (strabismo, ipermetropia, astigmatismo e miopia), ben il 20% non corregge il difetto, ovvero non indossa gli occhiali. Un dato ancor più sconcertante è che circa la metà dei genitori italiani non ritiene il controllo oculistico necessario e non sottopone il proprio bambino a visite preventive.

Per capire quando necessario portare il bambino dall’oculista e quali i segnali a cui prestare attenzione per tutelare la salute degli occhi dei più piccoli abbiamo intervistato il Dott. Luigi Marino, primario oculista Gruppo San Donato iscritto al portale dottori.it.

 

1. Quando fare la prima visita oculistica? 

 

Non è sempre facile rendersi conto se il proprio bambino vede bene oppure ha delle difficoltà. A volte infatti, specie durante la prima infanzia, i bambini non sono in grado di comunicare correttamente questo loro disagio, che viene frainteso o peggio, passa inosservato.

È consigliato infatti effettuare la prima visita oculistica durante la prima infanzia. Addirittura è possibile effettuarla senza rischi anche sui neonati: la visita oculistica neonatale è indicata soprattutto in quei casi in cui c’è una familiarità - cioè se sono state già diagnosticate ai genitori o ai parenti patologie oculari gravi.

In assenza di familiarità con patologie importanti o di sintomi che richiedano di svolgerla prima, si suggerisce una prima visita già a sei mesi.

In ogni caso è indicata al momento dell'inserimento alla scuola materna, quando lo stress e il cambio di ritmi richiesto dalla scolarizzazione può facilmente incidere anche sulla vista del bambino.

 

2. Dopo la prima visita sono consigliati controlli successivi? Quando? 

Dopo la prima visita sono consigliati controlli:

  • Al compimento del primo anno di età;
  • Al momento dell'ingresso alla scuola materna e primaria (ai 3 e 6 anni);
  • Visite periodiche programmate ogni 1-2 anni, secondo l'indicazione del proprio medico oculista

Una particolare attenzione va prestata se c’è familiarità con strabismo, miopia, cheratocono, astigmatismo elevato. In questo caso i controlli saranno più frequenti, per intervenire ai primi sintomi e prendere le misure necessarie.

 

3. La visita oculistica del bambino: in cosa consiste e come cambia in base all’età del bambino?

 

Il primo approccio non può che essere giocoso, meglio portare un giocattolo o un bambolotto con sé il giorno della prima visita. Visitare senza camice può essere un vantaggio.

La visita oculistica mano a mano che il bambino diviene più collaborante comprenderà:

 

  1. L'esame della vista
  2. Lo studio della parte anteriore dell’occhio e degli annessi
  3. L'esame del fondo oculare per studiare la retina e il nervo ottico
  4. L'esame della refrazione in cicloplegia (i bambini accomodano molto quindi istilliamo gocce oculari)

 

E’ consigliato sempre un breve screening ortottico per valutare la presenza di strabismi o anomalie della motilità dell'occhio.

 

Consigli per i genitori

 

4. Quali sono i segnali chiari che richiedono una visita oculistica al di fuori dei controlli prestabiliti?
Di fronte a quali sintomi i genitori dovrebbero insospettirsi?

 

Il migliore e primo medico oculista di un bambino è sempre la mamma o il genitore che trascorre più tempo con il piccolo.

Osservare il bambino quando gioca o gattona il miglior momento screening visivo, soprattutto se giochiamo con lui al pirata, facendogli bendare un occhio . 

Se vediamo che il bambino strizza spesso gli occhi davanti al televisore o al computer o la maestra ci dice che lo fa a scuola cercando di vedere meglio la lavagna è necessario prenotare, subito, una visita medica specialistica oculista.

 

5. Ci sono alcuni segni che indicano che il bambino non vede bene ed ha forse bisogno di occhiali?

 

  • Se ha un occhio spesso rivolto verso l'interno o all'esterno
  • Se il bambino chiude un occhio per vedere meglio 
  • Se il bambino presenta esotropia (cioè quando uno o entrambi gli occhi si rivolgono verso il nasino) o exotropia (cioè quando gli occhi guardano all'esterno, verso le orecchie)

 

Questi sono segnali chiari che quel bambino ha bisogno di una valutazione clinica urgente dal medico oculista e di terapia ortottica.

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6. Gestione del bambino in caso di diagnosi di patologie o problemi nel corso della visita ambulatoriale

 

Spesso è più difficile far accettare la diagnosi ai genitori che non al bambino. “Dottore, ma è proprio sicuro che il bambino abbia bisogno degli occhiali?”, “Guardi che è capriccioso e finge di non vedere”, “Guardi che vuole gli occhiali perché li porta anche il suo amichetto”. Queste e altre sono giustificazioni che il genitore adduce perché è lui a rifiutare l’idea degli occhiali. I genitori non devono mai condizionare i bambini. Il bambino, già titubante, coglie nei genitori un dispiacere, una difficoltà che contrasta con l’idea e il desiderio del figlio “perfetto”. È bene che questo disagio sia tenuto ben nascosto, che mamma e papà (ma anche i nonni) lo guardino con la stessa ammirazione e dolcezza, per farlo sentire bello come prima. Dobbiamo far capire a tutti che gli occhiali sono necessari e anche belli.

Gli occhiali vanno scelti dal bambino (sempre su consiglio dell’ottico che avrà cura di presentargli quelle montature adatte alla sua età e al suo difetto visivo). Giocare sul fatto che sono “amici” perché permettono di vedere meglio, ad esempio, il suo cartone preferito.

Aiutatelo ad identificarsi con altri che indossano occhiali da vista, come ad esempio familiari, celebrità o stelle del suo sport, o personaggi di racconti o avventure.  

Trovate occhiali giocattolo da far indossare alla sua bambola o al suo peluche.

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