26 aprile 2013

Caffè e tumori: nuovi studi confermano i benefici sul cancro

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Caffè e tumori: nuovi studi confermano i benefici sul cancro

Non è la prima volta che emergono dati positivi relativamente al consumo di caffè. Negli anni passati sono stati pubblicati diversi studi che hanno confermato l’effetto benefico della caffeina per quanto riguarda la diffusione del tumore alla pelle, al cavo orale e alla faringe. Un'indagine aveva inoltre riportato che il consumo di caffè può ridurre le possibilità di contrarre il cancro all’intestino fino al 40%.

Oggi, un booklet redatto dall’IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano riferisce che all’interno di una sola tazzina di caffè sono presenti addirittura centinaia di sostanze benefiche per l’organismo, tra cui molti antiossidanti che si trovano anche nelle verdure. Un’importante distinzione va fatta tra il “caffè” come bevanda e la caffeina, che è solo una delle tante sostanze in esso presenti. Del resto, la caffeina stessa non presenta solo effetti negativi, anzi: se si escludono i casi di soggetti particolarmente sensibili, essa può potenziare addirittura gli effetti dell’aspirina oltre che le ben note qualità di diminuzione del senso di fatica, aumento della vigilanza e aumento della motilità intestinale.

Per quanto riguarda gli individui più sensibili, tutto dipende dal tipo di metabolismo che presentano i vari soggetti. Le persone hanno infatti modi diversi di assimilare le sostanze ed è per questo che mentre alcuni non hanno problemi a riposarsi dopo un caffè, per altri è problematico riuscire a dormire dopo aver ingerito cibi o bevande contenenti caffeina.

Da rivalutare quindi l’utilizzo della nera bevanda nella dieta di tutti i giorni, da considerarsi un alleato contro il possibile insorgere di cancro e tumori.

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