15 aprile 2016

Epatite C in aumento tra le donne più giovani

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Epatite C in aumento tra le donne più giovani

A Barcellona si sono riuniti 14mila specialisti del fegato per discutere la situazione globale delle malattie che colpiscono questo organo e tutte le novità che riguardano statistiche e cure. La prima cosa che emerge, come riporta un lungo articolo sul quotidiano Repubblica.it, è l’allarmante aumento di casi di epatite C fra donne in età fertile.
Se fino a pochi anni fa a essere maggiormente colpite dal virus erano le donne oltre i 50 anni, oggi le persone di sesso femminile tra i 30 e i 40 anni rappresentano il 15% della popolazione malata. Questo comporta un importante rischio per la fertilità ma non solo: secondo lo studio citato ed effettuato dalle Università di Modena e Reggio Emilia, tra le donne affette da HCV il tasso di abortività passa dall’usuale 20-25% al 42% e si dimezza la capacità di procreare. Questo, come hanno spiegato gli esperti, avviene perché il virus si sviluppa in altri organi del corpo umano e coinvolge anche le ovaie e il tessuto che nutre l’embrione, ossia il trofoblasto. Oltre alla procreazione, a rischio c’è anche il periodo di menopausa che tra le ammalate rischia di arrivare in anticipo o di peggiorare il corso dell'infezione da HCV. In questa fase della vita biologica femminile, infatti, si accelera la fibrosi epatica, meccanismo che aumenta il rischio cirrosi e la resistenza alle terapie.
Al Congresso di Barcellona si è ancora una volta parlato di differenze di genere che nel caso dell’epatite C, e delle malattie del fegato in generale, sembrano incidere moltissimo sul tipo e sull’andamento della tipologia.
Ma perché l’epatite C prolifera in questo modo fra le donne più giovani? La risposta non va ricercata nella trasmissione sessuale che, seppur importante, incide in misura minore nell’esplosione dei nuovi casi; la causa principale, secondo il parere dei medici, è la carenza di igiene e il mancato rispetto delle norme sanitarie in alcuni studi che si occupano di tatuaggi, manicure, trattamenti estetici e filler. La natura di queste pratiche spiegherebbe come mai a essere sempre più colpite siano proprie le donne in età fertile. La massima raccomandazione degli esperti, quindi, è quella di prestare molta attenzione agli ambienti in cui ci si sottopone a cure e trattamenti così delicati.

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