21 ottobre 2014

Aumenta l'incidenza del tumore alla tiroide: un boom di casi nell'ultimo ventennio

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Aumenta l'incidenza del tumore alla tiroide: un boom di casi nell'ultimo ventennio

Ogni anno si registrano circa 160 mila nuovi casi di tumore alla tiroide. Le donne ne risultano colpite in misura prevalente rispetto agli uomini e, non a caso, si stima che entro il 2018 questa patologia occuperà il secondo posto dopo il tumore al seno. 

Le cause che portano a questo triste risultato sono tutt'oggi al vaglio dei ricercatori. Gli unici fattori di rischio certi risultano essere le radiazioni ionizzanti, le cui fonti principali sono le centrali elettronucleari. Le emissioni di queste ultime, in caso di incidente, possono causare danni irreversibili sia all'uomo sia all'ecosistema. Si è anche indagato sulla possibile correlazione tra lo sviluppo di questa malattia e altri tipi di radiazioni provenienti da emissioni vulcaniche e sulfuree, ma al momento non vi sono prove attendibili. Un'altra potenziale minaccia è rappresentata dal radon, un gas di origine naturale presente nel terreno o contenuto in taluni materiali utilizzati nelle costruzioni edilizie. Si può quindi essere esposti al rischio di emissioni anche inconsapevolmente. Sebbene in assenza di un vero e proprio studio di causa-effetto, gli esperti suggeriscono di porre particolare attenzione verso l'alimentazione. È opportuno prediligere cibi freschi e di stagione in quanto i processi industriali per la conservazione degli alimenti si avvalgono dell'utilizzo di nitriti, sostanze ritenute dannose per la tiroide. 

Negli ultimi 20 anni si è assistito ad un incremento dei casi di tumore alla tiroide. Tale patologia è infatti salita dal 12esimo al 6 posto. Da qui l'utilità di sottoporsi a regolari controlli dei valori tiroidei e alla palpazione del collo, a cui eventualmente associare un'ecografia finalizzata ad accertare la possibile presenza di noduli. Rispetto al passato, il perfezionamento delle tecniche consente attualmente di effettuare un maggior numero di diagnosi talvolta incidentali: è il caso dei noduli scoperti per caso in occasione di altri esami come tac o doppler. 

Il tumore alla tiroide non è ereditario. Se in famiglia si manifestano più episodi è plausibile attribuirne la causa a fattori ambientali piuttosto che genetici. L'attività di prevenzione del tumore alla tiroide può essere suffragata da alcune misure da adottare, soprattutto in età pediatrica, nel corso di alcuni test diagnostici che prevedono l'utilizzo di specifiche apparecchiature. Ad esempio, in campo odontoiatrico, è opportununo proteggere il collo del bambino durante un'ortopanoramica al fine di evitare l'esposizione a radiazioni nocive per la tiroide.

In alcuni periodi dell'anno molti ospedali organizzano delle giornate in cui è possibile sottoporsi gratuitamente a check up alla tiroide, grazie anche al prezioso supporto di medici specialisti completamente a disposizione degli utenti. Una lodevole iniziativa rivolta a tutti, oltrechè un aiuto concreto verso i più bisognosi.

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