22 marzo 2016

Indice glicemico, una guida (poco conosciuta) nella scelta del cibo

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Indice glicemico, una guida (poco conosciuta) nella scelta del cibo

Se la scelta degli alimenti da mettere a tavola passa dal controllo meticoloso delle calorie e della maggiore o minore presenza di grassi, forse non si è scelto il criterio migliore per mangiare in maniera sana. Esiste un altro valore che andrebbe preso in considerazione con più attenzione, e che spesso invece viene ignorato da tanti: parliamo dell’indice glicemico, la cui conoscenza potrebbe rivelarsi un’arma a proprio favore quando si cerca di ridurre le calorie ingerite durante la giornata.

L’Indice Glicemico è un indicatore di quanto un determinato alimento (parliamo di carboidrati) aumenti la glicemia di un individuo, rapportato ad uno standard di riferimento - vale a dire quanto la farebbe aumentare un carico fisso di glucosio.

Se oggi è un valore fondamentale per la vita e l’alimentazione dei diabetici, è da tempo che diversi studiosi provano a valutarne l’importanza anche per la salute di tutti noi, specialmente in quelle situazioni in cui si prova a ridurre il peso corporeo. Pur in assenza di una prova ufficiale, molti nutrizionisti suggeriscono di preferire l’assunzione di carboidrati con un basso indice glicemico, soprattutto laddove l’apporto di zuccheri sia vicino al 60% del totale delle calorie giornaliere (limite che non si dovrebbe superare).

Oltretutto, altri studi rivelano che una dieta a basso indice glicemico apporta benefici non solo in termini di peso corporeo, ma anche per ciò che riguarda la prevenzione di malattie come diabete e tumore al seno: seppur manchi una letteratura scientifica che fornisca delle prove certe, è vero che i casi studiati mettono in luce un alto numero di conseguenze positive nella vita di chi tiene a bada questo indicatore.

Va detto, ad ogni modo, che l’unico consiglio sempre valido è quello di non focalizzarsi su di un unico parametro da seguire in maniera manichea, ma di garantirsi una dieta variegata, ricca di vitamine, minerali e fibre, senza criminalizzare alcun alimento. Questo approccio garantisce, di per sé di tenere sotto controllo l’indice glicemico, visto che vantano bassi livelli alimenti come i legumi, frutta, vegetali e pasta – che non dovrebbero mancare mai nella nostra alimentazione.

 

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