5 aprile 2013

EllaOne, la pillola dei cinque giorni dopo compie un anno

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EllaOne, la pillola dei cinque giorni dopo compie un anno

La pillola dei cinque giorni dopo EllaOne, nome commerciale del principio attivo Ulipristal, compie un anno: è stata infatti lanciata sul mercato il 2 aprile 2012 dalla HRA Pharma, ed è tempo di tirare le somme, pur con le immancabili polemiche. È attualmente in commercio in 53 paesi (27 UE più Norvegia, Serbia, Croazia, Bosnia, Stati Uniti, Sud Corea e altri), dove negli ultimi 12 mesi sono state vendute 11 mila confezioni, trenta al giorno, e secondo quanto diffuso dalla casa farmaceutica, l’80% delle donne che ha utilizzato EllaOne ha cambiato in positivo i propri comportamenti contraccettivi.

Il farmaco è attivo se assunto entro 5 giorni dal rapporto a rischio gravidanza indesiderata, anche se le possibilità di successo aumentano notevolmente se preso entro le prime 24 ore. Agendo sul profilo di rilascio dell’ormone che provoca l’ovulazione, è in grado di ritardare o bloccare la maturazione dell’ovulo, prevenendo la fecondazione.

Tuttavia, uno studio recente condotto in Italia metterebbe in evidenza la capacità di EllaOne di impedire la crescita dell’endometrio, lo strato di cellule presente nella parte più interna dell’utero, che in caso di gravidanza accolgono l’ovulo fecondato. Ulipristal interferirebbe quindi con l’impianto dell’embrione già fecondato, e la sua attività anticoncezionale si baserebbe principalmente su questo meccanismo d’azione. Questo studio ha scatenato notevoli polemiche e reazioni sulla sua possibile proprietà abortiva.

Il farmaco è accessibile su prescrizione medica e con l’obbligo di effettuare un test di gravidanza preventivo. Un’indagine condotta dal 15th World Congress on Human Reproduction su 7 mila donne europee ha evidenziato che per il 70% di loro la contraccezione d‘emergenza è una scelta consapevole e responsabile, e poterne usufruire è fondamentale per il progresso dell’universo femminile.

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