15 maggio 2013

Il caso Angelina Jolie: la mastectomia è l’unica via?

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Il caso Angelina Jolie: la mastectomia è l’unica via?

Ha fatto scalpore il caso di Angelina Jolie, che in un lungo intervento dal titolo My Medical Choice pubblicato ieri sul New York Times ha esposto i motivi per i quali ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico il cui annuncio ha fatto rapidamente il giro del mondo: una doppia mastectomia.

La scelta è stata presa in seguito alla morte della madre, deceduta nel 2007 a causa di un cancro al seno scoperto solamente un anno prima. Sottopostasi ad un esame specifico, la Jolie ha scoperto di essere portatrice di un gene, il Brca1, che l’avrebbe portata ad avere una possibilità altissima di ammalarsi della stessa malattia della madre, addirittura l’87%. Questa possibilità era inaccettabile per l’attrice hollywoodiana che, madre di sei figli, ha voluto impedire con tutte le sue forze che lo stesso destino colpisse anche lei ripercuotendosi sulla sua famiglia e sulle persone a lei più care.

La valutazione per un’appropriata prevenzione e cura del tumore al seno però, dicono i medici, deve avvenire caso per caso. Qualora si sia geneticamente inclini a contrarre la malattia, è possibile che la mastectomia possa rivelarsi una via da prendere seriamente in considerazione. Tuttavia, bisogna ricordare che l’effettuazione periodica degli esami mammografici può garantire diagnosi tempestive di eventuali tumori che potrebbero quindi essere curati con un buon 98% di possibilità di riuscita.

Inoltre, dopo l’operazione il rischio oncologico non è totalmente scongiurato, ma permane al 5%: una possibilità sicuramente più accettabile.

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