12 ottobre 2020

Mese della prevenzione dentale: sensibilizzazione sulla prevenzione

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Mese della prevenzione dentale: sensibilizzazione sulla prevenzione

Per avere sempre denti sani occorre assimilare, fin da piccoli, i principi per una corretta igiene orale. Capire quanto essa contribuisca alla salute e al benessere del bambino è fondamentale per la formazione di una "cultura della prevenzione". Ne abbiamo parlato, in occasione del Mese della Prevenzione Dentale, con la Dott.ssa Greta Amato, odontoiatra presso il Centro Medico Specialistico Unisalus di Milano

 

Cosa intendiamo per prevenzione in generale?

La prevenzione è un insieme di attività, azioni e interventi attuati con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza di malattie.
L’insieme di questi interventi è pertanto finalizzato a ridurre la probabilità che si verifichi un evento avverso non desiderato (riduzione del rischio infettivo correlato agli stili di vita e legati alle condizioni del lavoro).

 

Parlando di aspetti pratici, quali sono le regole da seguire?

La mancanza di adeguati interventi di prevenzione porta ad alti valori di prevalenza di determinate patologie orali (carie e parodontopatie), con perdita precoce di elementi dentari e di conseguenti disagi funzionali ed estetici.

Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno sono determinate da condizioni ben individuate e controllabili. La carie dentaria e la malattia parodontale vedono nella placca batterica il principale fattore responsabile.

Si possono individuare tre grandi gruppi di regole pratiche che riguardano la prevenzione delle patologie orali più frequenti.

1) L'adozione e la pratica quotidiana di precise norme di comportamento legate a pratiche di igiene orale

2) L'igiene alimentare

3) Le periodiche visite specialistiche permettono il precoce intercettamento di eventuali processi patologici

 

Quali sono le patologie della bocca più frequenti?

Tra le patologie orali più frequenti troviamo al primo posto la carie che colpisce circa l'80% della popolazione nei paesi sviluppati.

Secondo la World Health Organization (W.H.O.), la patologia cariosa rappresenta una delle affezioni più diffuse tanto da essere considerata una malattia sociale con alti tassi di incidenza in tutti i paesi del mondo e la quarta patologia da trattare. 

Al secondo posto troviamo il grande gruppo delle patologie parodontali, colpendo in italia il 60% della popolazione e circa il 10% presenta forme avanzate della malattia. Si parla di gruppo perchè vengono raggruppati i diversi livelli di avanzamento della malattia nei tessuti di supporto dei denti: gengive, legamento parodontale, cemento e osso. La gengivite rappresenta il primo stadio della malattia parodontale perchè interessa la gengiva marginale ovvero quella vicina al dente, è causata dall’accumulo di placca con il conseguente accumulo di batteri nei solchi gengivali e quindi successivamente la produzione di tossine. Le gengive reagiscono alla presenza di tali tossine con stati infiammatori e tumefazioni che, a loro volta, sono all’origine dei sanguinamenti che si verificano durante lo spazzolamento.

 

Si sente parlare spesso di parodontite. Che cos’è?

La parodontite rapprasenta appunto l'avanzamento della gengivite e quindi il successivo stadio della malattia parodontale. Quando l'infezione gengivale persiste e non viene accuratamente trattata l'infezione avanza nei successivi tessuti di supporto dei denti tra i quali l'osso. Si manifesta con una perdita di attacco e di osso, formazioni di tasche e recessioni della gengiva. Il segno caratteristico delle parodontiti è la formazione della tasca parodontale associata a mobilità dentaria. La distruzione dei tessuti di sostegno dei denti è nella maggior parte dei casi irreversibile.

 

Come prevenire invece le tanto temute carie?

La patologia cariosa è una malattia infettiva di carattere cronico-degenerativo ad eziologia multifattoriale. È precisamente un’infezione che si propaga nella bocca tramite la presenza di batteri, questi ultimi nascono e si diffondono nel cavo orale grazie alla presenza di residui di cibo, in particolare, carboidraiti fermentabili creando una reazione di tipo chimico che trasforma i batteri in acido.
L’acido si diffonde nella bocca provocando un processo di demineralizzazione dei tessuti duri dei denti (smalto e dentina).

 

Una buona igiene orale cosa prevede? Quanto è importante la pulizia professionale dei denti?

Da sempre, uno dei tanti errori è quello di pensare alla salute orale, considerandola come un aspetto estetico o comunque relegato alla sola bocca, mentre le problematiche che ne possono scaturire sono davvero corporee. Negli ultimi anni, gli studi scientifici hanno dimostrato che la bocca e il “resto del corpo” non sono così dissociati ma esistono relazioni dirette tra le malattie della bocca, in particolare la parodontite, ed altre malattie dell’organismo. I batteri presenti nelle tasche parodontali possono provocare infezioni che avvengono a seguito della diffusione attraverso il sangue; la loro disseminazione può provocare infezioni polmonari, cardiache, e infezioni a protesi endovascolari e ortopediche. La bocca è una finestra su ciò che sta succedendo nel resto del  corpo, spesso è un utile punto di osservazione per rilevare i primi segni e sintomi di una malattia. Malattie come l’AIDS o il diabete, ad esempio, spesso diventano evidenti con lesioni della bocca o altri problemi orali. Infatti, secondo l’Accademia di odontoiatria generale, oltre il 90% di tutte le malattie sistemiche produce segni e sintomi orali. Per concludere, la correlazione tra salute generale e orale è estremamente importante quindi diventa indispensabile risolvere giornalmente una buona pratica d'igiene orale e farsi accudire periodicamente dal proprio dentista.

Per una corretta igiene orale si consiglia:

- spazzolare i denti dopo ogni pasto per un tempo di almeno 2-3 minuti

- utilizzare lo spazzolino dalla testina medio-piccola in modo di arrivare in tutte le zone della bocca, è preferibile che sia provvisto di setole di durezza media, medio-morbida.

- sostituire lo spazzolino ogni due/ tre mesi

- completare la pulizia dei denti mediante l'utilizzo del filo interdentale che rappresenta un sistema insostituibile per l'eliminazione della placca dalle zone interdentali o in altri casi si consiglierebbe l'utilizzo di scovolini

- utilizzare un dentrificio a base di fluoro

 

Anche una corretta igiene alimentare è un modo per salvaguardare il cavo orale?

Una dieta appropiata ed equilibrata rappresenta un importante contributo alla prevenzione della salute della propria bocca e non solo. Attraverso una buona dieta è possibile ridurre la formazione della cosiddetta placca batterica e nello specifico mediante una riduzione di zuccheri, dolciumi e bibite zuccherate e gassose. È naturalmente consigliabile avere una dieta ricca di frutta e verdura, alimenti contenenti vitamine e minerali essenziali (vitamina C, A e D, calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio).

 

Perchè è necessario fare controlli periodici dal denstista? Ogni quanto è necessario fare un controllo?

È importante sottoporsi regolarmente a visite periodiche dal proprio dentista di fiducia per identificare e poter curare sin dalle prime fasi, eventuali processi patologici a carico dei propri denti e gengive. Altresi' importanti ed opportune sono le sedute d'igiene orale professionale per la rimozione del tartaro che si forma nelle zone dove è piu difficile la pulizia domiciliare e maggiore il ristagno di saliva.

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