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20 luglio 2020

Punture di insetto: i consigli per l’estate

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Punture di insetto: i consigli per l’estate

Prof. Torello Lotti, tricologo, immunologo, infettivologo, dermatologo, allergologo 

Gli insetti che possono pungere gli umani sono moltissimi e, nella stagione estiva in particolare, possono diventare un vero e proprio problema. Essi iniettano nella pelle numerose sostanze che variano da specie a specie: in linea di massima si tratta di veleni, sostanze allergizzanti e citochine che possono indurre gonfiore, arrossamento, prurito, dolore ed emorragie localizzate.

Gli insetti più comuni sono i cosiddetti insetti ematofagi, che per sopravvivere si nutrono del sangue umano: i moscerini, le pulci, le zanzare, i tafani, le api, le vespe, i calabroni e le formiche rosse.

 

Le conseguenze per la pelle

A seconda del tipo di pelle del soggetto possono svilupparsi reazioni dolorose con una componente allergica più o meno grave. Nei casi estremi, l'allergia può arrivare a indurre perdita di coscienza e un drastico abbassamento della pressione sanguigna provocando la cosiddetta anafilassi. In alcuni soggetti, che presentano specifiche allergie agli insetti (ad esempio api o vespe), questa potrebbe portare addirittura alla morte, se il soggetto non è fornito di speciali antidoti: il più efficace è Fastjekt, contenente adrenalina e noradrenalina.

Alcune zanzare sono in grado di trasportare, durante la puntura, malattie infettive anche molto gravi quali la malaria e la febbre gialla. È invece molto improbabile che il virus Covid-19 (Coronavirus) possa essere trasferito nell'uomo dalla puntura di insetti.

 

Diverse specie, differenti reazioni

In alcuni casi il soggetto non riesce a identificare l'insetto che ha provocato la puntura. Il problema può essere rappresentato da alcuni tipi di zecche, che attualmente si trovano anche in Italia, in grado di veicolare una spirocheta chiamata borrelia burgdoferi: questo tipo di trasferimento dalla zecca può causare malattie gravissime, fino alla cecità, e produrre la cosiddetta malattia di Lyme, che dovrà essere immediatamente riconosciuta e curata con antibiotici specifici.

Negli ultimi tempi sono diventate sempre più frequenti le punture da zanzara tigre: questo tipo di zanzara, molto attiva anche nelle ore diurne, può iniettare nell'uomo agenti infettivi in grado di causare malattie molto gravi come encefaliti, febbre gialla e dengue.

Un'altra zanzara, detta Anopheles, può indurre una malattia che comporta un edema gigantesco degli arti inferiori e degli organi genitali, che prende il nome di Filariosi. Specie differenti di Anopheles possono produrre infezioni del gruppo della malaria.

 

Identificare il tipo di insetto

Per queste ragioni è dunque importantissimo identificare il tipo di insetto che ha provocato la puntura. Quando questo non è possibile è sempre bene informare il proprio medico curante: conoscendo la prevalenza degli agenti infettivi in un determinato territorio geografico, egli potrà predisporre un piano di esami specifici per combattere sul nascere le possibili malattie infettive trasmesse dalla puntura di insetto.

Un problema particolarmente impegnativo è rappresentato dalle punture multiple: un soggetto punto da più di un insetto (api, vespe, zanzare, ecc) potrebbe andare incontro a reazioni allergiche anche molto gravi, reazioni tossiche e infezioni. Alcune conseguenze possibili sono un aumento della frequenza cardiaca, difficoltà respiratorie, nausea, vomito, sensazione di svenimento, confusione e uno stato ansioso a volte molto intenso.

Se l'accumulo del veleno è notevole possono presentarsi segni di avvelenamento quali febbre, perdita di conoscenza, convulsioni, disturbi muscolari e addirittura danni cardiaci e renali.

 

Cosa fare in caso di punture di insetti?

La prima cosa da fare è cercare capire di quale insetto si tratti. Nella maggior parte dei casi si manifesterà una reazione di arrossamento e prurito nella sede della puntura, che rimarrà limitata nel tempo e nelle dimensioni del pomfo.

Se la lesione si estende oltre i 12 cm di diametro e provoca rigonfiamento con dolore, difficoltà a inghiottire, difficoltà respiratorie e abbassamento della pressione arteriosa con svenimento è bene considerare la possibilità di una reazione grave, che potrebbe condurre anche in tempi brevissimi allo shock anafilattico. In questi casi è indispensabile utilizzare l’adrenalina auto iniettabile (Fastjekt) o recarsi al pronto soccorso più vicino.

Se non si riesce a identificare l'insetto che ha punto la cute sarà necessario mantenere la memoria di questa puntura, nel caso in cui si sviluppassero nei giorni o nelle settimane seguenti i sintomi delle malattie descritte in precedenza.

 

Consigli per i viaggi e non solo

È sempre sconsigliabile spremere la zona punta dall'insetto, perché questo può portare alla spremitura del sacco velenifero. Sarà invece utile rimuovere immediatamente il pungiglione, se presente, e applicare ghiaccio, pomate cortisoniche e, più raramente, farmaci per bocca o iniettivi.

Per i soggetti che sono già a conoscenza di reazioni allergiche a determinati insetti è consigliabile viaggiare sempre muniti di farmaci salvavita, specialmente il Fastjekt (adrenalina auto iniettabile).

Mentre i dati relativi alle patologie dovute a trasmissioni di infezioni con le punture di insetto sono molto evidenti e numerosi, a oggi è possibile affermare con ragionevole certezza che le punture delle zanzare e degli altri insetti non trasmettono il Covid-19.

In vista di una vacanza esotica è bene informarsi sul tipo di insetti presenti nell'area geografica in cui si intende trascorrere le vacanze e sul trattamento dei morsi di insetto. È impossibile palare di prevenzione in modo generalizzato, perché questa dipenderà dalla zona di vacanza: le autorità che controllano i flussi turistici e le stesse agenzie di viaggio forniscono in genere tutte le informazioni necessarie per prevenire e curare le punture di insetto tipiche delle diverse regioni geografiche del mondo.

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