15 luglio 2019

Salute in viaggio: come prepararsi a una vacanza esotica

Condividi l'articolo
Salute in viaggio: come prepararsi a una vacanza esotica

Dott. Massimo Puoti, infettivologo e gastroenterologo 

Con l’arrivo di luglio per molti italiani inizia il periodo delle ferie estive: tanti saranno i nostri connazionali che in queste settimane si metteranno in viaggio per raggiungere la destinazione scelta. E, come ogni anno, anche le vacanze 2019 saranno per molti sinonimo di relax, divertimento e paesaggi incontaminati in mete esotiche.

Chi ha deciso di trascorrere le vacanze in una località tropicale o subtropicale non dovrebbe, però, sottovalutare i rischi per la salute: prima di partire è necessario informarsi sulle vaccinazioni a cui bisogna sottoporsi e sui comportamenti da seguire una volta giunti a destinazione.

Ecco alcune regole e buone prassi per rendere la vacanza più sicura e mettere al riparo sé stessi e i propri cari da infezioni e altre patologie.

 

Cosa occorre fare prima di partire

Prima della tanto attesa partenza, il viaggiatore dovrebbe raccogliere quante più informazioni possibili sulla destinazione, in modo da avere più chiari i rischi a cui va incontro.

Innanzitutto, è utile conoscere nel dettaglio l’itinerario e le caratteristiche della propria meta dal punto di vista sanitario. In particolare, prima di mettersi in viaggio è importante:

  • identificare eventuali malattie infettive endemiche nella regione che si sta per visitare (ad esempio - ma non solo - malaria, dengue, encefalite giapponese, infezione da virus Zika, ecc.);
  • raccogliere informazioni sul clima, le temperature e il grado di umidità del Paese di destinazione e valutare eventuali rischi ambientali, come quelli legati all’inquinamento o alle elevate altitudini;
  • sapere se si avrà accesso ad acqua potabile e a cibo sicuro;
  • conoscere l’efficienza del sistema sanitario locale.

Da valutare, oltre alle caratteristiche del Paese ospitante, anche quelle della vacanza che si sta per fare: la durata e le modalità del viaggio, i mezzi di trasporto impiegati, il tipo di alloggio, se sono previste attività sportive o all’aria aperta, se si tratta di un viaggio avventura.

Indispensabile, infine, raccogliere informazioni sanitarie sugli altri viaggiatori, in particolare se sono presenti bambini, anziani, soggetti con malattie croniche o che assumono farmaci. In quest’ultimo caso, infatti, è opportuno valutare le possibili interazioni con farmaci che potrebbero essere assunti in loco per prevenire o curare infezioni e ricordare che l’adattamento a climi, altitudini e livelli di inquinamento diversi da quelli usuali può rendere le difese immunitarie meno efficienti.

Con queste informazioni, se si programma un viaggio al di fuori dell’Europa, dell’America del Nord o dell’Australia, occorre consultare un centro per la medicina dei viaggi almeno 30-40 giorni prima della partenza, per chiedere indicazioni su eventuali vaccinazioni o medicine da assumere o per adeguare le terapie croniche al cambiamento di ambiente a cui si va incontro (ad esempio, quella per l’ipertensione arteriosa).

Il livello di attenzione deve restare alto anche quando si va a visitare parenti o amici in località esotiche, condividendo le abitudini degli abitanti del luogo. Chi ha familiarità con una regione difficilmente si reca in un centro per la medicina dei viaggi prima di partire: per questa ragione è maggiormente esposto a rischi di tubercolosi, HIV, malattie a trasmissione sessuale e a infezioni, come la malaria, per le quali ha perso o non ha mai avuto un buon livello di immunità.

 

Cosa fare quando siamo in un Paese esotico

L’informazione e la prevenzione a ridosso della partenza sono solo il primo passo per una vacanza all’insegna della sicurezza. Una volta arrivati a destinazione, infatti, è importante restare sempre vigili e non sottovalutare i rischi legati a determinate pratiche e situazioni.

A prescindere dalla meta che si è scelto di vistare, è importante:

  • Guidare con attenzione e mai dopo aver bevuto alcolici, usando cinture e seggiolini in auto e le migliori protezioni se si va in moto. In alcune regioni del mondo gli incidenti stradali sono molto più frequenti e sono uno dei principali rischi sanitari per i turisti. Inoltre, il ricovero in ospedale in un Paese con bassi standard sanitari comporta un rischio elevato di infezioni.
  • Mangiare o bere solo cibi e bevande sicuri: bere solo acqua da bottiglie chiuse, evitare i ghiaccioli e il ghiaccio nelle bibite, non consumare cibi crudi o poco cotti (frutti di mare, pesce, ecc.), verdure crude, frutta senza buccia, cibi acquistati in strada, uova crude, strapazzate o poco cotte. Questo è valido anche in alberghi di lusso o con cibi e acqua esteticamente perfetti: spesso le malattie che si trasmettono con il cibo sono trascurabili e si limitano a rovinare la vacanza, ma in alcune occasioni possono generare conseguenze gravi e anche mortali.
  • Evitare le punture di insetti usando repellenti con il 20% di DEET (da impiegare dopo che le creme solari si sono asciugate) e zanzariere imbevute di repellenti se si è costretti a dormire in ambienti senza aria condizionata. Indossare abiti chiari e leggeri, che coprono gambe e braccia soprattutto nelle ore intorno al tramonto, momento del giorno in cui - se possibile - è comunque meglio non uscire.
  • Fare attenzione a dove si nuota o ci si immerge, specie in acqua dolce, ed evitare di deglutire acqua mentre si nuota. Sconsigliati anche bagni di vapore, giochi d’acqua o simili, che possono vaporizzare sia l’acqua che i germi che la contaminano. In alcune regioni è opportuno lavarsi i denti con l’acqua bollita o imbottigliata.
  • Non toccare e non avvicinarsi incautamente ad animali vivi o morti: per quanto simpatiche e socievoli, molte specie possono trasmettere infezioni.
  • Avere rapporti sessuali solo con l’impiego del condom, evitando pratiche sessuali che possono portare al sanguinamento o comunque alla lesione delle mucose.

 

Cosa occorre fare al ritorno

Se durante il viaggio si sono manifestati febbre, diarrea, tosse, eruzioni cutanee e altri sintomi, al rientro in Italia è necessario recarsi di nuovo in un centro per i viaggiatori internazionali.

Per alcune destinazioni, è necessaria una valutazione medica a prescindere dai sintomi riscontrati in viaggio.

 

Ricapitolando, ecco il decalogo del viaggiatore in Paesi esotici, che aiuta a tornare dalla vacanza avendo in valigia solo bei ricordi:

  1. Organizza il viaggio con largo anticipo.
  2. Informati sulla destinazione e sul tipo di viaggio che farai.
  3. Analizza l’itinerario con il tuo medico o con uno specialista.
  4. Pensa al tuo stato di salute (sei stato male prima di partire?).
  5. Valuta le condizioni e lo stato di salute dei tuoi compagni di viaggio (gravidanza, età, malattie croniche, difese immunitarie compromesse da patologie o farmaci).
  6. Porta con te quello che serve per evitare problemi (repellenti, zanzariere, kit per disinfezione dell’acqua, ecc.).
  7. Informati su cosa fare e dove andare in caso di malattia.
  8. Rispetta gli usi locali.
  9. Fai attenzione a punture di insetti, a cosa mangi e bevi e a dove nuoti.
  10. Guida con prudenza, usa le cinture e non bere prima di metterti al volante.

News correlate