14 aprile 2013

La sindrome di primavera colpisce due milioni di italiani

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La sindrome di primavera colpisce due milioni di italiani

È finalmente arrivata la tanto attesa primavera, iniziata in ritardo a causa del prolungato maltempo di marzo. Il cambio repentino di stagione può, però, provocare stress e debolezza al nostro organismo, ed è quindi bene abituarsi gradualmente alla variazione climatica e all’allungamento delle giornate.

È infatti stato evidenziato come le persone più sensibili e “metereopatiche” manifestino un malessere generale con il presentarsi della bella stagione. Secondo quanto affermato da Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Psichiatria e direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Ospedale Fatebenefratelli di Milano, si stima che circa due milioni di Italiani ne siano colpiti e che le donne siano sei volte più soggette, in quanto più vulnerabili agli sbalzi ormonali. I sintomi caratteristici di questa “sindrome di primavera” comprendono insonnia, il disturbo più caratteristico, irritabilità, spossatezza, debolezza, difficoltà di concentrazione, ansia e nervosismo.

Per alleviare gli effetti di questo male di stagione e abituarsi gradualmente all’innalzamento della temperatura è bene seguire alcuni accorgimenti, tra cui coricarsi e svegliarsi alla solita ora, mantenendo costante la durata del sonno. Inoltre, anche esporsi alla luce solare per almeno venti minuti al giorno ha un impatto diretto sulla salute: permette di riequilibrare naturalmente l’orologio interno, favorisce la produzione endogena di vitamina D e migliora il tono dell’umore. È inoltre fondamentale evitare gli eccessi calorici consumando molta frutta e verdura fresca, ricche di vitamine e sali minerali, fondamentali per l’organismo e soprattutto per il sistema immunitario. Infine, praticare una moderata attività fisica aiuta a risvegliare l’organismo dal torpore invernale e favorisce la diminuzione dei livelli di stress e irritabilità.

Ma l’arrivo delle belle giornate porta con sé anche un’ondata di polline, causando le temute allergie stagionali. Per limitare gli spiacevoli effetti, anche in questo caso è bene alimentarsi con consapevolezza e prendere le dovute precauzioni seguendo i consigli del medico.

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