8 aprile 2015

Diabete di tipo 2, l'importanza di una colazione energetica e di una cena leggera

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Diabete di tipo 2, l'importanza di una colazione energetica e di una cena leggera

Alla colazione è sempre stata riconosciuta un'importanza fondamentale nell'assicurare un adeguato apporto di elementi nutritivi. I dati di un recente studio, pubblicati sulla rivista "Diabetologia", assegnano a tale momento della giornata un'importanza ancora maggiore per chi è afflitto dal diabete di tipo 2. Infatti, affidarsi ad un pasto piuttosto energetico al mattino e limitare l'apporto calorico serale è il modo migliore per poter controllare l'indice glicemico, evitando di aumentare i rischi connessi a tale tipo di diabete. 

L'ultima ricerca effettuata è stata condotta su un campione composto da 18 soggetti con un'età compresa tra i 30 e i 70 anni; tutti i soggetti erano diabetici (con una diagnosi effettuata meno di 10 anni prima), metà dei quali trattati con la metamorfina. Ai pazienti è stata assegnata una dieta, scegliendola casualmente tra le due possibili, la prima delle quali prevedeva una colazione più sostenuta e una cena molto leggera, mentre la seconda presentava le caratteristiche opposte. Per quanto riguarda il pranzo, le calorie proposte erano le stesse. I soggetti hanno seguito la dieta per una settimana; trascorso tale periodo di tempo, i ricercatori hanno prelevato del sangue da ogni soggetto al mattino, prima di effettuare la colazione, seguito da altri 7 prelievi, fino a prima del pranzo. 

Nel pomeriggio è stato compiuto il medesimo lavoro e la stessa operazione ha avuto luogo dopo cena. Ogni prelievo permetteva di misurare il livello di glucosio, quello di insulina e il livello di peptide C, una proteina che risulta fondamentale per produrre l'insulina. Infine, è stato misurato anche il "GPL-1", ossia un ormone che viene prodotto dall'intestino nel momento in cui si consumano i pasti. Trascorse altre due settimane, i promotori della ricerca hanno deciso di invertire il regime dietetico; dopo 7 giorni sono stati ripetuti gli esami del sangue. 

Alla fine di questo processo sono stati valutati i risultati. Chi aveva seguito una dieta che prevedeva una colazione energetica ha evidenziato una glicemia ridotta di circa il 23%, mentre il livello di insulina si è dimostrato superiore del 33% rispetto a quanto registrato per i soggetti che avevano seguito l'altra dieta. Una colazione completa, seguita da una cena leggera porta, pertanto, ad influenzare in modo notevole la tolleranza insulinica; questo avrebbe luogo senza differenze evidenti a seconda della terapia seguita per la cura del diabete. 

Considerando l'incidenza del diabete tipo 2 nella popolazione italiana, il risultato della ricerca assume un valore anche più alto; sono, infatti, circa 400 milioni gli ammalati, che portano ad un numero di decessi annuale pari a 5 milioni. È una malattia che si manifesta in età adulta, anche se l'obesità infantile ha portato ultimamente ad una crescita del fenomeno anche tra i giovani.

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