Addominoplastica

Addominoplastica

cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti e i risultati

Indice

1.1  Definizione

1.1.1  Miniaddominoplastica

1.2  Applicazioni

1.3 Esecuzione

1.3.1 Preparazione

1.3.2 Procedura

1.3.3 Dopo l’intervento

1.4 Specialisti

1.5 Rischi e addominoplastica secondaria

 

Definizione
L’addominoplastica è un intervento di chirurgia plastica finalizzato a migliorare l’aspetto della regione addominale e consiste nell’asportazione di cute e tessuto adiposo sottocutaneo (tegumento) in eccesso, ma ha anche uno scopo funzionale poiché viene rimossa una buona fetta di cute e, soprattutto, viene data compattezza ai muscoli sottostanti eseguendo una sintesi dei muscoli retti.
Oltre alla chirurgia addominale, sono molteplici gli  interventi di chirurgia plastica effettuati a fini estetico-funzionali. Tra questi, la liposuzione o liposcultura, un intervento di rimodellamento del corpo che, a differenza dell’addominoplastica, consente di eliminare per aspirazione i depositi di grasso resistenti a diete ed esercizi fisici.
Altri tipi di interventi di chirurgia plastica molto comuni sono: blefaroplastica, ginecomastia, mastoplastica riduttiva e additiva, rinoplastica, liposuzione non chirurgica, torsoplastica, otoplastica, lifting facciale cruroplastica, brachioplastica, gluteoplastica, mentoplastica, etc etc.

Miniaddominoplastica
L'addominoplastica parziale o miniaddominoplastica è adatta per i pazienti che necessitano di rimuovere piccole quantità di tessuto adiposo e/o di pelle in eccesso: l’operazione consente di correggere gli inestetismi del basso addome localizzati al di sotto dell’ombelico e di eliminare le smagliature presenti nell’area sopra il pube.
 

Applicazioni
La rilassatezza dell’addome, in alcuni casi, può essere accompagnata dall’indebolimento della parete addominale e dei muscoli: in tali situazioni, diete ed esercizio fisico, possono non essere sufficienti o non produrre i risultati sperati.
L’addominoplastica serve a migliorare l'aspetto dell'addome attraverso la rimozione chirurgica degli accumuli di tessuto adiposo, associati ad inestetismi come l’eccesso di pelle e il rilassamento della parete muscolare addominale. Contrariamente a quanto spesso si pensa, non si tratta di un un trattamento per il controllo del peso. Nei casi in cui siano previsti programmi di riduzione di peso o gravidanze, l’operazione va rimandata fino a quando il peso non rimane stabile per almeno sei mesi consecutivi.

L’intervento, volto ad ottenere un rimodellamento del corpo mantenendo un aspetto naturale e ringiovanito, è particolarmente indicato nei seguenti casi:

  • donne che hanno avuto un certo numero di gravidanze e presentano un addome estremamente rilassato, con accumuli di tessuto adiposo e cedimenti cutanei evidenti. Può presentarsi anche una condizione conosciuta come  diastasi dei muscoli retti nel caso delle donne incinte, contraddistinta dalla separazione del muscolo retto addominale di destra da quello di sinistra (causata internamente dall'utero in continuo accrescimento, su cui si interviene con un’addominoplastica post gravidanza);

  • donne con addome pendulo (il cosiddetto grembiule addominale) o presenza di smagliature cutanee;

  • diastasi addominale nell’uomo: l’addominoplastica nell’uomo può correggere gli inestetismi dell'addome legati, molto spesso, all'età (soprattutto dopo i quarant'anni, l'addome tende a rilassarsi e il suo pannicolo adiposo assume proporzioni via via maggiori);

  • uomini e donne in cui risulta difficile individuare il punto vita o che risentono delle conseguenze di una drastica dieta dimagrante, presentando pelle in eccesso sulla pancia.

Nei casi che evidenziano diastasi dei muscoli retti (muscoli a forma di nastro che si estendono dall’arcata costale al pube), oltre ad eliminare pelle in eccesso dall’addome è possibile effettuare, contemporaneamente, una cucitura in corrispondenza della linea mediana dell’addome, con eventuale rinforzo dei muscoli stessi tramite rete sintetica. Si può intervenire anche nei casi di presenza di ernie, in collaborazione col chirurgo generale: l'operazione chirurgica consiste nell'addominoplastica e nell’intervento di riparazione di ernie originate da cedimenti della parete addominale.
L'addominoplastica, oltre che alla correzione della diastasi dei retti addominali, può essere associata talvolta e in casi selezionati anche alla lipoaspirazione nei casi di eccesso di tessuto adiposo.
 

Esecuzione
L’addominoplastica si esegue nel rispetto di precise procedure, che prevedono una fase di preparazione, la fase dell’intervento vero e proprio e il decorso post-operatorio.   

Preparazione
L'addominoplastica è un intervento di chirurgia che richiede una preparazione particolare.
In primo luogo, chi intende sottoporvisi deve: smettere di fumare almeno due settimane prima dell’operazione (il fumo favorisce l'insorgenza di infezioni in corrispondenza delle ferite chirurgiche, rallentandone anche il processo di guarigione), raggiungere un  peso corporeo adeguato, interrompere l'assunzione della pillola contraccettiva, che favorisce il rischio di trombosi (ovviamente, tale indicazione vale per le donne), sospendere terapie ormonali, interrompere eventuali assunzioni di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti (che possono causare delle emorragie), limitare l’assunzione di alcolici, effettuare i necessari consulti ed esami pre-operatori, avvertire il personale medico in caso di allergie a farmaci.
Nella fase di preparazione all’addominoplastica il paziente viene sottoposto ad anestesia generale o spinale (nei casi di minor impegno, in anestesia locale con sedazione) e deve presentarsi a digiuno completo almeno dalla sera precedente (astensione da cibi e bevande diverse dall'acqua, consentita solo fino a poche ore dalla procedura).       

Procedura
Esistono diverse tipologie di addominoplastica: alcune di esse sono ideali per rimuovere importanti quantità di grasso e pelle in eccesso, altre, invece, sono adatte all’eliminazione di moderati accumuli di grasso ed eccessi di pelle. I principali tipi di addominoplastica sono:

  • addominoplastica completa o standard, adatta alla rimozione di consistenti quantità di tessuto adiposo e pelle, che garantisce, altresì, la possibilità di rimodellare più facilmente e con buoni risultati la parete muscolare addominale. Tale intervento di chirurgia addominale prevede dapprima l'incisione trasversale della cute nella zona sovrapubica, prolungata lateralmente in direzione dei fianchi (in misura più o meno consistente in base ai casi), una seconda incisione attorno all'ombelico, il successivo distacco della pelle e del tessuto adiposo dalla parete muscolare addominale, con la conseguente rimozione della pelle e del tessuto adiposo in eccesso. In questa fase della procedura è possibile anche riparare la parete muscolare addominale, qualora essa presenti delle anomalie o sia, in qualche modo, alterata. Infine, si prosegue con la ricollocazione e la sutura dell'ombelico e dell’incisione, per poi passare all'applicazione di un bendaggio protettivo. L’operazione dura, in media 3 ore, ma può arrivare anche a 5 ore in caso di correzione di ernie od altre problematiche;

  • addominoplastica parziale o miniaddominoplastica (procedura meno complessa e meno invasiva), impiegata per la correzione di eccessi di cute limitati alla regione sovra pubica: in tali casi, lo scollamento non oltrepassa l’ombelico. Dal punto di vista tecnico-operativo, l’intervento prevede l'esecuzione di un'incisione curva sull'addome, lo scollamento e la rimozione della pelle e del tessuto adiposo dalla parete muscolare addominale, collocata appena sotto l'ombelico, la sutura dell'incisione e l'applicazione di un bendaggio protettivo sulla  ferita. Solitamente, l'operazione  dura da 1 a 2 ore;

  • addominoplastica estesa e torsoplastica o lower body lift, effettuata per la rimozione di ingenti quantità di tessuto adiposo e pelle su addome, fianchi e parte della schiena. La procedura, che rispecchia quella dell’addominoplastica completa, viene attuata attraverso un’incisione ancora più consistente che comprende, in tal caso, l'area pubica addominale, i due fianchi e la regione lombare. L'operazione può durare dalle 3 alle 5 ore.

In alcuni casi, le adiposità localizzate nella zona dell’addome, possono essere trattate con una liposuzione mirata (classica, o lipolaser o vibro-lipo o vaser lipo) che consente di rimuovere in modo selettivo gli adipociti.

Dopo l’intervento
Dopo l’intervento può essere utile ma non necessaria una o più notti di ricovero, con durata variabile in base al  tipo di addominoplastica. Il paziente deve mantenere il busto alzato e le gambe flesse sull’addome per qualche giorno, sia durante il riposo notturno che durante la deambulazione.
È abbastanza normale che, in seguito all'addominoplastica, per qualche giorno il paziente avverta dolore nella zona operata per tale ragione il paziente deve assumere la terapia farmacologica prescrittagli. Inoltre, a causa dell’anestesia, è possibile avvertire confusione e stordimento (per 24 ore al massimo), nonché senso di stanchezza dovuto all’intervento. Nel periodo post operatorio, è importante osservare un completo riposo da qualsiasi attività stancante per circa quattro settimane, assicurare la pulizia della ferita e del bendaggio protettivo, non fumare per almeno un paio di settimane.
Le suture applicate possono essere riassorbibili o meno: nel primo caso,  la loro rimozione avviene spontaneamente, altrimenti bisogna recarsi nuovamente dal chirurgo.
Addominoplastica tempi di guarigione: la durata del recupero dipende dal tipo di procedura utilizzata. In linea di massima, i pazienti possono tornare alla vita di tutti i giorni dopo un mese dall’intervento, mentre per praticare attività fisica pesante meglio attendere fino al terzo mese post-operatorio. Per le operazioni più semplici, come quelle di mini-addominoplastica, il recupero può richiedere circa due settimane. In media, comunque, il completo riassetto delle strutture addominali richiede due mesi e il risultato definitivo è apprezzabile dopo 6-12 mesi, ovvero il tempo necessario affinché l’edema della zona scompaia completamente. Dopo un paio di settimane, solitamente, è possibile riprendere l’attività lavorativa, se non eccessivamente faticosa. Per un mese va indossata continuativamente una guaina elastica contenitiva.
La cicatrice dell’addominoplastica è, generalmente, poco visibile, anche se la sua entità varia in relazione al difetto corretto, alla cura prestata all’esecuzione delle suture e alla reattività cutanea del paziente. La cicatrice può essere facilmente nascosta dai comuni slip, sia da uomo che da donna e non va esposta al calore del sole (al mare è possibile andare dopo almeno 4 mesi dall’intervento).
Addominoplastica prima e dopo: i pazienti sottoposti ad addominoplastica sono generalmente soddisfatti dei risultati ottenuti con l'operazione. In alcuni casi, il cambiamento fisico può essere davvero notevole. Per mantenere i risultati nel tempo, è fondamentale seguire un’adeguata dieta e praticare la necessaria attività fisica.

Specialisti
Per effettua l’addominoplastica ci si deve rivolgere ad uno dei seguenti specialisti: chirurgo plastico ricostruttivo ed estetico e chirurgo generale. La scelta del tipo di intervento da eseguire spetta allo specialista.
 

Rischi e addominoplastica secondaria
L'addominoplastica è un intervento di chirurgia maggiore e, come ogni operazione di tale tipo, presenta alcuni rischi e può provocare delle complicanze, spesso anche molto gravi. Rischi di lieve entità possono essere un dolore intenso e protratto per più tempo del normale, la comparsa di ematomi o gonfiore nell’area operata, una cicatrice piuttosto evidente. Tra le possibili complicanze, anche di una certa rilevanza clinica, possono esserci episodi di infezione, di emorragia sottocutanea o di sieroma (raccolta di liquido sieroso tra parete addominale e pelle), continuo senso di intorpidimento, embolia polmonare, lenta rimarginazione della ferita chirurgica, necrosi dei lembi cutanei, evidente arrossamento delle cicatrici.
L'addominoplastica è controindicata nei soggetti cardiopatici, con diabete o affetti da obesità grave, nelle donne in età fertile che desiderano avere figli a breve termine (l’addominoplastica può essere eseguita, se vi sono le necessarie condizioni, una volta portata a termine la gravidanza).
I fumatori dovrebbero sospendere l’uso di sigarette, dal momento che il fumo può accrescere il rischio di complicanze e provocare ritardi nel processo di guarigione.
Un’operazione eseguita male può implicare la necessità di un’addominoplastica secondaria per correggere gli errori determinati da una non attenta programmazione o esecuzione del primo intervento.
Il risultato è permanente: il tessuto asportato non si riforma più. Col tempo, però, i normali processi di invecchiamento cutaneo o di cedimento della parete muscolare possono provocare un’alterazione della forma dell’addome. In alcuni casi si rende opportuno, a distanza di anni, un intervento correttivo, normalmente di lieve entità ed effettuabile in anestesia locale, per eliminare eventuali residui di cute in eccesso.

 

Lo Spettabile Dott. Sergio Curreri, Chirurgo plastico, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sui benefici della stessa:
L'addominoplastica è un intervento di chirurgia maggiore, che deve essere eseguito da persone specializzate a gestire l'intervento e, soprattutto, le complicanze, qualora si presentino. Questo intervento modifica totalmente il benessere psico-fisico della persona, questa infatti si sente più sicura grazie ad un ritrovato punto vita e ad un addome finalmente piatto, senza smagliature o eccessi cutanei, insomma si esce dalla sala operatoria pronti per andare in spiaggia.