Agopuntura per anestesia

Agopuntura per anestesia

Quando ci si sottopone ad un intervento chirurgico, sia esso ambulatoriale o in degenza, quasi sempre si ricorre all'anestesia chimica e farmacologica. Questa azione serve da un lato a sedare il paziente consentendogli di non avvertire dolore, dall'altro a permettere al medico di lavorare con tranquillità. L'anestesia può essere locale o generale (con narcosi indotta) e dura diverse ore. Negli ultimi tempi, però, si sta facendo largo anche nella medicina occidentale il trattamento di agopuntura per anestesia, che può risultare di valido aiuto in diversi e specifici casi. 

Cos'è
Un trattamento di agopuntura per anestesia è una specializzazione dell'agopuntura, disciplina orientale da tempo entrata a far parte anche della medicina complementare occidentale. Se eseguito correttamente, questo trattamento risulta validissimo per ottenere analgesia, rilassamento dei muscoli, sedazione. Si dimostra particolarmente efficace nella chirurgia della tiroide, in odontoiatria ed odontostomatologia, in ginecologia nella preparazione al parto (per controllare e ridurre il dolore) o per portare a termine con maggior successo un parto fisiologico. Talvolta questa tecnica anestetica viene adoperata anche negli interventi di taglio cesareo o in oculistica nell'asportazione della cataratta, ma in questi ultimi casi lo specialista dovrà essere molto preparato, per evitare complicanze relative al non completo rilassamento muscolare. Non è indicata, invece, almeno in Occidente, in tutti gli altri interventi che necessitano di anestesia totale ed interessano vaste aree del corpo (ad esempio nella chirurgia cardiaca o addominale).

Come si esegue
Fondamentale nel trattamento di agopuntura per anestesia è causare la risposta dell'organismo attraverso la produzione di calore all'interno di un insieme di nervi. In pratica il medico agopunture agisce stimolando un certo plesso nervoso attraverso degli aghi per ridurre la sensazione di dolore provata dal paziente o produrre analgesia e sedazione. I nervi da trattare differiscono in base alla zona della patologia (trigemino in odontoiatria, pudendo in ginecologia, oftalmico in oculistica etc.) e, seguendo la teoria orientale, la loro stimolazione deve seguire il "flusso del qi". Quest'ultimo si blocca in presenza del dolore, e gli aghi servono a sbloccarlo ed a far fluire di nuovo l'energia sanguigna. Gli aghi utilizzati sono in acciaio e presentano un diametro di 30/40 mm con punta molto sottile ed affilata, e un manico (la parte superiore) di solito in ottone. Essi vengono inseriti a gruppi di tre in corrispondenza del nervo collegato alla patologia da trattare, ma la procedura deve risultare assolutamente indolore, solo leggermente fastidiosa, altrimenti non si è in presenza di un medico competente. Gli aghi, opportunamente sterilizzati, vengono lasciati all'interno del muscolo per circa 45 minuti per poi essere rimossi. 

Risultato
Se l'agopuntura viene effettuata con perizia ne deriva una sedazione eccellente ed il paziente può subire qualsiasi intervento chirurgico restando sveglio e senza aver assimilato sostanze chimiche. Ciò è importante, ad esempio, per i soggetti allergici, per gli anziani con fegato o reni compromessi o per chi non tollera i postumi di un'anestesia farmacologica. Questi ultimi, infatti, sono praticamente azzerati, e la ripresa post-operatoria appare nettamente più veloce rispetto ad un paziente trattato chimicamente.

Altre informazioni
Un trattamento di agopuntura per anestesia, ma in generale qualsiasi servizio legato all'agopuntura, va svolto esclusivamente da medici abilitati alla professione e specializzati in questo ramo della medicina. Per questa tecnica, infatti, è richiesta un'accurata conoscenza dei nervi e delle terminazioni nervose del corpo umano, pena il fallimento della sedazione e delle terapie. In Italia non tutte le Asl sono convenzionate per ottenere questo servizio, ma nelle principali città è possibile procurarsi una prestazione di agopuntura in ospedale con una semplice prescrizione medica.