Alluce valgo

Alluce valgo

cause, sintomi, intervento e rimedi non chirurgici

Indice

1.1 Cos'è l’alluce valgo?

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Intervento

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi non chirurgici

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

 

Cos'è l’alluce valgo?

L’alluce valgo, tecnicamente denominato abdotto valgo e volgarmente noto come cipolla, patata o nocetta, è una delle patologie dell’avampiede più diffuse. Esso consiste nella deformazione dell’alluce, il quale presenta una deviazione laterale delle falangi mentre il metatarso devia medialmente e scende, che, di conseguenza, vengono spinte verso l’esterno; contestualmente si rileva una deviazione verso l’interno della testa del primo metatarso. Va rilevato, inoltre che, in alcuni casi, può anche osservarsi la sovrapposizione del secondo dito all’alluce. Questa patologia determina sia problemi posturali che di deambulazione. La sintomatologia dolorosa legata all’alluce valgo, lo ricordiamo, è dovuta all’infiammazione dei tessuti che rivestono la sporgenza e dalla borsa mucosa che si trova alla base dell’alluce stesso (si parla, in tal caso, di borsite).


Cause

L’ereditarietà rappresenta la principale causa dell’alluce valgo: capita sovente, infatti, che questa deformazione si tramandi da genitore in figlio. Si parla, in questo caso specifico, di causa idiopatica, ovvero insita nel genoma del soggetto. D’altra parte è anche vero che questa affezione colpisce perlopiù le donne, sia per una questione ormonale che per il tipo di calzature indossate. Le scarpe con la punta stretta e il tacco alto, infatti, favoriscono l’insorgenza dell’alluce valgo, giacché una distribuzione non fisiologica dei carichi.


Sintomi

Nella sua fase iniziale l’alluce valgo può essere totalmente privo di sintomi, ma, con l’andare del tempo, cominciano a presentarsi tutta una serie di problematiche legate alla postura e alla deambulazione, oltreché una condizione dolorosa intensa: In particolare tra i principali sintomi dell’alluce valgo citiamo i seguenti:

1 - dolore nella regione interessata dalla deformazione, anche quando si è a riposo;

2 – irritazione, arrossamento, indolenzimento e gonfiore;

3 – aumento di spessore della pelle, che si presenta dura e ruvida;

4 – problemi nella deambulazione a causa del dolore intenso all’alluce;

5 – infiammazione a carico della borsa mucosa dell’alluce (borsite), che, in alcuni casi può ulcerarsi e infettarsi;

6 - metatarsalgie acute;

7 - graduali cambiamenti della forma e della biomeccanica del piede:

In alcuni casi, se non si interviene prontamente, l’alluce valgo, può dare luogo a disturbi anche piuttosto importanti. Si pensi, ad esempio, agli squilibri posturali che possono estendersi alle articolazioni soprastanti.


Cura

Non esiste una cura univoca per l’alluce valgo, ma è possibile ricorrere a una vasta gamma di  soluzioni. Nel caso in cui la deviazione del dito non sia eccessiva e il dolore non particolarmente acuto, è possibile optare per un trattamento conservativo finalizzato a rallentare il decorso della patologia e a limitare le deformazioni, migliorando, di conseguenza, la qualità della vita del soggetto affetto da alluce valgo. Qualora, invece, il disturbo risulti invalidante, è opportuno ricorrere all’operazione chirurgica.

Intervento           

Oggi alla tecnica chirurgica classica aperta si preferisce quella percutanea mininvasiva, che si effettua in regime di day hospital con anestesia locale, sebbene in casi selezionati sia ancora indicata una correzione osteotomica della deviazione assiale dei segmenti ossei. Quest’ultima, che  prevede incisioni minime, si serve di una strumentazione innovativa e dalle dimensioni assai ridotte e non comporta la comparsa di complicazioni in fase post-operatoria. Questa tecnica chirurgica del piede fu realizzata negli anni 90 dal medico statunitense Stephan Isham e fu esportata in Europadall’ortopedico spagnolo Mariano De Prado.

Farmaci

I rimedi medicali per l’alluce valgo prevedono l’assunzione di  farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): si pensi, ad esempio, all’l'ibuprofene. Tuttavia è anche possibile ricorrere a prodotti erboristici come la pomata a base di arnica o l'artiglio del diavolo.

Rimedi non chirurgici

Se la deformazione ossea non è particolarmente grave, ovvero non ha ancora raggiunto livelli critici, è possibile ricorrere a una serie di rimedi naturali per l’alluce valgo, finalizzati a lenire i dolori e a ridurre i disturbi.  Ad esempio è possibile:

1 - indossare scarpe sufficientemente comode e larghe, dotate di una tomaia morbida e di una suola flessibile, in modo tale che il piede possa facilmente adattarsi a esse, evitando l’infiammazione a livello dell’esostosi laterale;

  1. – utilizzare plantari anatomici correttivi che, riducendo la pressione esercitata sull’alluce, bloccano la sublussazione articolare alla base dell’alluce valgo;

  2. – utilizzare di notte appositi divaricatori in silicone per tenere separate le dita e tentare di riportare l’alluce nella posizione giusta;

  3. – utilizzare un tutore correttivo termo-riscaldante, in grado di immobilizzare l’alluce, di favorirne l’allineamento alle altre dita e di alleviare il dolore.


Specialisti

Glispecialisti cui è possibile rivolgersi se si soffre di alluce valgo sono i seguenti:

- il fisioterapista, il quale farà effettuare al soggetto una serie di esercizi ad hoc in grado di arrestare la progressione dell’alluce valgo;

- l’ortopedico, il quale stabilirà se è il caso di optare per un trattamento conservativo o se è necessario ricorrere all’operazione chirurgica, dando indicazioni di metodica ed approccio chirurgico adatte ai diversi quadri anatomici e sintomatologici;

- il podologo, il quale saprà indicare al paziente i plantari correttivi o i divaricatori in silicone da utilizzare.

D’altra parte è anche possibile ricorrere alla cosiddetta medicina alternativa; in tal caso sarà possibile rivolgersi a un omeopata, a un osteopata o a un masso-fisioterapista.


Prevenzione

Per la prevenzione dell’alluce valgo si consiglia di evitare di indossare calzature con tacco alto e punta stretta, in quanto esse aumentano la pressione esercitata sull’alluce, favorendo, inoltre, una postura innaturale.

Al fine di prevenire la deviazione dell’alluce è anche possibile indossare, quando si cammina a piedi nudi, i cosiddetti barefoot, ovvero dei guanti per piedi che mantengono le dita separate e correttamente allineate. In questo modo sarà possibile rafforzare l’avampiede e favorire la corretta postura e la flessibilità delle articolazioni.


Lo Spettabile Dott. Paolo Trezza, Ortopedico prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

L’intervento garantisce una correzione affidabile e duratura della deformità. Il desiderio di poter indossare qualsiasi calzatura ed il ritorno all’attività sportiva devono essere discusse e valutate con lo specialista al fine di disegnare una soluzione  personalizzata.