Anemia

Anemia

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 I principali tipi di anemia

1.2 Anemia nei bambini

1.3 Cause

1.4 Sintomi

1.5 Cura

1.5.1 Terapia

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Rimedi naturali

1.6 Specialisti

1.7 Pericoli


Definizione

L'anemia è una patologia del sangue contraddistinta dalla diminuzione del numero dei globuli rossi (o eritrociti) e del loro contenuto di emoglobina (Hb - proteina ricca di ferro): in tale condizione, i globuli rossi presenti non sono sufficienti a trasportare l’ossigeno necessario a soddisfare i bisogni di tessuti e organi del corpo.

Esistono molteplici forme di anemia , ognuna delle quali causata da fattori differenti. Generalmente, si parla di anemia quando i livelli di emoglobina nel sangue sono al di sotto di 13 g/dl nell'uomo e di 12 g/dl nella donna. Nelle condizioni più gravi, quando l’emoglobina scende sotto i 7g/dl , vi è la necessità di trasfusioni di sangue.

I principali tipi di anemia

Una prima classificazione delle anemie si basa sulla grandezza dei globuli rossi: si distingue, infatti, tra anemia microcitica (anemia sideropenia, anemia mediterranea, anemia da malattia cronica), anemia normocitica (anemie in corso di leucemie, linfomi e altre patologie tumorali,  anemie post emorragiche, anemie emolitiche) o anemia macrocitica (anemie da deficit di Vitamina B12, B6 e folati, anemie in corso di malattie epatiche o renali croniche, deficit di G6PDH).

Definire il tipo di anemia, anche se può risultare complesso, è fondamentale sia dal punto di vista diagnostico che da quello terapeutico.

I principali tipi di anemia sono: 

  • anemia sideropenica o anemia da carenza marziale: viene causata da un deficit di ferro nell’organismo. Il midollo osseo ne ha necessità per produrre emoglobina: senza il ferro necessario viene prodotta poca emoglobina per i globuli rossi. È un’anemia che si instaura lentamente per piccole ma costanti perdite di sangue, infatti è presente facilmente  in donne giovani con ciclo mestruale abbondante o in coloro che presentano problemi gastrici o in caso di malassorbimento .

  • anemia mediterranea o talassemia: è una forma di anemia trasmessa dai genitori ai figli. La causa è la presenza a livello del DNA di mutazione nel gene dell’emoglobina. Si riscontra più spesso nelle persone di origine italiana, greca, sud-asiatica, medio-orientale ed africana. Il soggetto malato (talassemico)presenta una mutazione completa del gene e ha l’emoglobina diminuita, alterazioni delle ossa della faccia e colore giallastro della pelle, mentre il soggetto portatore presenta la mutazione parziale, non  sviluppa la malattia ne sintomatologia, e per questo viene definito portatore sano.

    Tra le forme ereditarie di anemia, oltre la talassemia, sono annoverate: l’anemia di

    Diamond-Blackman, l’anemia falciforme e l’anemia di Fanconi;

  • anemia da deficienza di vitamine: oltre al ferro, l’organismoha bisogno, per produrre il necessario numero di globuli rossi sani, anche di acido folico e di  vitamina B12. Una dieta carente di queste sostanze può determinare un decremento della produzione di globuli rossi che risultano essere più grandi ed anormali. L'anemia da deficienza di vitamina B12 nella forma più grave viene definita come anemia perniciosa.

  • anemia da malattie croniche: problemi ai reni e malattie croniche come il cancro, l'AIDS, l'epatite e alcune infiammazioni possono interferire con la produzione di globuli rossi, determinando forme di anemia cronica.

  • anemia aplastica: determinata dalla limitata capacità del midollo osseo a produrre sia globuli rossi, che globuli bianchi e piastrine. E’ una patologia che può mettere il paziente in pericolo di vita e può essere causata da un’infezione grave, dall'esposizione a particolari sostanze chimico-tossiche o da alcune tipologie di farmaci;

  • anemia emolitica: si sviluppa quando i globuli rossi vengono distrutti ad un ritmo così veloce da non permettere al midollo osseo di sostituirli. L’emolisi (ossia la rottura dei globuli rossi che si verifica quando la durata della loro vita è inferiore ai 120 giorni) può essere dovuta sia a cause intrinseche al globulo rosso, come nella sferocitosi, che a cause estrinseche, per insorgenza di anticorpi rivolti verso i globuli rossi.Queste tipologie di anemia possono causare l'ingiallimento della cute e delle mucose per comparsa di elevati livelli di bilirubina e l'ingrossamento della milza;

  • anemia senile: è la condizione in cui l’anemia, spesso attribuibile a patologie sottostanti, si rende più evidente con l’aumentare dell’età.


Anemia nei bambini   

L’anemia nei bambini merita una trattazione a parte: può presentarsi sin dai primi mesi di vita. I valori normali di emoglobina e il numero dei globuli rossi cambiano in base all’età del bambino: sono molto alti alla nascita e calano progressivamente nei primi anni di vita, per poi risalire ai valori tipici dell’età adulta.La più frequente causa di anemia nei bambini è legata alla carenza di ferro, costituente essenziale dell’emoglobina: i bambini, infatti, soprattutto durante i primi anni di vita, hanno particolari necessità di ferro dietetico per far fronte alla crescita delle masse muscolari e per espandere il volume ematico. Queste quantità, a volte, non sono compensate da un adeguato apporto alimentare.

L'anemia nel neonatosi riconosce da malessere generale, scarsa vitalità e scarso appetito del piccolo: se viene confermata la diagnosi, il pediatra può suggerire alcune modifiche nell'alimentazione (inizio dello svezzamento se il neonato viene ancora allattato al seno o utilizzo di latte artificiale).

 

Cause

Le principali cause scatenanti dell’anemia sono  delle carenze alimentari, dovute a una dieta povera di ferro, vitamina C, acido folico e vitamina B12.

L'anemia da carenza di ferropuò essere provocata anche da problemi di assorbimento. Sono maggiormente a rischio di anemizzazione:

  • i neonati che non ricevono un sufficiente apporto di ferro nella dieta;

  • i bambini che, nei periodi di crescita accelerata, necessitano di una maggiore quantità di ferro per coprire il fabbisogno dei globuli rossi;

  • le donne in età fertile (a causa della perdita di sangue durante la fase mestruale);

  • le gestanti (il feto ha un elevato fabbisogno di ferro).

Altre cause possono essere:

  • perdite di sangue (emorragie o sanguinamenti occulti);

  • fattori di natura genetica

  • infiammazioni;

  • intossicazione;

  • alcuni farmaci (come i chemioterapici, che alterano il meccanismo con cui il midollo osseo produce i globuli rossi).

Possono, inoltre, essere causa di anemia:

  • invecchiamento;

  • interventi chirurgici;

  • tumori;

  • diabete;

  • patologie croniche;

  • epatite C;

  • artrite reumatoide;

  • HIV/AIDS.


Sintomi

L'anemia,  può essere inizialmente asintomatica ma con il diminuire dei livelli di emoglobina,  si ha la comparsa di sintomi come stanchezza, vertigini, tachicardia, pallore (con diminuzione del colorito di gengive, labbra, bordi delle palpebre, palmi delle mani), affanno, dolori al petto, problemi digestivi, difficoltà di concentrazione, gengive sanguinanti,  mal di testa,  mani e piedi freddi, irritabilità, disfunzioni sessuali, secchezza e fragilità di unghie e capelli.

L’entità dei sintomi deriva sia dai valori di emoglobina nel sangue, sia dalle modalità della sua comparsa.

Se la patologia si sviluppa in maniera rapida, i sintomi dell’anemia si manifesteranno sin da subito soprattutto il senso di stanchezza e l’affanno. Quandol’anemia si manifesta con gradualità, poiché l’organismo si adatta alla carenza di emoglobina,  anche i  sintomi risultano più sfumati, questo stato fa sì che il paziente arrivi a valori di emoglobina anche critici tanto da richiedere la necessità di trasfusione.

Alcuni pazienti anemici, inoltre, possono avere voglia di cibarsi di sostanze particolari (pica), come ghiaccio, amido, carta o gesso. La connessione tra pica e carenza di ferro non è esattamente nota, ma se si manifesta il desiderio di mangiare una di queste cose o altre non commestibili, è consigliabile parlarne col medico.

In base ai livelli dell’emoglobina, l’anemia può essere identificata come lieve, moderata o grave.


Cura

La cura dipende dalla causa e dalla gravità della malattia e va dalla semplice integrazione di vitamine e ferro, fino a complesse procedure mediche.

Terapia

  • l’anemia da carenza di ferro viene curata con una terapia a base di integratori di ferro;

  • l’anemia perniciosa prevede cure con iniezioni di vitamina B12;

  • l’anemia da carenza di acido folico viene trattata con rimedi medicali basati sull’integrazione di tale acido;

  • le anemie da malattie croniche, generalmente, prevedono il trattamento della patologia sottostante;

  • l’anemia aplastica  può richiedere anche latrasfusione di sangueper aumentare il livello dei globuli rossi (a volte, può essere necessario il trapianto di midollo osseo);

  • l’anemia emolitica viene curata col trattamento delle infezioni correlate e con sostanze che sopprimono il sistema immunitario.

Farmaci

I  farmaci per l’anemia (usati in relazione alle varie condizioni) includono: solfato ferroso, ferro destrano, fermo fumarato, ferro gluconato, ferro carbonile, ferro saccarato, integratori multivitaminici, acido folico, vitamina C, cianocobalamina, cobamide, immunosoppressori e corticosteroidi.

Rimedi naturali

Una corretta alimentazione e alcune integrazioni naturali possono efficacemente contribuire al miglioramento  della  malattia  causata da carenza di ferro. Una dieta adeguata, sana e variegata, deve includere cibicontenenti ferro, acido folico e vitamina B12.

Sono alimenti ricchi di ferro: carne (rossa e bianca), salmone, tonno, merluzzo, crostacei, molluschi, verdure con foglie verde scuro (come gli spinaci), legumi, barbabietole, broccoli e cavoli, fagioli, piselli, frutta secca, pane e pasta integrali, nocciole e semi.

Di acido folico sono ricchi gli agrumi, le banane, le verdure a foglia verde scuro, i legumi e i prodotti a base di cereali fortificati.

La vitamina B12 è presente nella carne, nei latticini e in alcuni derivati dei cereali e della soia fortificati.

L’assunzione di vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro: è buona norma  incrementarne l'apporto attraverso il consumo di spremute fresche di agrumi e l'utilizzo di succo di limone per il condimento di insalate. Ostacolano, invece, l’assorbimento del ferro il the e il caffè, per cui, se non si riesce ad evitare il consumo di queste bevande, conviene prenderle ad almeno un’ora di distanza dai pasti.

Alcuni rimedi naturali utili si basano sull’assunzione di barbabietola rossa (ottimo ricostruttore degli elementi del sangue), tarassaco, aneto, ortica, acerola, melissa, camomilla, avena, alghe, lievito di birra, uva, mirtilli, frutti di bosco, mele, albicocche, datteri.


Specialisti   

Nei casi di anemia è possibile affidarsi ai seguenti specialisti: ematologo e medico internista e genetista, nel  caso dell’anemia mediterranea.E’, invece, uno specialista in anemia nell’ambito della medicina alternativa l’omeopata.


Pericoli  

Diagnosi e trattamento sono fondamentali. La patologia può, infatti, essere una spia della presenza di altre malattie e, se non curata, può portare a delle importanti complicazioni.

Tra i possibili pericoli:

  • le aritmie, ossia irregolarità nel ritmo cardiaco causate dallo sforzo che il cuore è costretto a fare per pompare più sangue nel tentativo di compensare la scarsa concentrazione di ossigeno all’interno del fluido.

  • l'affaticamento, può impedire il normale lavoro o il gioco dei bambini.

  • danneggiamento dei nervi e demenza possono derivare da una carenza importante di vitamina B12 necessaria per  favorire funzioni ottimali di nervi e cervello.

  • Emorragiaacuta, perdere grandi quantità di sangue  può risultare fatale.

Anche se la malattia è generalmente curabile, potrebbero essere necessari mesi per ristabilire il giusto livello di globuli rossi nel sangue.


La Spettabile Dott.ssa Lorena Silvestri, Ematologa prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla stessa:                                                                           

Lo stato anemico è una condizione molto frequente nella popolazione e per questo spesso sottovalutata e alle volte mal gestita. E’ fondamentale che il medico raccolga un’anamnesi molto accurata per instaurare una giusta terapia e che il paziente sia “paziente” nel seguire le  indicazioni di cure, che possono richiedere anche diversi mesi.