Ansia

Ansia

cause, sintomi e trattamento

Indice

1.1 Definizione

1.2 Classificazione dei disturbi d’ansia

1.3 Cause

1.4 Sintomi

1.5 Diagnosi

1.6 Cura

1.6.1 Rimedi medici

1.6.2 Farmaci

1.6.3 Rimedi naturali

1.7 Specialisti


Definizione

Mentre la paura è un’emozione naturale dell’essere umano, che lo pone in stato di allerta di fronte a un pericolo reale, l’ansia è un segnale di allarme spesso legato a pensieri disfunzionali e irrazionali, quindi è una risposta patologica tale da determinare sintomi fisici e un forte stress emotivo. Si tratta, in altri termini, di una condizione di costante tormento interiore che non trova giustificazione nella realtà circostante. Gli attacchi di ansia possono comparire all’improvviso mettendo a dura prova la stabilità psichica del soggetto che ne è stato colpito.

Tutti coloro che soffrono di disturbi d’ansia difficilmente riescono a guarire da soli, ovvero senza il supporto di uno specialista e di una adeguata terapia.

 

Classificazione dei disturbi d’ansia

I disturbi d’ansia possono essere classificati secondo il DSM-V (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) come segue:

  • disturbo di panico (con o senza agorafobia);

  • agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico;

  • fobia specifica;

  • fobia sociale;

  • disturbo ossessivo – compulsivo;

  • disturbo post-traumatico da stress;

  • disturbo acuto da stress;

  • disturbo d’ansia generalizzato;

  • disturbo d’ansia dovuto da una condizione medica generale;

  • disturbo d’ansia indotto da sostanze;

  • disturbo d’ansia non altrimenti specificato

 

Cause

Capire la causa dell’ansia non è sempre semplice, in quanto molto spesso essa si manifesta senza un motivo apparente. Tuttavia è stato dimostrato che i fattori che rivestono un ruolo chiave nella genesi dell’ansia sono i seguenti:

1 – il patrimonio genetico: chi ha genitori che soffrono di ansia ha maggiori possibilità di essere colpito dal medesimo disturbo;

2 – traumi subiti durante l’infanzia: aver subito abusi o aver perso un genitore favorisce la comparsa in età adulta dei sintomi dell’ansia;

3 – una situazione particolarmente stressante: essa può essere la causa scatenante dello sviluppo dello stato ansioso;

4 - uno stile di vita frenetico: un’esistenza piena di responsabilità e preoccupazioni può determinare i tipici disturbi d’ansia;

5 – squilibri di noradrenalina e serotonina: l’alterazione di queste sostanze chimiche presenti nel cervello può essere considerata la causa fisiologica dell’ansia.


Sintomi

Gli stati d’ansia sovente si manifestano attraverso forme di tipo fisiologico: si assiste cioè a un vero e proprio processo di somatizzazione dell’ansia. Ciò significa che i sintomi mentali (come ad esempio un comportamento instabile, uno stato di fobia che non si può controllare, ecc.) si trasformano in sintomi fisici. I sintomi differiscono in base al disturbo d’ansia e secondo il DSM-V sono:

  • Nel Disturbo d’ansia generalizzato:

  • irrequietezza;

  • facile affaticabilità;

  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria;

  • irritabilità;

  • tensione muscolare;

  • alterazione del sonno.

  • Nel Disturbo post traumatico da stress:

  • sensazione soggettiva di insensibilità, distacco, o assenza di reattività emozionale;

  • riduzione della consapevolezza dell’ambiente circostante e stordimento;

  • derealizzazione;

  • depersonalizzazione;

  • amnesia dissociativa, cioè incapacità di ricordare qualche aspetto particolare del trauma.

  • Nel Disturbo di panico:

  • palpitazione e tachicardia;

  • sudorazione;

  • tremori;

  • dispnea e sensazione di soffocamento;

  • sensazione di asfissia;

  • dolore al petto;

  • nausea o disturbi addominali;

  • sensazione di sbandamento, derealizzazione e depersonalizzazione;

  • paura di perdere il controllo ed i impazzire;

  • paura di morire;

  • brividi e vampate di calore.

Dopo i segnali iniziali che caratterizzano lo stato ansioso, quando il disturbo diventa cronico, è possibile che il soggetto sperimenti la paura di impazzire e la paura di morire.

 

Diagnosi

È possibile ottenere una attendibile diagnosi d’ansia sottoponendosi a una visita di controllo da parte di un medico specializzato. Tuttavia, qualora si sospetti di soffrire di questo disturbo, è possibile effettuare uno specifico test per l'autovalutazione. Si tratta di un questionario basato sulle scale di William W.K. Zung; per quanto si tratti di uno strumento piuttosto utile, tuttavia esso non sostituisce la perizia da parte di un operatore sanitario.

 

Cura

Come superare l’ansia? Relativamente alla cura va detto che esistono sostanzialmente due possibilità: la terapia farmacologica e un percorso psicoterapeutico ad hoc. Qualora la patologia sia invalidante, ovvero inibisca le relazioni sociali, affettive e professionali del soggetto, al fine di gestire l’ansia nel migliore dei modi, si consiglia di sottoporsi ad entrambi gli approcci terapeutici.

Rimedi medici

I rimedi medicali prevedono che, dopo una adeguata diagnosi effettuata da uno specialista in seguito a specifiche analisi, il soggetto si sottoponga a una terapia psicologica mirata ed eventualmente anche a una cura farmacologica. Relativamente al trattamento psicologico ricordiamo che uno degli approcci è quello cognitivo-comportamentale, che si basa sull’assunto che sono i pensieri disfunzionali del soggetto a determinare lo stato ansioso e i sentimenti negativi a esso associati.

Farmaci

I farmaci contro l’ansia (denominati ansiolitici) hanno dimostrato nel tempo la propria validità, anche se va detto che non sono esenti da effetti collaterali o indesiderati, non escluse l’assuefazione e la dipendenza. Proprio per questo motivo è assolutamente fondamentale attenersi alla posologia indicata dal medico.

Per i disturbi d’ansia, generalmente, vengono prescritti il buspirone e le benzodiazepine.

Rimedi naturali       

Per trattare l’ansia senza farmaci, è possibile fare ricorso a tutta una serie di rimedi naturali reperibili nelle migliori erboristerie. Tra gli altri segnaliamo i seguenti:

  • Biancospino: (crataegus oxyacantha) è particolarmente utile nel trattamento di alcuni sintomi legati allo stato ansioso, come palpitazioni, insonnia e ipereccitazione.

  • Rescue Remedy: si tratta di uno dei rimedi fitoterapici più efficaci per contrastare i disturbi d’ansia; è una miscela costituita da 5 fiori, messa a punto dal medico inglese Bach nel 1933. Il rescue remedy, lo ricordiamo,  stimola l’attivazione dei meccanismi di autoguarigione dell’organismo, qualora esso sia stato destabilizzato da situazioni particolarmente stressanti.

  • Olio essenziale di lavanda:è un efficace calmante in grado di ridurre lo stress e la cefalea, ripristinando nel contempo l’equilibrio energetico del corpo.

  • Tisana di valeriana: questo infuso è un ansiolitico naturale in grado dirilassare i nervi e di combattere l’insonnia.

  • Magnesio:è un sale minerale molto utile per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Altre efficaci cure naturali sono rappresentate dal training autogeno e dalla terapia dietetica a base di cibi ad alto contenuto di vitamine e di antiossidanti.


Specialisti

Gli specialisti cui rivolgersi per la cura dell’ansia sono i seguenti:

  • psicologo

  • psicoterapeuta

  • psichiatra

  • psicanalista

  • neurologo

  • neurofisiopatologo

  • neuropsichiatra infantile

  • tecnico della riabilitazione psichiatrica

Tra gli specialisti ansia alternativi, invece, citiamo i seguenti:

  • omeopata

  • naturopata

  • fitoterapeuta

  • agopunture                                                       



La Spettabile Dott.ssa Giuliana Felici,  Psicoterapeuta e Psicologa prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

A seconda delle esigenze del singolo individuo, della sua storia e delle cause dell’ansia, si valuta se integrare tecniche di rilassamento con un lavoro di tipo cognitivo, oppure se l’ansia è legata a fattori traumatici vissuti nel passato diventa fondamentale l’uso di un approccio come l’EMDR.

In genere, gli approcci di intervento integrati sono quelli più efficaci, nell’ambito dei quali si lavora a più livelli, sia fisico che psichico.