Apparecchi acustici

Apparecchi acustici

Cosa sono, a cosa servono, come sceglierli, specialisti, benefici ed effetti collaterali

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Apparecchi acustici per bambini

1.2 Applicazioni

1.3 Procedura

1.3.1 Funzionamento

1.3.2 Preparazione

1.3.3 Scelta dell’impianto

1.4 Specialisti

1.5 Benefici ed effetti collaterali


Definizione

problemi di udito sono disturbi abbastanza frequenti, soprattutto nelle persone anziane: in media, tra le persone con più di  65 anni, una su tre ha problemi di ipoacusia (ossia parziale o completa compromissione dell’udito). Oltre all’età, i fattori determinanti nella perdita dell’udito possono essere: ereditarietà, alcune malattie infettive, assunzione di farmaci ototossici, traumi fisici o acustici, esposizione prolungata a forti rumori. Gli apparecchi acustici sono ritrovati della tecnologia, sempre più avanzati, in grado di coadiuvare l’orecchio umano nei casi di deficit uditivi: più elevata è la qualità delle protesi acustiche, più naturale sarà l'ascolto. 

Apparecchi acustici per bambini

La sordità infantile può provocare, soprattutto se è di particolare gravità e se non viene adeguatamente e precocemente trattata, la non acquisizione del linguaggio. Gli effetti sullo sviluppo comunicativo-linguistico del bambino dipendono dalla sede della lesione, dal grado di perdita uditiva, dall’epoca di insorgenza, dall’agente eziologico.

Per il recupero del bambino affetto da sordità grave o profonda, è basilare eseguire una diagnosi precoce, così da compensare la disabilità conseguente al problema uditivo con l’applicazione di adeguati apparecchi acustici per bambini e con un’idonea educazione logopedica. La diagnosi non può essere effettuata con certezza dopo un solo esame audiometrico, ma deve sempre essere fatta dopo una serie di esami e di indagini in grado di rilevare se effettivamente c’è un problema acustico.

 

Applicazioni

L’ipoacusia può colpire un solo orecchio o entrambi, (monolaterale o bilaterale)può essere trasmissiva (determinata, cioè, da condizioni che danneggiano l’orecchio medio: timpano, martello, incudine e staffa) oppure  neurosensoriale (causata da processi degenerativi delle cellule ciliateall’interno della coclea).

Gli apparecchi acustici servono a correggere, quantitativamente e qualitativamente, il deficit uditivo, essi equalizzano,modificando il messaggio sonoro, e lo dirigono nel canale uditivo. Quando necessario, il paziente affetto da ipoacusia (sordità) o ronzio/fischio (acufene),può, infatti, avvalersi dell'ausilio di un apparecchio acustico specifico che, fungendo da equalizzatoreuditivo, si rivela un rimedio indispensabileper evitare che i problemi uditivi possano ripercuotersi negativamente sulle attività quotidiane. In casi gravi l’impianto cocleare può costituire la soluzione più adatta: a differenza dell’apparecchio acustico, l’impianto cocleare (conosciuto anche come "orecchio bionico") compensa artificialmente le parti non funzionanti o danneggiate dell'orecchio interno, trasmettendo direttamente al nervo acustico gli stimoli sonori (parole e rumori). Un impianto cocleare è formato da una parte esterna composta da: microfono, ricevitore e processore e da una parte interna composta da:elettrodi inseriti chirurgicamente all’interno della coclea,  può rivelarsi utile per i soggetti, adulti o bambini, che presentano una profonda perdita dell'udito neurosensoriale in entrambe le orecchie e che non possono avere benefici dagli apparecchi acustici tradizionali.


Procedura

La procedura per trovare la soluzione più adatta ad ogni specifico caso parte da un primo approccio diagnostico, che è basato sulla raccolta di informazioni relative alla storia medica del paziente e della sua famiglia, nonché sull’indagine dei comportamenti che possono aver, in qualche modo, provocato la perdita dell'udito, sulla presenza di possibili sintomi legati all'ipoacusia (ad esempio, dolore all’orecchio o vertigini), sul periodo in cui il deficit uditivo è stato avvertito per la prima volta e sull’eventuale peggioramento nel tempo. 

Funzionamento

Successivamente, l’esecuzione di un accurato esame dell’apparato uditivo consiste in alcuni semplici test permettendo di  valutare il grado e le caratteristiche della perdita uditiva, e di stabilire quali sono le opzioni di trattamento più adeguate.

Preparazione

Per quanto riguarda la preparazione, gli specialisti eseguono il controllo con test dell’udito mirati(esame audiometrico): si tratta di test a conduzione aerea e ossea utilizzati per appurare, la natura del disturbo uditivo (conduttivo o neurosensoriale), e permette di definire l'entità dell'ipoacusia e di determinarne le cause: il soggetto seduto in una cabina insonorizzata ascolta un suono di diversa frequenza ed intensità, generato ad intervalli irregolari e, nel frattempo, viene registrata la sua risposta su carta (audiogramma), per poi paragonarla con parametri di riferimento.

Scelta dell’impianto

Se la perdita dell'udito dipende da un danno all'orecchio interno, un apparecchio acustico può potenziare la capacità uditiva equalizzando il suono percepito. Nello specifico, si tratta di un dispositivo elettronico costituito da:

  • un microfono che rileva il suono;

  • un equalizzatore che elabora il suono;

  • un altoparlante che invia il suono all'orecchio;

  • una batteria che alimenta i componenti elettronici;

  • un meccanismo che consente di controllare il volume.

Grazie alla notevole evoluzione nel settore, gli apparecchi acustici di ultima generazione sono diventati sempre più efficaci e perfettamente in grado di far distinguere le parole in ambienti con rumori di fondo. In commercio, sono disponibili in diversi modelli che si differenziano per dimensioni, caratteristiche e modalità di applicazione. Nella scelta dell’apparecchio acustico è indispensabile lasciarsi guidare da unaudioprotesista qualificato, che può suggerire il dispositivo più idoneo ad ogni caso. Gli apparecchi acustici possono essere distinti in:

  • apparecchi retroauricolari sono generalmente usati per i pazienti con perdita dell'udito moderata, grave o gravissima. Vengono applicati dietro l'orecchio. Il suono viene convogliato nel canale uditivo per mezzo di un raccordo che raggiunge l'interno del condotto uditivo. Alcune tipologie di apparecchi acustici retroauricolari sono dotate di due microfoni che permettono di ascoltare i suoni nelle vicinanze o di concentrarsi su suoni provenienti da una direzione precisa (ciò può risultare piuttosto utile in ambienti particolarmente rumorosi);

  • apparecchi endoauricolari: sono adatti per perdite uditive lievi-moderate. Vengono posti all’interno del canale uditivo: sporge solo un piccolo guscio che riempie l'apertura dell'orecchio esterno; apparecchi posti nel canale uditivo: sono indicati per  migliorare una ipoacusia lieve-moderata. Si inseriscono nel condotto uditivo e sono quasi invisibili;

  • apparecchi a conduzione ossea: sono consigliati per i soggetti con ipoacusia trasmissiva o per coloro che non possono portare un apparecchio acustico tradizionale per via aerea. Il dispositivo viene applicato con un occhiale dove la trasmissione del suono avviene a livello dell'osso mastoideo grazie a un piccolo vibratore, che in risposta ai suoni che giungono al microfono li trasmette tramite vibrazione alla coclea.

Un’ulteriore distinzione può essere fatta tra apparecchi acustici analogici, apparecchi acustici analogici programmabili, e apparecchi acustici digitali. Negli ultimi anni, il settore audioprotesico è stato rivoluzionato dalla digitalizzazione del suono e dall’ applicazione con accoppiamento "open ear": la tecnologia digitale consente di scomporre il suono in entrata in sequenze acustiche, accentuando, istante per istante, solamente quelle relative alla voce di conversazione e attenuando o eliminando quelle legate al rumore. Gli apparecchi digitali hanno importanti caratteristiche: massima adattabilità, riprogrammabilità, qualità dei componenti elettronici, affidabilità, qualità sonora. Gli apparecchi di ultimissima generazione indossati bilateralmente possono essere connessi con tecnologia wireless in grado di coordinare le informazioni acustiche provenienti da entrambi i lati e garantire un riconoscimento spaziale del suono (basilare in ambienti con forte brusio). La tecnologia “open”, altra piccola rivoluzione del settore, consente che vengano realizzati dei minuscoli apparecchi retroauricolari che incanalano il segnale digitale mediante un sottilissimo tubicino di silicone (tenuto in sede da una piccolissima cupola di materiale siliconico) posto in prossimità della membrana timpanica.


Specialisti

Dopo un primo approccio diagnostico, il medico (Otorinolaringoiatra) può consigliare al paziente di rivolgersi ad ad un tecnico audioprotesista o a un audiologo, affinché siano effettuati test specifici che definiscano la capacità del paziente di udire e vengano approntate le soluzioni necessarie alla correzione e alla riabilitazione della funzione uditiva. Questi specialisti possono contribuire in maniera rilevante al miglioramento della qualità di vita dei soggetti con problemi di udito.


Benefici ed effetti collaterali

La perdita dell'udito, è in grado di influenzare negativamente le capacità comunicative e le abilità sociali, può avere un impatto molto rilevante sulla qualità della vita. Gli apparecchi acustici danno la possibilità di tornare a percepire molti suoni persi, di migliorare la comunicazione e la comprensione anche negli ambienti di ascolto più difficili, di arricchire i rapporti interpersonali e favorire le interazioni sociali.  Il miglioramento della qualità della vita è un dato di fatto. Accanto ai notevoli benefici, si possono verificare degli effetti collaterali. Gli apparecchi di vecchia generazione, in particolar modo,possono causare controindicazioni come l’effetto occlusione o orecchio chiuso, ossia la sensazione di avere l’orecchio tappato (effetto notevolmente ridotto con gli apparecchi digitali). L’effetto Larsen  (ofeedback acustico) è, invece, il tipico fischio dell’apparecchio acustico  provocato da un "ritorno di suono" dal ricevitore al microfono.


Lo Spettabile Giovanni Maria Villani, Audioprotesista  prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sulla stessa:

E’ importante quindi rivolgersi sempre ad Audioprotesisti qualificati,che con professionalità ed impegno, sapranno consigliarvi la soluzione migliore per il recupero della patologia acustica.