Attacchi di panico

Attacchi di panico

cause, sintomi e trattamento

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Attacchi di panico in gravidanza

1.1.2 Attacchi di panico nei bambini

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Diagnosi  

1.5 Cura 

1.5.1 Rimedi medici

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Rimedi naturali

1.6 Specialisti 



Definizione

Gli attacchi di panico e i disturbi di panico sono caratterizzati da un episodio improvviso di terrore e forte disagio, che si manifesta senza alcun motivo apparente; appartengono alla classe dei disturbi di ansia e sono accompagnati da una serie di sintomi fisici e psichici che tendono a regredire spontaneamente in un lasso di tempo più o meno breve.

L’attacco, come detto, è estemporaneo, raggiunge in brevissimo tempo il suo acme (circa 10 minuti), e nella maggior parte dei casi le persone raccontano di aver vissuto intensi stati ansiosi che hanno generato in loro la paura di morire.

Gli attacchi di panico notturni sono quelli che si verificano durante il sonno, ovvero nel momento di massima quiete per eccellenza. Impedendo al soggetto un riposo sereno, essi possono incidere assai negativamente sulla sua qualità della vita.

Nel caso in cui il disturbo da attacchi di panico sia ricorrente, è necessario rivolgersi a degli specialisti.

Attacchi di panico in gravidanza

Gli attacchi di panico in gravidanza sono per lo più causati dalle modifiche ormonali che si verificano nei 9 mesi di gestazione, oltreché dalle naturali preoccupazioni che solitamente affliggono le gestanti. Essi tendono a scomparire spontaneamente in seguito al parto.

Attacchi di panico nei bambini

Gli attacchi di panico talora colpiscono anche i bambini e gli adolescenti. Le cause, anche in questo caso, possono essere diverse:

  1. la separazione dalla figura materna o da entrambe le figure genitoriali;

  2. la paura di una minaccia interna o esterna (reale o presunta);

  3. un elevato livello di stress e di pesantezza emotiva, determinati da un cambiamento più o meno significativo della propria vita.


Cause

Le cause degli attacchi di panico non sono state individuate con certezza dalla comunità scientifica. È emerso, tuttavia, che alcuni fattori giocano un ruolo decisivo nello scatenare questo disturbo nevrotico:

  1. i fattori genetici;

  2. un periodo di forte stress e un’intensa sensazione di insicurezza;

  3. alcune modifiche avvenute nel funzionamento di talune aree del cervello.

Anche i traumi o le esperienze negative che si sono verificati durante l’infanzia e l’adolescenza possono favorire la comparsa in età adulta del disturbo da attacchi di panico.

                       

Sintomi   

 I principali sintomi sono i seguenti:

  1. dolore al petto

  2. tachicardia

  3. sudorazione eccessiva

  4. sintomi respiratori (dispnea)

  5. vertigini

  6. debolezza

  7. parestesia

  8. capogiri

  9. nausea

  10. tremori.

A questi sintomi fisici si associano spesso stati psicologici negativi: come la paura di impazzire, la paura di morire, il fenomeno della depersonalizzazione o della derealizzazione e crisi di pianto intense.

Nell’analisi del caso si cerca di cogliere quanto la persona sia coinvolgibile su un piano prettamente psicologico, sia intrapsichico sia interpersonale. L’attacco di panico per sua natura si presta a venire considerato solo su un piano fisico, eventualità che rende difficile la creazione di uno spazio di lavoro fruttuoso con il terapeuta. Diventa importante effettuare approfondimenti clinico-medici per scongiurare la presenza di patologie dell’area medica e per mostrare alla persona che il disagio che sperimenta come esterno o somatico è invece di tipo psicologico.


Diagnosi  

Per diagnosticare gli attacchi di panico lo specialista può sottoporre il paziente a diversi esami:

  1. esame obiettivo, che ha lo scopo di verificare eventuali deviazioni dalla normalità fisiologica (auscultazione cardiaca e polmonare, misurazione della pressione, ecc.);

  2. test di laboratorio, come, ad esempio, l’esame emocromocitometrico completo (CBC), le analisi ematiche per verificare il corretto funzionamento della tiroide o l’elettrocardiogramma;

  3. valutazione psicologica, ovvero un colloquio clinico finalizzato a rilevare eventuali sintomi psicopatologici.


Cura    

Come gestire gli attacchi di panico? Tra le principali cure per gli attacchi di panico segnaliamo il ricorso ad una terapia farmacologica, alle tecniche di rilassamento e alla psicoterapia. Alcuni ritengono che il trattamento d’elezione sia quello cognitivo comportamentale poiché fornisce tecniche per gestire la sintomatologia. Si può però affermare con certezza che la psicoterapia (indipendentemente da un indirizzo specifico) permetta alla persona di contestualizzare il disturbo nell’economia di vita, ponendo l’attenzione sul suo significato e mobilitando le risorse e le capacità del singolo, o del sistema relazionale cui appartiene, in modo da permettergli di superare gli ostacoli e consentire alla persona di acquisire uno stile di vita di maggior benessere.

Rimedi medici

I rimedi medicali, che sono finalizzati ad eliminare tutti i sintomi psichici e fisici legati al disturbo, consistono nella somministrazione di una terapia farmacologica ad hoc e nel ricorso alle cure psicoterapiche.

Farmaci

I farmaci contro gli attacchi di panico (benzodiazepine e antidepressivi di nuova generazione, come la mirtazapina, il nefazodone e la venlafaxina) per quanto si siano dimostrati efficaci nel ridurre lo stato ansioso e, in generale, tutta la sintomatologia tipica del disturbo, tuttavia non sono in grado di risolvere la causa alla base dell’attacco di panico. Proprio per questo motivo è importante affiancare all’assunzione di farmaci, una terapia psicoterapica che consenta una guarigione completa.

Rimedi naturali

Tra i più efficaci rimedi naturali segnaliamo: le tecniche di respirazione per rilassare il corpo e ridurre lo stress. Discipline molto utili a questo scopo sono la meditazione, la mindfulness e lo yoga, in grado di fornire idee e spunti di riflessione per gestire nel migliore dei modi la sofferenza e combattere le paure.

Rescue Remedy (rimedio di emergenza) è una miscela di 5 fiori messa a punto dal dottor Bach per fronteggiare stress, paure e traumi. Questo mix floreale, lo ricordiamo, è composto da Clematis, Impatiens, Rock Rose, Cherry Plum e Star of Bethelhem. I fiori di bach costituiscono un rimedio assai efficace per fronteggiare il disturbo di panico.

Talora gli attacchi di panico possono essere causati da una carenza di magnesio; questo sale minerale, infatti, contribuisce al corretto funzionamento e al buon equilibrio del sistema nervoso, prevenendo eventuali stati ansiosi. In questi casi si consiglia l’assunzione di un integratore alimentare a base di magnesio.


Specialisti    

Qualora si soffra di attacchi di panico, è opportuno rivolgersi a degli specialisti, come i seguenti:

  1. psicologo

  2. psicoterapeuta

  3. psichiatra

  4. psicanalista

  5. neurologo

  6. pedagogista

  7. pedagogista clinico


Qualora si opti per specialisti alternativi, i più indicati sono i seguenti:

  1. omeopata

  2. naturopata

  3. fitoterapeuta

  4. agopunture

  5. osteopata       



Lo Spettabile Dott. Gianluca Ganda, Psicologo e Psicoterapeuta prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulle cause della stessa:

Chi vive il panico si sente in “trappola”, ma il disagio che sperimenta non è superiore al timore di liberarsi dalla prigionia: spesso infatti è l’angoscia che nasconde alla persona il proprio desiderio di esplorare e assaggiare la vita. Un desiderio presente e forte, accompagnato dal timore di non essere in grado di vivere liberi e di fare esperienze nuove. Il “panico”, paradossalmente, sembra essere una gabbia che rinchiude ma anche una gabbia che protegge.