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Audiologia

Audiologia

Descrizione

L’Audiologia è quella branca della Medicina che si occupa della valutazione clinica dell’orecchio, eseguita da parte del medico specialista audiologo, che ha lo scopo di diagnosticare e trattare i disturbi del sistema uditivo e vestibolare (ipoacusia, acufeni, problemi di equilibrio).
L’Audiologia, fa uso di una serie di esami per la valutazione audiologica per la diagnosi, la cura e il trattamento delle sordità, delle vertigini e degli acufeni. L’audiologo, inoltre, si occupa di prescrivere l’uso di apparecchi acustici e di gestirne il loro corretto utilizzo, valutando anche la possibilità dell’uso di impianti cocleari (ossia dispositivi elettronici artificiali in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda).  

Un po' di storia

Il termine Audiologia deriva dal latino "audire" ("sentire") e del greco λόγος ("logos" = "conoscenza"). In origine, questa specializzazione medica si inseriva all’interno della più ampia branca dell’Otorinolaringoiatria, dalla quale si è poi separata intorno al 1960, diventando così autonoma.
Lo studio audiologico viene condotto sin dalle origini di questa disciplina per far fronte al problema  della sordità, ma fu Athanasius Kircher, il “padre” della protesi acustica, a contribuire in maniera determinante allo sviluppo dell’Audiologia, grazie a numerosi esperimenti ed approfondimenti in materia. Si devono a lui, infatti, numerosi tra i primi strumenti acustici e la prima illustrazione del cornetto acustico, tecnologia che non variò molto, se non verso la fine del 1800.
Il grande balzo in avanti nella tecnologia degli apparecchi acustici si avrà nel 1880, grazie a Alexander Graham Bell, celebre inventore e scienziato scozzese, che cercò di donare l’udito alla sua giovane  moglie sordomuta, che era anche una sua allieva nella scuola per sordi dove egli insegnava.  Per la prima volta, venne utilizzato un rudimentale apparecchio acustico, formato da un ricevitore e un microfono telefonici, alimentati da una grande batteria.
Dopo il 1945, si ottenne una notevole riduzione delle dimensioni degli apparecchi acustici, ma è solo nella seconda metà degli anni ’50 che apparvero i primi dispositivi retroauricolari.
Questi si caratterizzavano proprio per la possibilità di essere posti dietro il padiglione auricolare, permettendo di mimetizzare, anche in virtù del colore roseo del materiale, la loro presenza.
Ai nostri giorni, la tecnologia ha permesso di realizzare degli strumenti invisibili e capaci di fornire al paziente delle ottime prestazioni in termini di percezione dei suoni.
In Italia, l’Audiologia è entrata a far parte delle discipline cliniche medico-chirurgiche a partire dalla metà degli anni ’60, come branca dedicata allo studio dell’apparato uditivo, al fine di prevenire e trattare patologie come la sordità e le vertigini e i disturbi legati all’equilibrio.

Formazione professionale

L’audiologo è uno specialista in Audiologia, che si occupa di diagnosticare e curare i problemi dell’udito. Laureato in Medicina e Chirurgia, dopo aver conseguito l’abilitazione professionale, può accedere alla scuola di specializzazione in Audiologia e Foniatria, che ha una durata di 4 anni.
Tra i suoi compiti vi è la diagnosi e il trattamento dei disturbi del sistema uditivo e vestibolare (come l’ipoacusia, gli acufeni e i problemi dell’equilibrio) e la prescrizione e il monitoraggio di apparecchi acustici e protesi cocleari.


Associazioni di settore

Importanti Associazioni di settore sono la Società Italiana di Audiologia e Foniatria (S.I.A.F.), la Società Italiana Audiologia clinica e Vestibologi e l’European Federation of Audiology Societies (E.F.A.S).

Prestazioni generalmente offerte dagli audiologi
Disturbi e patologie generalmente trattate dagli audiologi