Biorivitalizzazione viso

Biorivitalizzazione viso

cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti e i risultati

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Differenza tra biorivitalizzazione e filler

1.1.2  Biorivitalizzazione viso associata alla radiofrequenza

1.1.3  Biorivitalizzazione viso senza aghi

1.1.4  Biorivitalizzazione viso con gel piastrinico (PRP)

1.1.5  Biorivitalizzazione viso con fili biostimolanti

1.2 Applicazioni

1.3 Esecuzione

1.3.1 Preparazione    

1.3.2 Procedura

1.3.3 Dopo il trattamento

1.4 Specialisti

1.5 Controindicazioni ed effetti collaterali

1.6 Risultati e benefici

  

Definizione
La biorivitalizzazione viso, nota anche come biolifting, è una cura estetica al viso non invasiva, si tratta, in altri termini, di una sorta di lifting non chirurgico che restituisce elasticità e tono ai tessuti cutanei. Questo innovativo trattamento di medicina estetica consiste nella iniezione di una serie di farmaci bio-stimolanti (come l’acido ialuronico puro), sali minerali e vitamine (A, B3, B5 B6, B12, C, E), allo scopo di favorire la sintesi del collagene e di idratare in profondità la pelle, ripristinandone l’equilibrio naturale e garantendo al viso un aspetto fresco e levigato. La biorivitalizzazione viso è oggi uno dei trattamenti estetici viso più in voga e differisce dalle altre tecniche come il peeling chimico (con acido glicolico,  acido salicilico, acido mandelico, ecc.), in quanto non presenta alcun tipo di controindicazione o effetto collaterale.

Differenza tra biorivitalizzazione e filler
Biorivitalizzazione e filler sono due trattamenti estetici ambulatoriali. Tuttavia il biolifting, a differenza del filler con acido ialuronico, consente una diffusione maggiore delle sostanze iniettate nel derma: l’acido ialuronico utilizzato da questa procedura, infatti, non è reticolato (ovvero le sue fibre sono libere) e, pertanto, riesce a propagarsi con maggiore facilità. Un’altra differenza consiste nel fatto che la biorivitalizzazione non riempie le rughe, ma idrata la pelle in profondità e, nel contempo, stimola la produzione di collagene ed elastina. Va detto che talora la biorivitalizzazione e il filler (al viso e in particolare alle labbra) possono essere abbinati per ottenere risultati ancora più efficaci.

Biorivitalizzazione viso associata alla radiofrequenza
Alla biorivitalizzazione iniettiva può essere associata la radiofrequenza, un trattamento che sfrutta il calore per determinare la contrazione delle fibre del collagene e rendere la pelle più compatta e distesa.
Quante sedute di radiofrequenza al viso sono necessarie per vedere i primi risultati? Sin dalla prima seduta è possibile notare una pelle più elastica e tonica. Le sedute necessarie sono 8-10 ogni 10-15 giorni.
Esistono controindicazioni alla radiofrequenza al viso? Questo trattamento è controindicato alle gestanti, ai portatori di pacemaker, ai pazienti cardiopatici e ai soggetti affetti da epilessia.

Biorivitalizzazione viso senza aghi
Negli ultimi tempi è stata messa a punto una biorivitalizzazione senza aghi, che si serve di appositi dispositivi elettromedicali in grado di veicolare i principi attivi nella cute. Si pensi, ad esempio, al trattamento viso con ossigeno ad alta concentrazione, il quale, tramite un meccanismo di microdermoabrasione fa penetrare il liquido senza necessità di utilizzare gli aghi.

Biorivitalizzazioneviso con gel piastrinico (PRP)
Il PRP, ovvero il plasma arricchito in piastrine (platelet riched plasma), è una particolare declinazione della biorivitalizzazione, che è stata messa a punto in America. Essa prevede l’infiltrazione di un gel piastrinico nella cute, allo scopo di velocizzare il processo di rigenerazione cellulare. Dopo il trattamento con prp il viso risulterà compatto, tonico e luminoso.

Biorivitalizzazione viso con fili biostimolanti
La biorivitalizzazione può anche essere effettuata con fili biostimolanti in PDO (Polidioxanone), i quali vengono inseriti nel viso con aghi ipodermici. Si tratta di fili riassorbibili che garantiscono un effetto di sostegno immediato ai tessuti lassi. L’efficacia di questa innovativa procedura è visibile entro 2 o 3 settimane.


Applicazioni
La biorivitalizzazione è un efficace trattamento antiage, in grado di tonificare il derma profondo del viso, di spianare le rughe della fronte, le rughe di espressione, le rughe della bocca, le rughe glabellari e di ridurre le occhiaie. Ma non finisce qui: il biolifting, infatti, agisce anche su altri inestetismi cutanei come il melasma e le macchie scure del viso.

Questo lifting del viso non chirurgico, che mira a bloccare il processo di invecchiamento del viso, svolge principalmente tre funzioni:

  • produce un’azione ristrutturante, in quanto favorisce il ricambio cellulare e stimola la produzione di collagene nel viso, elastina e acido ialuronico, contrastando in tal modo il rilassamento cutaneo del viso;

  • produce un effetto anti-ossidante, ovvero contrasta l’azione dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare;

  • ha un’azione idratante, poiché stimola il richiamo di acqua nei tessuti, producendo un rapido ringiovanimento del viso e una significativa riduzione delle rughe.


Esecuzione
La biorivitalizzazione del viso si esegue in regime ambulatoriale  e prevede l’utilizzo di sostanze biocompatibili e riassorbibili.

Preparazione
Durante la preparazione alla biorivitalizzazione del viso, per aumentarne l’efficacia, si eseguono sul viso i seguenti trattamenti:

  • pulizia del viso

  • scrub del viso

  • peeling del viso

Procedura
La biorivitalizzazione consiste in una serie di iniezioni con aghi sottilissimi o in alternativa con una cannula, di acido ialuronico abbinato ad aminoacidi e vitamine,  in aree localizzate del viso, del collo e del décolleté.
Ricordiamo, inoltre, che le sedute di biorivitalizzazione possono essere eseguite in associazione ad altri trattamenti, chirurgici e non, quali ad esempio: 

  • l’ossigenoterapia viso

  • carbossiterapia

  • terapia fotodinamica

  • la luce pulsata,

  • il lifting,

  • la blefaroplastica

  • l’infiltrazione di tossina botulinica

  • la biostimolazione laser

  • i trattamenti laser,

  • la chirurgia estetica viso

  • il lipofilling viso

Quante sedute di biorivitalizzazione viso sono necessarie per ottenere risultati apprezzabili? All’incirca 4 o 6 sedute da ripetere ogni 2 o 3 settimane.
Si prova dolore con la biorivitalizzazione del viso? Il dolore è minimo o addirittura nullo: tant’è vero che non è necessaria l’anestesia.

Dopo il trattamento
In seguito al trattamento possono comparire arrossamenti e/o piccoli edemi che andranno via nel giro di pochi giorni.

Specialisti
Gli specialisti della biorivitalizzazione viso sono i seguenti:

  • dermatologo

  • medico estetico

  • chirurgo estetico

  • chirurgo plastico   

Controindicazioni ed effetti collaterali
Non esistono veri e propri rischi legati alla biorivitalizzazione  del viso, se non rari effetti collaterali. Talora, ad esempio, possono manifestarsi un lieve arrossamento o piccoli lividi causati dalla puntura della siringa. Va detto poi che il trattamento è controindicato alle gestanti e ai soggetti affetti da herpes in fase attiva. In merito poi alle controindicazioni ed effetti collaterali  dell’acido ialuronico, ricordiamo che è possibile che si verifichino reazioni allergiche o di ipersensibilità

Risultati e benefici
I principali benefici della biorivitalizzazione  viso sono i seguenti:

  • compattezza ed elasticità della pelle

  • luminosità

  • turgore cutaneo

  • riduzione significativa delle rughe sottili

  • rivitalizzazione del viso


La Spettabile Dott.ssa Paola Corner, Medico estetico, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sui benefici della stessa:
La prevenzione in ogni ambito della Medicina, è riuscita ad evitare l'evolversi di molte patologie. Lo stesso principio vale nella Medicina estetica. Dai 40 anni in poi, il derma profondo vede una diminuzione dei fibroblasti con ridotta produzione di collagene ed elastina e conseguente invecchiamento. 
Le tecniche esposte nell'articolo sono volte a ritardare il più possibile questo fenomeno, ritardando di anni l'assottigliamento della cute e la comparsa di rughe da perdita di elasticità. 
Varie tecniche associate, danno risultati ottimi nel "fermare il tempo". Ed evitano pesanti interventi chirurgici di Chirurgia estetica. In conclusione, le tecniche invasive hanno lasciato il posto a tecniche meno invasive, che non limitano la quotidianità delle persone e non comportano spese cospicue, ma, se fatte con costanza, portano agli stessi risultati.