Carbossiterapia

Carbossiterapia

Cos'è
Problemi circolatori, adiposità localizzate, irregolarità cutanee e perdita di elasticità sono un problema comune alla maggior parte delle persone e in particolare alla quasi totalità delle donne che da sempre combattono tali disturbi a colpi di dieta e di esercizio fisico. Oggi una risposta risolutiva arriva dalla carbossiterapia.
La carbossiterapia sfrutta gli effetti benefici dell'anidride carbonica, CO2, per riattivare la microcircolazione attraverso l'infusione percutanea o cutanea. L'applicazione attraverso strumenti medici assicura una efficacia maggiore ed è di origine recente, ma l'utilizzo della carbossiterapia in forma "naturale" risale al 1937 quando in Francia, presso le terme di Royat, venivano effettuati dei bagni in acqua ricca di anidride carbonica e se ne apprezzavano i benefici. 

Come si esegue
E' bene premettere che la carbossiterapia deve essere praticata da un medico, può trattarsi di: un dermatologo, un medico estetico, un chirurgo plastico o un medico specializzato in medicina vascolare.
Viene praticata con un'apparecchiatura certificata dal Ministero della Salute, attraverso cui viene erogata anidride carbonica in forma controllata. La quantità di anidride carbonica somministrata deve essere stabilita in base alle problematiche del paziente e alle risposte dei tessuti di ognuno. Dopo aver effettuato la carbossiterapia l'effetto immediato è il gonfiore ed il rossore sulla parte trattata, questa sintomatologia ne certifica il funzionamento.
Dal punto di vista medico, grazie alla concentrazione di CO2 viene provocata una vasodilatazione con un aumento del flusso sanguigno, i vasi capillari schiacciati dalla ritenzione idrica si riaprono e quindi vi sono effetti benefici multipli perché i tessuti sono ossigenati, vi è una rimozione facilitata delle scorie, riattivazione del flusso sanguigno e del metabolismo cutaneo a tutto vantaggio della salute e della bellezza.

Risultato
Oltre ad avere risultati positivi sugli inestetismi cutanei, questa pratica è oggi molto utilizzata per combattere i problemi vascolari: ad esempio, nel caso in cui vi siano ulcere agli arti inferiori, fastidio difficile da trattare causato prevalentemente dalla cattiva circolazione. Questa terapia è consigliata anche in seguito ad intervento di safenectomia.
Le applicazioni più comuni sono però in dermatologia perché grazie a questa metodica è possibile eliminare i ristagni di liquidi che danno origine agli antiestetici cuscinetti di cellulite. Grazie alla rigenerazione dei tessuti provocata dalla maggiore ossigenazione, è possibile combattere la pelle cadente o flaccida e si nota una diminuzione delle smagliature. La carbossiterapia è molto utilizzata anche per il ringiovanimento del volto in quanto tende a ridistendere i tessuti levigando le rughe.

Altre informazioni
La carbossiterapia è una pratica che può anche essere definita naturale in quanto il nostro corpo genera già anidride carbonica: riconosce di conseguenza tale elemento e proprio per questo è atossico e non pericoloso anche se vi sono dei casi in cui è necessario prestare attenzione.
Nel caso in cui si soffra di particolari patologie come insufficienza renale, insufficienza respiratoria, insufficienza epatica, ipertensione, anemia grave e altre patologie in genere, oppure si sia in stato di gravidanza, è bene avvertire il medico che deve eseguire il trattamento.
I pazienti trattati possono avvertire dolore, ma con la giusta metodica e personalizzando il flusso di anidride carbonica è possibile ridurre notevolmente il fastidio, solo nel 5% dei casi si verificano delle ecchimosi o dolore nella zona in cui è inserito l'ago.