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Cardiologia

Cardiologia

Descrizione
La cardiologia (dal greco kardia, che significa cuore e logos, discorso) è la disciplina che si occupa di studiare, diagnosticare e curare  le malattie cardiovascolari acquisite o congenite, che nel mondo occidentale sono la prima causa di morte (50% del totale). Fra le malattie cardiache principali figurano l'angina stabile da sforzo, l'angina instabile e l'infarto del miocardio, i cui principali fattori di rischio, insieme alla predisposizione genetica, sono stili di vita errati e abitudini sbagliate. Risultano infatti più soggetti coloro che assumono con la dieta grassi e sale in eccesso, che col tempo possono causare ipercolesterolemia e ipertensione, cause principali dell’aterosclerosi. Inoltre anche il fumo di sigaretta e il diabete possono essere considerati  come pericolosi per lo sviluppo di lesioni aterosclerotiche. Il controllo di tutti questi aspetti, anche con l’impiego dei mezzi farmacologici più recenti,  insieme ad una moderata attività fisica, si è dimostrata di notevole efficacia per ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari di tipo degenerativo.

 

Formazione professionale / Patologie
La moderna cardiologia si basa sulla figura del cardiologo, medico chirurgo che si occupa, oltre che della cura anche della prevenzione cardiovascolare e della riabilitazione del paziente sottoposto ad intervento. Questa disciplina negli anni più recenti si è molto evoluta e al suo interno si sono sviluppate specialità come l'emodinamica e l'elettrofisiologia. Le malattie di interesse cardiologico più diffuse riguardano le coronarie (cardiopatia ischemica), le turbe del ritmo cardiaco (aritmie), le malattie delle valvole cardiache e le malattie del muscolo cardiaco (cardiomiopatie). Con meccanismi diversi e con diversa incidenza possono tutte portare ad una condizione di scompenso cardiaco, sia acuto che cronico. Oltre a queste, un’altra patologia assai diffusa è rappresentata dall’insufficienza cardiaca, spesso condizione evolutiva finale di molte malattie cardiovascolari.

 

Un po' di storia
Lo studio del cuore risale sino ai tempi  antichi: i cinesi, i greci e i romani dedicarono molta attenzione all'attività meccanica e al suo impulso, e anche i principali filosofi antichi quali Platone e Aristotele si sono dedicati allo studio della fisiologia cardiaca. Erofilo e Erasistrato fecero molte scoperte nel campo della cardiologia anatomica anche grazie alla loro tecnica di dissezione umana, mentre Diocle e Prassagora studiarono la differenza fra vene e arterie e la pressione sanguigna. Nel  Medioevo si diffusero gli studi di cardiologia di Avicenna e Galeno, ma è solo con il secolo XVII che ebbe inizio la moderna cardiologia, quando nel 1628 il medico inglese William Harvey pubblicò il libro Exercitatio anatomica de motu cordis et sanguinis in animalibus, dove dimostrò l’esistenza dell’apparato circolatorio e dove veniva spiegata la circolazione del sangue attraverso il corpo. Nel 1733 l'inglese Stephen Hales fu invece il primo a misurare la pressione sanguigna con una metodica invasiva.

Fu solo durante il XX secolo che vennero introdotte le innovazioni che rivoluzionarono questa branca medica: è il caso dell’elettrocardiogramma, inventato nel 1903 dal fisiologo olandese Willem Einthoven, e della cateterizzazione cardiaca, utilizzata per la prima volta nel 1929, che permetteva di visualizzare gli atri, i ventricoli e i vasi. Successivamente si svilupparono anche tecniche chirurgiche sofisticate quali il by-pass, i monitor elettrocardiografici, il pacemaker e il defibrillatore.

 

Associazioni di settore
Associazioni di settore sono la Società Italiana di Cardiologia (SIC), l’Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali (ARCA) e l’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO).

Disturbi e patologie generalmente trattate dai cardiologi