Chirurgia oncologica

Chirurgia oncologica

Descrizione
La Chirurgia oncologica è quel ramo della Chirurgia che si occupa della diagnosi e del trattamento chirurgico di patologie tumorali benigne e maligne.
La Chirurgia oncologica si affianca nella cura dei tumori, ai trattamenti mediante chemioterapia e radioterapia, e il chirurgo oncologico collabora con una serie di specialisti nel percorso della terapia oncologica del malato, come l’oncologo, figura specialistica di riferimento per i pazienti con tumori, ma anche l’anestesista, il cardiologo, lo psicologo, il nutrizionista.
Nell’ambito della Chirurgia oncologia, vengono effettuate operazioni di rimozione di masse tumorali, ma anche interventi di prevenzione oncologica, il paziente è affetto da un tumore benigno che deve essere rimosso preventivamente, per scongiurare il pericolo che si evolva divenendo maligno.
La Chirurgia oncologica è utilizzata anche per fini diagnostici, quando ad esempio il chirurgo oncologico deve intervenire per il prelievo di tessuto per effettuare degli esami istologici, ed avere delle certezze sulla natura del tumore.

Un po' di storia
Il papiro Egizio Edwin Smith, a cui diede il suo nome l’omonimo egittologo statunitense, risalente all’incirca al 1600 a.c.,  rappresenta il più antico trattato di medicina giunto sino ai nostri giorni ed una delle più antiche testimonianze sul trattamento chirurgico dei tumori. Infatti, in questo documento veniva descritto il cancro ed il verdetto che il chirurgo solitamente esprimeva dopo aver esaminato il paziente, definendo questo come: “un male che curerò”, “un male che combatterò”, “un male incurabile”.  
La storia della moderna Chirurgia oncologica inizia invece nel 1809, quando in America il Dott. Ephraim MacDowell asportò dall’addome di una donna un tumore ovarico della grandezza di 10 Kg. Successivamente, i progressi della Chirurgia oncologica sono legati a quelli della Chirurgia in generale, come l’introduzione dell’anestesia generale in sala operatoria da parte dei medici statunitensi Morton e Long, nel 1846, oppure, l’introduzione delle regole antisepsi per la sala operatoria da parte del Dott. Joseph Lister, nel 1867.

Formazione professionale
Non esistono in Italia delle scuole di specializzazione in Chirurgia oncologica, quindi il chirurgo oncologico è un medico laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Chirurgia generale, o in altro ramo della Chirurgia (ginecologica, andrologica, urologica, neurochirurgia, ecc.), che si occupa principalmente della diagnosi e del trattamento chirurgico delle lesioni tumorali di varia natura.
Il Chirurgo oncologico opera per ridurre il volume della massa tumorale, per rendere più efficaci i trattamenti di chemioterapia e radioterapia, per asportare chirurgicamente le metastasi, e interviene per far fronte a delle emergenze oncologiche o per effettuare interventi chirurgici di tipo palliativo.

Associazioni di settore
Sul territorio nazionale, tra le associazioni di settore ricordiamo la Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO).

Prestazioni generalmente offerte dai chirurghi oncologi
Disturbi e patologie generalmente trattate dai chirurghi oncologi