Cistite

Cistite

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Cos’è la cistite?

1.1.1 Cistite cronica

1.1.2 Cistite emorragica

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.3.1 Cistite maschile

1.3.2 Cistite femminile

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione


Cos’è la cistite?

Col termine cistite viene comunemente indicata una fastidiosa infiammazione della vescica urinaria. Accompagnata da un ripetuto, nonché doloroso, bisogno di urinare, la patologia colpisce in particolar modo il sesso femminile e può manifestarsi in forma più o meno acuta, risolvendosi dopo un singolo episodio o, soprattutto se trascurata, ripresentandosi nel tempo, col rischio di diventare cronica.

Cistite cronica

La cistite viene definita cronica, o più correttamente cronica ricorrente, quando si presentano almeno 2 o più episodi nell’arco di 6 mesi, o 3 o più episodi nell’arco di un anno.

Si tratta di una delle patologie urologiche più complesse: tale condizione infiammatoria può, infatti, provocare notevoli problemi e risultare altamente debilitante. La continua esigenza di urinare è associata a manifestazioni dolorose ad ogni minzione. La causa scatenante è attualmente sconosciuta: potrebbe essere di origine infettiva, ormonale, neurologica o vascolare, così come potrebbe essere la conseguenza di una patologia immunitaria, di malattie sessualmente trasmesse, di traumi nella zona pelvica o di allergie a trattamenti farmacologici. In virtù di ciò, la cistite interstiziale viene considerata una patologia multifattoriale che, tra l’altro, risulta difficile da diagnosticare. La malattia si manifesta con maggiore frequenza in donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni.

Cistite emorragica

Processo infiammatorio a carico della mucosa vescicale urinaria, la cistite emorragica  si contraddistingue per l’eliminazione copiosa di sanguee di coaguli attraverso l’urina. L’eziologia può essere di natura batterica, virale o fungina (cause di natura infettiva) o dovuta a radioterapia eseguita in zona pelvica, chemioterapia, tumori vescicali, tumori metastatici che interessano le vie urinarie, presenza di calcoli o malformazioni artero-venose (cause di natura non infettiva). L’emorragia è la conseguenza di un danno all’epitelio di transizione della vescica e ai sottostanti vasi sanguigni.


Cause

La causa principale della cistite è, nella maggior parte dei casi, la presenza di batteri nell’ultimo tratto dell’intestino: tali batteri, generalmente appartenenti ai vari ceppi di Escherichia Coli, raggiungono la vescica attraverso l’uretra, propagandosi dagli organi vicini o, ancora, per via ematica.


Sintomi

I sintomi della cistite, che possono anche presentarsi in combinazione tra loro, hanno caratteristiche simili sia negli uomini che nelle donne. Il sintomo più frequente è il continuo bisogno di urinare, associato a dolore o bruciore vescicale. La cistite può anche essere accompagnata da prurito uretrale, febbre, brividi di freddo, stanchezza e malessere diffusi. Inoltre, possono presentarsi dolori al basso ventre e nella zona lombare. L’urina assume solitamente un aspetto torbido ed emana un cattivo odore; in alcuni casi, presenta tracce di sangue o pus.

La diagnosidi cistite si basa sull’analisi della sintomatologia, sull’esame fisico-chimico delle urine e sull’urinocoltura (esame indicato per la verifica della presenza di batteri nelle urine stesse).

Cistite maschile

Diverse possono essere le cause della cistite maschile, tra le quali l’aumento delle dimensioni della prostata, dovuto all'età o a una prostatite; l’uso del catetere; la presenza di calcoli o tumori della vescica; alcune infezioni batteriche; i traumi derivanti dall’uso di jeans stretti, dalla pratica di sport come ippica e ciclismo, da rapporti sessuali troppo intensi. La cistite nell’uomo è molto meno frequente che nella donna, sebbene l’incidenza aumenti con l’età.

Cistite femminile

L’uretra femminile è più corta di quella maschile: questa caratteristica, unita alla mancanza dell’effetto battericida tipico delle secrezioni prostatiche e alle altre peculiarità anatomiche femminili, aumenta le possibilità di cistite nella donna.La colonizzazione batterica può essere favorita dalle secrezioni solitamente presenti in vagina. Sono da considerarsi fattori di rischio: una cattiva igiene, rapporti sessuali non protetti, l’utilizzo di tamponi vaginali durante il ciclo mestruale, l’uso di spermicidi e detergenti intimi non specifici, le irregolarità alimentari.

 

Cura

Rimedi medici

Per evitare ricadute, è importante curare la cistite in maniera corretta sin dal primo episodio. La prima regola da tenere presente è quella di non utilizzare antibiotici, se non in presenza di febbre. I farmaci comunemente utilizzati nel trattamento della cistite, chemioterapici e antimicrobici, vanno somministrati due volte al giorno per un periodo di quattro/cinque giorni e, in ogni caso, fino alla scomparsa dei sintomi. E’ fondamentale bere molta acqua per depurare il tratto urinario.

Per limitare le recidive e per curare le forme più acute di cistite, particolarmente efficace si rivela il trattamentocon sostanze come l’acido ialuronico e il condroitinsolfato, in grado di favorire la ricostituzione della mucosa danneggiata da infezioni e infiammazioni. Tra i rimedi medici, recentemente, è stato sperimentato con successo un nuovo antibatterico, il D-Mannosio, che, creando un film sull’apparato urinario, impedisce ai batteri di risalire in vescica attraverso la vagina.
Farmaci

La terapia con antibiotici per la cistite, laddove si ravvisi la necessità di un loro utilizzo, include la classe dei fluorochinolonici (norfloxacina, fleroxacina, levofloxacina, ciprofloxacina, ecc). Minore efficacia hanno gli antibiotici Beta-lattamici, il trimetropim/sulfametossazolo e la nitrofurantoina, che richiedono un trattamento più lungo. E’ basilare scegliere dei farmacicapaci di combinare l’efficacia terapeutica al rispetto della flora batterica vaginale, naturale difesa contro le infezioni urinarie.

Rimedi naturali

In caso di cistite, l’alimentazione gioca un ruolo di primo piano. Occorre, innanzitutto,  evitare gli zuccheri raffinati, poiché, quando la cistite è di natura batterica, favoriscono la proliferazione dei batteri. Inoltre, per mantenere l’equilibrio intestinale è essenziale ridurre le bevande zuccherate, i succhi di frutta di produzione industriale, l’alcool, il caffè, i formaggi e gli insaccati. Durante le fasi più acute, per non peggiorare il bruciore, vanno evitati il peperoncino e gli alimenti piccanti. La dieta per la cistite si basa su un’alimentazione ricca di fibre, cereali integrali, frutta e di verdura fresca di stagione (se possibile, diuretica): finocchi, indivia belga, verdure a foglia verde, cetrioli, anguria, ananas, fragole, melone, prugna. Decisamente consigliato è il mirtillo, alimento ricco di proprietà diuretiche e depurative. E’ anche importante assumere yogurt con fermenti lattici vivi o un probiotico nel caso in cui la terapia antibiotica sia prolungata nel tempo (per rafforzare le difese immunitarie).


Specialisti

Per curare la cistite in maniera efficace e per impedire che si evolva in forma cronica occorre rivolgersi ad uno specialista, ossia ad uno urologo.

La medicina alternativa, basata sull’utilizzo di medicinali omeopatici (privi di effetti collaterali), offre parecchie soluzioni per combattere la cistite, sia acuta che cronica, rivolgersi a un omeopata significa combattere la malattia con l’uso di sostanze naturali e prive di tossicità.

 

Prevenzione

Per prevenire le cistite è importante rispettare alcune regole:
• bere almeno due litri d’acqua al giorno;
• non trattenere l’urina;
• evitare cibi e bevande irritanti per l’intestino;

• indossare biancheria intima in fibre naturali;
• utilizzare fermenti lattici e curare la stipsi, poiché favorisce la contaminazione del tratto urinario;

• praticare una regolare igiene intima, avendo cura di evitare detergenti troppo aggressivi.



Lo Spettabile Dottor Bernardo Rocco, Urologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

La cistite è una problematica molto frequente che in generale non rappresenta una situazione clinicamente grave; ciononostante, può avere un impatto molto rilevante sulla qualità di vita, in particolare nelle giovani donne in età fertile.

E’ importante avere un contatto costante con il proprio urologo ed eventualmente con il proprio ginecologo per minimizzare i disturbi legati alla cistite, ma non bisogna dimenticare anche l’importanza di un intestino regolare.

In casi particolari, per esempio in pazienti affetti da malattie che compromettono il sistema immunitario, in pazienti oncologici o quando vi siano malformazioni o alterazioni dell’apparato urinario, le infezioni delle basse vie urinarie possono rappresentare un problema ben più temibile. In questi casi il rapporto tra medico specialista e paziente deve essere ancora più costante.

I farmaci a nostra disposizione oggi sono numerosi ed efficaci, e vanno utilizzati in modo appropriato, per ridurre al massimo l’insorgenza delle resistenze o un utilizzo inadeguato che porterebbe a scarsi benefici.