Cure palliative

Cure palliative

Una persona malata ha sempre diritto ad essere curata e a non soffrire, anche quando la malattia da cui è affetto ha raggiunto ormai uno stadio terminale. In oncologia, in particolare, quando i trattamenti farmacologici, chemioterapici, radioterapici e chirurgici non danno più l'esito sperato, si può procedere a quelle che vengono chiamate cure palliative.

Cos'è
Regolate in Italia da due leggi fondamentali (la n. 39 del 1999 e la n. 38 del 15 marzo 2010), le cure palliative sono quelle cure che mirano non più ad annullare la causa della malattia ma solo ad alleviare i sintomi ad essa correlati. In oncologia le cure palliative si prefiggono lo scopo di ridurre quanto più è possibile il carico di sofferenze al malato, garantendogli una fine dignitosa ed un abbattimento anche parziale del cosiddetto "dolore totale". Tale concetto compare per la prima volta durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale grazie al medico inglese Cicely Saunders, che capisce come un malato terminale sia sofferente non solo nel corpo ma anche nella psiche e nei rapporti sociali. Il significato di cura palliativa oncologica, inoltre, non deve essere inteso come qualcosa di blando e superfluo, bensì come aiuto fondamentale nella terapia del dolore rivolta ai malati terminali di cancro.

Come si esegue
Le cure palliative in oncologia vengono portate avanti attraverso più fronti che prevedono assistenza domiciliare, assistenza ospedaliera, hospice, e volontariato. L'assistenza domiciliare viene svolta da equipe di medici specializzati ed infermieri, reperibili 24 ore su 24, presso il domicilio del paziente per fornirgli prestazioni di tipo sanitario (farmaci oppiacei ed analgesici, terapie di riabilitazione) o di tipo sociale, psicologico e spirituale. In questo caso potranno alternarsi a casa del malato terminale infermieri, oncologi, psicologi, fisiatri, personalità religiose ed assistenti sociali. Quando l'assistenza domiciliare non è resa possibile da diversi impedimenti allora il malato può essere curato in hospice, struttura che presenta tutta l'efficienza di un ospedale ma con l'atmosfera serena di un'abitazione privata. Anche gli ospedali sono attrezzati per fornire cure palliative, ma in regime diurno ed ambulatoriale, con posti limitati. In Italia un ruolo fondamentale è svolto dal volontariato, che porta grandissimo aiuto, soprattutto in zone carenti di strutture organizzate, alle persone sofferenti a causa di uno stadio terminale di un tumore.

Risultato
Grazie alle cure palliative la figura del malato terminale ritrova la sua dignità. Gli ultimi giorni della vita non vengono più trascorsi all'insegna del dolore continuo, fisico e morale, ma in una condizione di serena accettazione e di un equilibrio psicologico non compromesso.

Altre informazioni
Le prestazioni attinenti alle cure palliative sono tutte a carico del Sistema Sanitario Nazionale, con nessun onere per il paziente, il quale dovrà soltanto limitarsi a farne richiesta al proprio medico curante. Bisogna tuttavia chiarire che la situazione nel nostro Paese risulta ancora a macchia di leopardo per numero di hospice e strutture accoglienti in tal senso. Un elenco di tutti gli hospice presenti in Italia è comunque consultabile sul sito web del ministero della Salute: www.salute.gov.it.