Depressione

Depressione

cause, sintomi e trattamento

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 La depressione è ereditaria?

1.2 Tipi di depressione

1.3 Cause

1.4 Sintomi    

1.5 Diagnosi

1.6 Cura

1.6.1 Rimedi medici

1.6.2 Farmaci

1.6.3 Rimedi naturali

1.7 Specialisti

 

Definizione
La depressione è una malattia psichiatrica molto diffusa (ne soffrono circa 15 persone su 100): si tratta di un disturbo, che si prolunga nel tempo, tipicamente dominato da variazioni anomale del tono dell'umore. Chi ne è affetto ha un umore depresso per tutta la giornata e per più giorni di seguito, palesa mancanza di interesse e piacere nei confronti delle varie attività quotidiane, è irritabile, si sente stanco, prova continua ansia, ha pensieri pessimisti e negativi che possono spingersi, nei casi più gravi, fino a quello del suicidio.

La depressione è ereditaria?
Il fattore genetico gioca un ruolo importante. Alcuni studi dimostrano che la depressione può essere ereditaria: i figli di genitori depressi potrebbero essere a maggior rischio di depressione.

 

Tipi di depressione
La depressione può essere di diversi tipi, ognuno dei quali contraddistinto da cause e sintomi caratteristici. Per questo, i disturbi depressivi vengono suddivisi in due grandi gruppi, disturbi depressivi (o depressione unipolare, con assenza di episodi di mania) e disturbi bipolari, ulteriormente divisi in sottogruppi.

In particolare, è possibile distinguere tra i seguenti tipi di depressione:

  • depressione reattiva: si sviluppa, generalmente, come reazione ad un evento traumatico vissuto come grave perdita (lutto, licenziamento, fine di una relazione sentimentale, delusione forte). La reazione è sproporzionata rispetto alla reale entità dell’evento. In alcuni casi l’elemento scatenante può non essere presente e la sindrome depressiva è la conseguenza di una forte condizione di stress.

  • La depressione post-partum colpisce alcune donne nei primi 5 giorni dopo il parto. Solitamente, si risolve in pochi giorni, senza necessità di trattamento, ma, nel 10-15% dei casi, può manifestarsi come depressione vera e propria. Le donne possono ammalarsi anche durante il periodo della gravidanza.

  • depressione endoreattiva: non è riconducibile ad eventi scatenanti, né a fattori ambientali. E’ determinata da cause genetico-biologiche o inconsce e si caratterizza per la perdita della capacità di provare piacere, alterazioni del sonno, umore areattivo, rallentamento o agitazione psicomotoria, variazioni del peso. Di solito la sintomatologia è peggiore nelle prime ore del giorno e migliora la sera.

  • depressione maniacale: è caratterizzata da veloci ed eccessive oscillazioni dell'umore, che vanno dall’irritabilità all’euforia (bipolarismo), accompagnate da stato di agitazione, insonnia o psicosi con tendenza al suicidio. E' una situazione che tende a protrarsi e, se non viene trattata, può diventare cronica.

  • depressione moderata: i sintomi o il disagio funzionale si trovano a metà strada tra il “lieve” e il “severo”.

  • depressione mascherata: si presenta con manifestazioni somatiche come disturbi gastrointestinali (crampi addominali, diarrea), respiratori (respiro affannoso) o cardiaci (palpitazioni).

  • depressione psicotica: si caratterizza per la presenza di allucinazioni e deliri, associati ai classici sintomi depressivi. Il più delle volte questa grave forma di depressione richiede l'ospedalizzazione del soggetto e comporta un elevato rischio di suicidio.

  • depressione cronica: la depressione diventa un circolo vizioso, fatto di recidive multiple. Gli episodi si susseguono con conseguenze sempre più rilevanti sia sul piano individuale che familiare e sociale.

  • depressione giovanile: nel periodo dell’adolescenza la depressione è dovuta alla facile irritabilità umorale, alla sensazione di non essere compresi o ascoltati. L’adolescente può attraversare dei periodi con calo del rendimento scolastico e può anche interrompere le attività sociali.

  • depressione senile: nell’anziano, soprattutto tra i 60 e i 70 anni, questa forma di depressione è accompagnata da  ansia, irritabilità, agitazione, ipocondria e frequenti allucinazioni uditive. A questa età, il disturbo tende a diventare cronico e il quadro clinico si complica perché possono manifestarsi fattori concomitanti come disturbi della memoria, rallentamento motorio, disorientamento e confusione.

Cause
Perché viene la depressione? La malattia può colpire chiunque. Le cause depressione sono molteplici e diverse da persona a persona: fattore genetico, eventi psicosociali e stressanti, gravi malattie, ambiente sociale, problemi di lavoro, trasferimento, divorzio, ecc. Gli studi suggeriscono che tali eventi possono giocare un ruolo molto significativo nello scatenare il primo o il secondo episodio di depressione e avere meno importanza per gli episodi successivi. Alcune persone, addirittura, cadono in depressione senza un preciso motivo.

Le ricerche mostrano, tuttavia, la presenza di due principali fattori di rischio:

  • il fattore biologico: alcuni soggetti nascono con una più elevata predisposizione genetica verso la depressione e incidenza rilevante possono avere disfunzioni nella regolazione e trasmissione, a livello centrale e periferico, di alcune sostanze, tra cui neurotrasmettitori  (serotonina, noradrenalina e dopamina) e ormoni, tutti coinvolti  nel controllo dell'umore, dell'appetito, del ciclo sonno-veglia, dell'attività sessuale e delle reazioni aggressive.

  • il fattore psicologico: esperienze e comportamenti comunemente tenuti nel corso della propria vita possono rendere particolarmente vulnerabili alla depressione.
     

Sintomi
Ma come capire se si soffre di depressione? Sentirsi depressi significa vedere tutto opaco e, spesso, anche i gesti più semplici sembrano difficili. Molti soggetti depressi hanno la sensazione di non essere compresi dagli altri, vedono tutto come un fallimento, si sentono senza speranza, impotenti. L’isolamento e il distacco sociale, cercati e sofferti, appaiono inevitabili. I sintomi iniziali, a volte, sono sottovalutati o non vengono compresi, oltre che da familiari e amici, anche dallo stesso paziente.

I sintomi della depressione possono sia riguardare l’umore che essere di tipo cognitivo, psichico e motorio, somatico e vegetativo.
I più comuni sintomi riguardanti l’umore sono tristezza, stanchezza, perdita di energie, senso di vuoto, disperazione, ansia, angoscia, sonnolenza, nervosismo. Il soggetto si sente inadeguato, ha la tendenza a piangere, non è influenzabile né da incoraggiamenti, né da tentativi di consolazione. Talora avverte la sensazione di perdita dei sentimenti. L'abbassamento del tono dell'umore si può cogliere anche nello sguardo, nei gesti, nel tono della voce, nella brevità delle risposte. Altro sintomo rilevante è la riduzione o la perdita di piacere e interesse per il lavoro, le attività ricreative, gli amici e i passatempi preferiti,  sostituiti da un comportamento basato su indifferenza e distacco.
I sintomi cognitivi implicano una diminuita capacità di pensare, di concentrarsi, di memorizzare e di prendere decisioni. Il rallentamento psicomotorio, la ruminazione mentale (continuo pensare al proprio malessere e alle sue possibili ragioni), la difficoltà a distogliersi da una retrospezione dolorosa, sono tutti elementi che possono interferire con l'esecuzione delle normali attività. Il tempo viene percepito in maniera alterata, con la sensazione di un presente dilatato ed immobile, un passato contrassegnato da errori o colpe e un futuro inesistente o senza speranza. Fiducia e autostima sono compromesse. I sintomi mentali includono preoccupazioni ipocondriache ed economiche, pensieri di autoaccusa. In molti pazienti si manifesta il desiderio di morire e l’ideazione del suicidio che, nei casi più gravi, viene  vissuto come liberazione dalla sofferenza o espiazione delle colpe.
I sintomi psichici e motori rivelano un marcato rallentamento nell’andatura e nei movimenti. Inoltre, il soggetto resta spesso seduto immobile o tutto il giorno a letto, trascurando alimentazione, igiene e abbigliamento. Le parole sono stentate, il linguaggio è povero di contenuti e monotono. Anche l’aspetto, con evidenti sintomi fisici, tende a rispecchiare le emozioni provate. Se prevalgono l'ansia e l'agitazione, il paziente è irrequieto, incapace di stare fermo, irritabile, può tormentarsi continuamente le mani, può piangere o compiere gesti autolesivi.
Per quanto riguarda i sintomi somatici e vegetativi, sono frequenti: aumento o diminuzione dell'appetito, calo del peso, disturbi del sonno, calo del desiderio sessuale, senso di oppressione toracica.

In ogni caso, i segnali di allarme non vanno mai sottovalutati.

 

Diagnosi
Se non viene curata, la depressione grave può portare al suicidio. E’ importante prestare attenzione a chi, indipendentemente dall’età, dice di sentirsi depresso o di non essere compreso dagli altri, poiché potrebbe essere davvero in cerca d’aiuto. Inizialmente, può essere utile anche un test per la  depressione per vedere se ci sono dei segnali. L’anamnesi è il passo successivo. Per un’accurata valutazione diagnostica, comunque, i medici spesso eseguono anche indagini di laboratorio, per escludere che i sintomi provengano da altre cause, come disturbi metabolici, ipotiroidismo, infezioni e malattie sistemiche.
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV-TR), per poter fare una diagnosi di episodio depressivo maggiore, occorre che i sintomi manifestati, almeno 5 su un elenco di 9, abbiano una durata di due settimane. In riferimento a ciò, viene fatta la diagnosi di depressione, di “disturbo depressivo”  o di  “episodio depressivo”.  A seconda del numero e dell’intensità dei sintomi, si possono distinguere diversi gradi di depressione: lieve, moderata e grave.

Cura
La terapia cognitivo-comportamentale si è dimostrata piuttosto efficace per la cura della depressione: da una parte, si cerca di cambiare i pensieri negativi, favorendo lo sviluppo di uno schema di pensiero più equilibrato e razionale, dall’altra, si aiuta la persona a migliorare le abilità per affrontare le difficoltà quotidiane. In qualche modo, il soggetto viene invitato a riprendere gradualmente le attività abbandonate, a sviluppare comportamenti funzionali alla risoluzione dei problemi, a pensare in modo più equilibrato. Questa terapia si differenzia molto da altri tipi di psicoterapie (come la psicoanalisi): è, infatti, centrata sul presente, sui sintomi della depressione e tende a fornire soluzioni fattive per i vari problemi presentati.
A seconda del paziente, comunque, si rivelano efficaci diverse terapie e percorsi di analisi. Per guarire o migliorare occorre, comunque, tempo.

Rimedi medici
Per la depressione sono disponibili numerose cure: solitamente, per ottenere una guarigione più rapida, i rimedi medici si basano su trattamenti incrociati, basati sia sull'approccio psicoterapico che sulla terapia farmacologica. Ovviamente, per ottenere dei risultati efficaci, sono fondamentali forza di volontà e collaborazione da parte del paziente.

Farmaci
I pazienti che soffrono di una depressione lieve, spesso, non hanno bisogno di ricorrere a farmaci per una completa guarigione; i soggetti che, invece, cadono in un profondo stato depressivo, a volte, non riescono a riemergere nemmeno con i vari rimedi medicali.

I farmaci contro la depressione  più utilizzati sono:

  • Antidepressivi triciclici (es. amitriptilina, imipramina, nortriptilina, dosulepina, doxepina, clomipramina, fepramina, trazodonelo), utili per la cura della depressione di media e di grave entità, anche associata a patologie fisiche.

  • Stabilizzanti dell’umore (es. litio, valproato, oxcarbamazepina, carbamazepina, gabapentin). Da pochi anni è stata introdotta sul mercato una nuova molecola, l’agomelatina (Tymanax, Valdoxan).

  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): si tratta di farmaci antidepressivi di seconda generazione con minori effetti collaterali dei triciclici che, però, non risultano efficaci per le forme severe di depressione (es.fluoxetina, citalopram, sertralina).

  • Inibitori della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina (es. bupropione).

  • Inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (es. duloxetina, venlafaxina.)

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): si tratta di farmaci utilizzati quando la cura della depressione con triciclici e inibitori non apporta benefici al paziente. Sono farmaci di seconda scelta a causa degli effetti collaterali che possono generare (es. fenelzina, isocarboxazide, tranilcipromina).

Spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati, in base alla gravità della patologia, allo stato di salute del paziente e alla sua risposta alla cura.

Rimedi naturali
Nei casi di lieve entità è possibile trattare la depressione senza farmaci, ad esempio facendo ricorso a cure naturali. Una dieta appropriata, ricca di vitamine del gruppo B (B1, B3 e B6), ha un grande valore terapeutico per il sistema nervoso: è consigliata l’assunzione di nocciole, frumento, fave, fiocchi e farina d’avena, pollo, fesa di tacchino, tonno, salmone, sgombro, frutta, carne, latte, cereali, semi di girasole.
La fitoterapia può essere utile nei casi di depressione lieve e moderata. Tra i rimedi naturali per alleviare la depressione, l’infuso di viola mammola è indicato in caso di tristezza e scoraggiamento; la tintura madre di verbena è efficace in caso di ansia e depressione lievi; un infuso con semi di anice, fiori di camomilla, radice di valeriana e scorza di arancia amara può aiutare nei casi di depressione psicofisica.
Ma il rimedio fitoterapico più usato contro la depressione è l’iperico (Hypericum perforatum): è stato accertato che questa pianta svolge un’azione che inibisce la ricaptazione di noradrenalina e serotonina, paragonabile a quella dei farmaci convenzionali. L'estratto metanolico o idro-metanolico risulta efficace nel trattamento di depressioni di lieve o moderata entità. Benché sia un estratto vegetale, l'iperico presenta un'elevata efficacia, per questo non è consigliabile in gravidanza, allattamento o in associazione all’uso di antidepressivi; inoltre, presenta un’alta fotosensibilità e può indurre attacchi maniacali (irritabilità, agitazione, ansia ed insonnia).

 

Specialisti
La depressione costituisce una condizione patologica eterogenea e multifattoriale: la scelta tra i vari specialisti depressione dipende essenzialmente dalla gravità della condizione e dalle caratteristiche del paziente (es. l’età). Nello specifico, è possibile rivolgersi a specialisti in psicologia, psicoterapia, psichiatria, psicoanalisi, neuropsichiatria infantile, pedagogia clinica, neurofisiopatologia, neurologia. I medici alternativi che trattano la depressione sono, invece, gli specialisti in omeopatia, osteopatia, agopuntura.    

 

La Spettabile Dott.ssa Maria Giuseppa Mainiero, Psicologa, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:
Quando si è depressi, da una parte ci si trova a vivere il mondo intorno a sé come altamente richiedente e, dall'altra, ci si sente incapace di rispondere.
Chiedere aiuto è il passo più difficile, ma soltanto con un percorso di psicoterapia è possibile ricominciare a riconoscere le proprie risorse e di conseguenza sentirsi di nuovo capaci di affrontare gli ostacoli che la vita ci presenta.
Esistono varie scuole di psicoterapia, io personalmente seguo un approccio Analitico Transazionale grazie al quale la persona acquista consapevolezza dei motivi per cui reagisce agli eventi della sua vita in modo depressivo e, inoltre, impara a riconoscere le sue capacità e risorse tanto da migliorare la qualità della sua vita.