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Diatermocoagulazione - dtc

Diatermocoagulazione - dtc

Cos'è
Diversi problemi di venereologia o di dermatologia, sia di tipo estetico sia patologico, possono essere velocemente risolti con successo grazie alla tecnica della diatermocoagulazione.
La diatermocoagulazione fonda la propria efficacia sull'uso di corrente elettrica ad alta frequenza. Si basa sui principi dell'elettrochirurgia che si serve del calore generato dall'energia elettrica e questa tecnica viene utilizzata dagli specialisti per asportare parti molto ridotte di tessuto epidermico. Viene impiegata con grande frequenza ed ottimo successo per eliminare verruche, nei o altre malattie della pelle oppure, in venereologia, per asportare creste di gallo o condilomi acuminati. 

Come si esegue
Gli impulsi elettrici generati dallo strumento per la diatermocoagulazione incidono e, immediatamente dopo, cicatrizzano la cute lesionata. Gli impulsi elettrici si concentrano su un catodo che viene posizionato sulla parte di epidermide da trattare e che permette all'energia elettrica di penetrare ed agire sui tessuti malati generando calore. Questo, a sua volta, porta a una evaporazione dell'acqua ed al coagulo delle proteine delle cellule. La ferita cutanea, dal momento che attraverso la stessa diatermocoagulazione subisce un processo di sterilizzazione, si rimargina rapidamente. L'intervento, però, pur essendo ambulatoriale, è piuttosto doloroso e richiede un'anestesia locale. E' comunque un'operazione di breve durata.

Risultati
La zona di epidermide sottoposta a cauterizzazione si riveste di minuscole crosticine secche che altro non sono che frammenti e particelle di tessuto morto. Al di sotto di questo strato superficiale il tessuto in fase di sviluppo è assolutamente sano. Nell'immediato periodo post operatorio occorre mettere in atto alcune modeste precauzioni. In primo luogo si deve lasciare alla crosta il tempo di staccarsi da sola, evitando di forzarne il distacco. Una volta eliminata la medicazione, a distanza di pochi giorni dall'intervento, può essere utile spalmare la parte con le creme o gli unguenti specifici che solitamente vengono prescritti dal medico per mantenere ben idratata la zona.

Altre informazioni
Dopo interventi di diatermocoagulazione possono verificarsi piccole complicazioni, per esempio l'ipercromia o l'ipocromia delle zone trattate. In altri casi possono formarsi cicatrici cheloidee ma, comunque, si tratta di eventualità piuttosto rare, specialmente quando il medico ha una buona esperienza nel settore e utilizza correttamente l'apparecchio. Ecco perché è sempre meglio scegliere con attenzione il professionista a cui affidarsi. Un particolare tipo di diatermocoagulazione, la DTC monopolare, viene usata con grande frequenza ed eccellenti risultati in presenza di neoplasie cutanee, sia perché riduce al massimo il sanguinamento, sia perché, già in fase operatoria, consente di procedere con l'emostasi. La medesima tecnica può essere impiegata anche durante operazioni chirurgiche che richiedono la chiusura dei vasi incisi per ottenere l'interruzione del flusso emorragico.