Ecocolordoppler per ccsvi

Ecocolordoppler per ccsvi

Cos'è
L’ecocolordoppler per insufficienza venosa cerebrospinale è un’analisi clinica messa a punto nel corso degli ultimi anni per aiutare i medici a diagnosticare questa grave malattia.
L’insufficienza venosa cerebrospinale si manifesta nel paziente con una o più occlusioni a livello delle vene giugulari, quelle che portano il sangue dalla testa al cuore, e della vena azygos, situata nella cavità toracica. Questi blocchi impediscono il corretto flusso sanguigno, non permettendo un regolare drenaggio del sangue e la conseguente eliminazione delle tossine in esso presenti.
Questo esame è di fondamentale importanza anche nelle tecniche più evolute per diagnosticare e cercare di curare la sclerosi multipla, che colpisce il sistema nervoso centrale, sfruttando le tecniche di drenaggio venoso.

Come si esegue
L’ecocolordoppler per insufficienza venosa cerebrospinale è un esame assolutamente non invasivo per il paziente e per questo motivo non presenta effetti collaterali e può essere effettuato a qualsiasi età ed in qualsiasi condizione fisica. Solitamente è il primo test a cui il paziente con possibili problemi venosi viene sottoposto. La sua semplicità e la sua velocità sono infatti in grado di riscontrare anomalie venose che potranno poi essere meglio delineate con specifici approfondimenti successivi.
Per l’esecuzione di questo esame, al paziente non sono richieste particolari preparazioni e solitamente viene eseguito in day-hospital nelle strutture dotate delle apparecchiature necessarie. Nell’ecocolordoppler vengono sfruttate le caratteristiche degli ultrasuoni, così da poter visualizzare su di uno schermo l’anatomia delle strutture venose e, grazie a differenti colori, le varie velocità del flusso sanguigno, rendendo manifesta la presenza di eventuali blocchi o altri rallentamenti.
Il test è composto da quattro fasi tra di loro consecutive, necessarie a verificare il comportamento del flusso sanguigno in differenti condizioni. Durante la prima fase, si studia il funzionamento delle vene del collo mantenendo il paziente in posizione eretta. Il collo non deve quindi essere piegato ma mantenere un’angolazione pari a zero gradi. Successivamente lo stesso esame viene eseguito con il collo piegato di novanta gradi. Questa metodologia aiuta ad individuare un flusso non corretto nelle due situazioni. Il terzo ed il quarto passaggio consistono nell’esecuzione di un ecocolordoppler transcranico con il collo prima a zero gradi e poi a novanta come per le due fasi precedenti. Nell’ecocolordoppler transcranico viene somministrata al paziente una soluzione composta da liquido fisiologico miscelato con aria e sangue del paziente stesso. Questo composto ha lo scopo di rendere possibile la tracciabilità del percorso del sangue, mostrando blocchi o altri ostacoli presenti nelle vene.

Risultato
L’ecocolordoppler per insufficienza venosa cerebrospinale è in grado di individuare blocchi, rallentamenti o altre anomalie nel normale flusso venoso.
Nel caso in cui siano individuate queste problematiche, il medico specialista può prescrivere altri esami di approfondimento per investigare le cause del flusso sanguigno non corretto.

Altre informazioni
La tecnica diagnostica dell’ecocolordoppler per insufficienza venosa cerebrospinale è ormai diffusa in molti presidi ospedalieri ed in molte cliniche private. La sua diffusione è dovuta anche alla possibilità di diagnosticare attraverso di esso una possibile predisposizione ad alcune malattie degenerative molto gravi come ad esempio la sclerosi multipla.
Questo test clinico deve essere ovviamente prescritto da un medico e non può essere erogato in assenza di specifiche indicazioni comunicate alla struttura ospedaliera da un professionista