Ecografia ostetrica

Ecografia ostetrica

Le donne in gravidanza durante i nove mesi di gestazione devono sottoporsi ad una serie di controlli per verificare la regolare crescita del feto e dunque lo stato di salute del nascituro. Tra gli esami più importanti vi è l'ecografia ostetrica.

Cos'è
L'ecografia ostetrica è una specifica tecnica diagnostica che, mediante l'utilizzo di ultrasuoni, consente l'esplorazione delle parti interne del corpo umano. Attraverso un'ecografia ostetrica si può dunque vedere l'utero della donna in dolce attesa, in modo da poter risalire al momento esatto della gravidanza, poter individuare il numero dei feti, verificarne l'accrescimento e la posizione escludendo l'insorgenza di malformazioni. Tutto ciò è possibile mediante gli ultrasuoni, ovvero delle onde sonore che possiedono una frequenza maggiore di quella che l'orecchio dell'uomo è in grado di percepire. Questi ultrasuoni, emessi da una sonda posizionata sull'addome della donna incinta, sono riflessi e trasformati così da riprodurre sul monitor del dispositivo un'immagine bidimensionale o tridimensionale. Poiché gli ultrasuoni sono di debole intensità, l'ecografia ostetrica non comporta alcun pericolo. Inoltre, è un esame completamente indolore.

Come si esegue
L'ecografia ostetrica è un esame molto semplice, che si svolge piuttosto rapidamente. Generalmente dura infatti tra i dieci ed i trenta minuti. La paziente viene fatta accomodare sul lettino di una stanza poco illuminata, poiché le luci adeguate permettono di visualizzare nel migliore dei modi le immagini proiettate sullo schermo. Si chiede quindi alla paziente di distendersi sulla schiena e di lasciare l'addome scoperto. Il medico procede applicando sull'addome uno speciale gel. Subito dopo poggia sulla pancia della donna la sonda per ecografia, grazie a cui vengono inviate le onde ad alta frequenza. Quando le onde sono trasformate in immagini è possibile vedere il feto sul monitor.

Risultato
L'ecografia ostetrica si esegue in più fasi della gravidanza, così da poter ottenere risultati differenti. La prima ecografia consigliata è quella del primo trimestre, da effettuare entro la dodicesima settimana. Essa consente di risalire al periodo preciso della gravidanza, di determinare il numero dei feti, di rilevare l'attività cardiaca ed eventuali anomalie morfologiche. La seconda ecografia è quella del secondo trimestre, da eseguire attorno alla ventesima settimana. I risultati che si ottengono sono in questo caso l'analisi dello sviluppo del feto e la diagnosi precoce di eventuali malformazioni. Infine, nel terzo trimestre, tra la trentaduesima e la trentacinquesima settimana, si può seguire la crescita del feto, arrivando anche a prevedere il peso del nascituro al momento del parto.

Altre informazioni
Durante l'ecografia ostetrica la paziente non avverte alcun dolore o fastidio, e può seguire lo svolgimento dell'esame sul monitor dell'ecografo. Per l'ecografia del primo trimestre la paziente deve prepararsi bevendo poco prima dell'esame almeno un litro d'acqua. L'esame va infatti eseguito con la vescica piena. Per l'ecografia ostetrica del secondo e del terzo trimestre non è invece necessario bere. L'unica indicazione da seguire in ogni caso è di evitare di spalmare creme sulla pancia nei giorni che precedono l'ecografia