Ernia iatale

Ernia iatale

cause, sintomi, intervento e rimedi non chirurgici

Indice

1.1 Cos’è l’ernia iatale?

1.2 Tipi di ernia iatale

1.3 Cause

1.4 Sintomi

1.5 Cura

1.5.1 Rimedi non chirurgici

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Intervento

1.6 Specialisti

1.7 Prevenzione


Cos’è l’ernia iatale?

L’ernia iatale (o jatale o ernia dello iato esofageo) è una malattia a carico dello stomaco che consiste nella fuoriuscita di una porzione di stomaco nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo, ovvero un foro del diaframma che permette all’esofago di unirsi allo stomaco. L’ernia iatale dello stomaco è una malattia piuttosto diffusa nel nostro Paese: basti pensare che ne soffre il 15% della popolazione. Tuttavia questo disturbo dell’apparato digerente spesso è asintomatico e, pertanto, non è semplice da diagnosticare.


Tipi di ernia iatale

È possibile distinguere 3 diversi tipi di ernia iatale:

Ernia iatale da scivolamento: in questo caso una porzione di stomacoentra ed esce dalla cavità toracica. Il disturbo tipico dell’ernia da scivolamento è il reflusso gastroesofageo, ovvero la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago. Si tratta, lo ricordiamo, della tipologia più diffusa, soprattutto tra le persone obese e gli anziani: colpisce, infatti, l’80% dei soggetti affetti da ernia iatale.

Ernia iatale paraesofagea: l’ernia resta collocata tra la parete dello iato e l’esofago, col rischio di compromettere il regolare apporto di sangue allo stomaco e il corretto passaggio del cibo. In questo caso la porzione di stomaco fuoriuscita non riesce più a tornare in sede. A questa tipologia di ernia non sono associati disturbi significativi.

Ernia iatale complicata o mista: questa forma di ernia iatale è una via di mezzo tra i due tipi precedentemente descritti: in questo caso la porzione di stomaco che scivola verso l'alto rimane incastrata solo occasionalmente.


Cause

La ricerca medica non è ancora riuscita a indicare con certezza la causa dell’ernia iatale, tuttavia è stato possibile individuare alcuni fattori di rischio che ne favorirebbero la comparsa. Tra di essi segnaliamo i seguenti:

  • invecchiamento

  • obesità o sovrappeso

  • gravidanza

  • sforzo fisico eccessivo

  • cattiva postura

  • vizio del fumo

  • difetti congeniti (si pensi, ad esempio, a una apertura eccessiva del foro del diaframma o a una fragilità del collagene dei tessuti interni)


Sintomi

I principali disturbi causati dell’ernia iatale sono i seguenti:

  • dolori al tratto gastro-intestinale

  • sensazione di pesantezza in sede epigastrica (alla cosiddetta “bocca dello stomaco”)

  • extrasistole

  • tachicardia

  • cattiva digestione

  • rigurgiti

  • bocca amara

  • salivazione aumentata

  • raucedine

  • sensazione di stomaco pieno e nausea dopo aver mangiato

Nel caso di ernia iatale da scivolamento, lo ricordiamo, possono presentarsi sintomi cardiaci simili a quelli di un attacco di cuore, ovvero un intenso dolore al petto che si irradia al dorso, al collo e alle braccia.

Per la diagnosi dell’ernia iatale è necessario effettuare alcuni esami ad hoc. Si pensi, ad esempio, alla radiografia con mezzo di contrasto del tratto digerente superiore, la quale è in grado di rilevare anche prolassi di piccole dimensioni; un altro test fondamentale per diagnosticare l’ernia iatale è la gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia): questo esame endoscopico, infatti, evidenzia la presenza di eventuali lesioni della mucosa gastrica.

Inoltre, qualora il paziente riferisca tra i sintomi anche un intenso dolore toracico, è necessario effettuare un controllo cardiologico al fine di escludere la presenza di patologie a carico del cuore.


Cura

La cura dell’ernia iatale prevede che il paziente si attenga a uno stile di vita sano e privo di eccessi. Nel caso in cui queste misure comportamentali non siano in grado di produrre benefici significativi, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico.  

Rimedi non chirurgici

I rimedi non chirurgici per l’ernia iatale consistono in una serie di regole che il paziente è tenuto a osservare. In particolare egli deve attenersi a una dieta sana ed equilibrata, eliminare il vizio del fumo, evitare di stendersi subito dopo aver mangiato, non indossare vestiti particolarmente stretti e non dormire con un cuscino sotto la pancia. Si consiglia, inoltre, l’assunzione di succhi di mirtillo e di lampone per favorire il processo digestivo.

Farmaci

La terapia farmacologica si basa sia sull’assunzione di antiacidi per limitare l’acidità gastrica, sia sull’assunzione di farmaci che hanno lo scopo di proteggere la mucosa esofagea. Molto utili possono essere anche i cosiddetti farmaci procinetici (domperidone e metoclopramide), i quali hanno lo scopo di favorire e di velocizzare lo svuotamento dello stomaco.

Non vanno invece utilizzati i tranquillanti e i farmaci antinfiammatori non steroidei, come, ad esempio, l’aspirina e l’ibuprofene.

Ricordiamo, tuttavia, che i farmaci riducono i sintomi, ma non guariscono l’ernia.

Intervento

L’unico sistema veramente risolutivo per guarire dall’ernia iatale è l’operazione chirurgica, probabilmente necessaria nel caso dell’ernia iatale mista. Quest’ultima, che si esegue in anestesia generale, ha lo scopo di riportare nella sua sede naturale la porzione di stomaco risalita nella cavità toracica, di ridurre l’apertura del diaframma e di realizzare una valvola per evitare il reflusso. L’intervento di ernia iatale ha la durata di circa un’ora e viene eseguito in laparoscopia mediante cinque fori, comportando una degenza di 24-48 ore ed una breve convalescenza.


Specialisti

Gli specialisti che curano l’ernia iatale tramite intervento in  laparoscopia sono il chirurgo generale e il chirurgo gastroenterologico. Il gastroenterologo, invece, può indicare al paziente una terapia ad hoc per il trattamento del disturbo. Nel campo della medicina alternativa è invece possibile rivolgersi a un nutrizionista, che provvederà a indicare al paziente una dieta specifica o a un osteopata che, attraverso l’applicazione di particolari tecniche, farà in modo che lo stomaco recuperi la sua fisiologia naturale, limitando, in tal modo, i disturbi legati alla sua risalita verso la cavità toracica.


Prevenzione

Per la prevenzione dell’ernia iatale è opportuno attenersi ad una specifica alimentazione. In particolare si consiglia di limitare, o meglio evitare, i seguenti cibi e bevande:

  • bibite gassate

  • bevande che contengono caffeina e teina

  • alcolici e superalcolici

  • formaggi stagionati

  • burro

  • cibi fritti

  • latte intero

  • panna

  • agrumi

  • pomodoro

  • aglio

  • cipolla

  • cioccolato

  • menta

Anche il miglioramento della propria postura può essere considerato un valido esercizio di prevenzione.


Lo Spettabile Dottor Carlo Zampori, Gastroenterologo e Chirurgo generale prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento con un approfondimento sulla prognosi di questa patologia:

“La prognosi dell´ernia iatale da scivolamento asintomatica e non accompagnata da reflusso gastroesofageo è eccellente; non è scontato che l’ernia aumenti di dimensioni e divenga sintomatica.

Nei casi in cui il reflusso sia presente, la prognosi dipende strettamente da questo e dall’esofagite peptica che ne può conseguire. 

L’ernia para-esofagea va invece incontro ad un progressivo ingrandimento, fino all´erniazione intratoracica di gran parte o di tutto lo stomaco. Il rischio di complicanze gravi è in quest´ultima situazione elevato, e solo un intervento chirurgico riparativo può modificare una prognosi altrimenti grave.