Esame audiometrico

Esame audiometrico

1.    Cos’è
2.    Come si esegue
3.    Risultato
4.    Altre informazioni

Cos’è
L’esame audiometrico si effettua per verificare la capacità di avvertire i suoni e la funzionalità dell'orecchio, ed è quindi indicato per studiare malattie dell'orecchio e della ipoacusia (diminuzione dell'udito). Durante l’esame viene valutata la capacità uditiva del paziente determinando la "soglia di minima udibilità" cioè il minimo livello di pressione sonora percepita come suono dal paziente.

Come si esegue
Il test si svolge in regime ambulatoriale, in una cabina insonorizzata, ed è del tutto indolore. Per verificare la capacità uditiva può essere utilizzato un diapason con lo scopo di accertare la capacità del paziente di percepire le vibrazioni uditive per conduzione dell'aria e per conduzione dell'osso. Nel primo caso lo strumento viene fatto vibrare nell’aria vicino alla testa, dove le onde sonore si propagano per conduzione d’aria, e successivamente viene accostato all’osso, il quale a sua volta conduce le vibrazioni all’organo uditivo. Si può accertare la capacità uditiva per conduzione d’aria anche tramite un test in cuffia. Un audiometro trasmette ad un orecchio per volta alcuni suoni di intensità diversa ed il paziente deve alzare una mano o spingere un bottone quando sente il suono. L'esame può durare tra i 5 ed i 10 minuti, senza alcun rischio per chi vi si sottopone.

Risultato
Con l’esame audiometrico si può verificare la presenza di anomalie uditive ad una o ad entrambe le orecchie. Non è però possibile stabilire la causa del deficit uditivo, e per approfondire i risultati l’otorinolaringoiatra può effettuare un esame impedenzometrico.

Altre informazioni
Per la corretta diagnosi è fondamentale la collaborazione attiva del paziente, ma si tratta comunque di una metodica semplice eseguibile dai 5-6 anni sino alla terza età.