Esame otovestibolare

Esame otovestibolare

1.    Cos’è
2.    Come si esegue
3.    Risultato
4.    Altre informazioni

Cos’è
Con il termine di esame otovestibolare, o, semplicemente, esame vestibolare, viene indicata una gamma di esami cui viene sottoposto il paziente che presenti problematiche dell’equilibrio come le vertigini. A questo scopo è necessario approfondire eventuali alterazioni e problematiche dell’organo dell’equilibrio (apparato vestibolare) generando artificialmente la sensazione di vertigine.

Come si esegue
Si tratta di un esame strumentale ambulatoriale, assolutamente indolore, che solitamente si compone di diversi test: inizialmente il paziente che presenta sintomi vertiginosi viene sottoposto ad una otoscopia generale, che ha lo scopo di valutare lo stato di salute complessivo dell’orecchio e individuare alterazioni macroscopiche. Successivamente viene invitato ad indossare degli appositi occhiali, chiamati occhiali di Frenzel, a 20 diottrie, che permettono lo studio del nistagmo, ovvero un movimento oculare ritmico involontario e prolungato, che può essere spontaneo o provocato da stimoli specifici, studiato per valutare alterazioni dell’equilibrio. Il nistagmo spontaneo è valutato tramite diverse prove: la prova di Romberg individua le oscillazioni anomale del corpo e la loro direzione, ad occhi chiusi e aperti; la prova della marcia analizza la funzionalità dell’apparato vestibolare facendo marciare il paziente ad occhi aperti e chiusi e verificando la presenza di un’eventuale rotazione; infine, tramite la prova degli indici si individua la possibile alterazione labirintica a seconda della deviazione dalla posizione iniziale degli indici tesi ad occhi chiusi. I sintomi del nistagmo provocato vengono invece valutati tramite una prova che prevede l’introduzione di acqua nel condotto uditivo a diversa temperatura. Il paziente deve mantenere gli occhi chiusi e nei minuti successivi il medico valuta il movimento degli occhi ed un eventuale nistagmo anomalo.  

Risultato
Studiando il nistagmo l’otorinolaringoiatra individua l’esistenza di disturbi all’apparato vestibolare, che potranno essere trattati in modo diverso a seconda della loro natura ed entità. Durante le prove possono comparire vertigini, che si risolvono nel giro di qualche minuto. È però importante che il paziente venga accompagnato e che non assuma cibi nelle ore immediatamente precedenti, nel caso si presentasse una sintomatologia più intensa.

Altre informazioni
L'assunzione di farmaci antivertiginosi deve essere interrotta per alcuni giorni in preparazione all'esame e, di norma, anche l'assunzione di antidepressivi ed ansiolitici è controindicata.