Fibrobroncoscopia

Fibrobroncoscopia

Cos'è
Possono essere diversi i problemi di tipo respiratorio che portano il paziente dallo pneumologo. Può capitare che, a seguito di una prima visita, lo specialista prescriva degli esami di approfondimento, tra i quali la fibrobroncoscopia, che permettano di arrivare a diagnosticare la causa del disagio. La fibrobroncoscopia è un'indagine diagnostica che permette di verificare laringe, trachea e bronchi e di valutarne lo stato di salute. Per effettuare la fibrobroncoscopia ci si avvale dell'aiuto di uno strumento flessibile e tubolare, detto appunto fibrobroncoscopio, che è composto da un canale attraverso il quale è possibile operare, e da fibre ottiche. La fibrobroncoscopia è un esame invasivo che, oltre a indagare le vie aeree superiori e l'albero tracheo bronchiale, consente allo pneumologo anche di prelevare cellule dell'apparato respiratorio e secrezioni bronchiali e di condurre biopsie da sottoporre successivamente a indagine istologica. La fibrobroncoscopia viene impiegata per diagnosticare neoplasie polmonari, stati infiammatori come, per esempio, sarcoidosi e fibrosi polmonare. Ultimamente ha trovato un utilizzo frequente anche per evidenziare patologie bronchiali ostruttive come l'asma. Infine la fibrobroncoscopia può essere impiegata anche per guidare il posizionamento di cannule nasali e orotracheali. La fibrobroncoscopia consente allo pneumologo di osservare perfettamente e in modo molto chiaro l'intero albero tracheobronchiale. L'esame procura un leggero fastidio ma è sempre ben tollerato dai pazienti.

Come si esegue
Dopo una prima fase preparatoria, il medico inserisce il fibrobroncoscopio attraverso il naso o la bocca del paziente. Da qui sarà fatto scendere verso le basse vie respiratorie. Dal momento che lo strumento non provoca una totale ostruzione delle vie respiratorie, durante la fibrobroncoscopia il paziente non accusa una compromissione della respirazione. Tuttavia, la funzionalità respiratoria verrà costantemente controllata durante l'intera durata dell'esame che, all'incirca, si protrae per una decina di minuti. Pneumologo e personale sanitario monitoreranno anche il contenuto di ossigeno ematico, la frequenza cardiaca, il tracciato dell'elettrocardiogramma e la pressione arteriosa. Per diminuire la sensazione di fastidio durante l'esame, il paziente viene sottoposto ad anestesia locale effettuata con uno spray da spruzzare nel naso e nella bocca e, solo in casi molto particolari, si rende necessario il ricorso all'anestesia generale.

Risultati
Una volta portata a termine la fibrobroncoscopia il paziente rimane in osservazione per un periodo di tempo variabile prima di poter far ritorno a casa. E' sempre preferibile evitare di guidare, e può essere consigliabile non mangiare prima che siano trascorse due ore dall'indagine diagnostica. Per un paio di giorni il paziente potrà accusare un leggero bruciore e fastidio alla gola, un po' di sangue nell'espettorato e un leggero rialzo febbrile. Una volta verificati i risultati dell'esame, il medico sarà messo in condizione di formulare una diagnosi e di procedere con la terapia più idonea al caso.

Altre informazioni
Durante l'esame un'irritazione delle vie respiratorie potrebbe causare, in soggetti particolarmente sensibili, attacchi di tosse che un'ulteriore dose di anestetico provvederà a sedare. La fibrobroncoscopia può essere impiegata anche per rimuovere corpi estranei.