Fibromialgia

Fibromialgia

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Cos’è la fibromialgia?

1.1.1 Fibromialgia reumatica

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti


Cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia, denominata anche sindrome di Atlante, è una condizione reumatica cronica non degenerativa (a differenza invece dell’artrite reumatoide) a carico dell’apparato muscolo-scheletrico che è caratterizzata da astenia e dolore cronici.  

Fibromialgia reumatica

La fibromialgia reumatica, che è determinata da un aumento incontrollato della tensione muscolare, è una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli (essa, infatti, non causa deformità a carico delle strutture articolari).


Cause

Malgrado la ricerca scientifica non sia stata ancora in grado di individuare la causa principale della fibromialgia, tuttavia sono state postulate alcune ipotesi circa i diversi fattori che ne determinano la comparsa, ovvero:   

  • le alterazioni a livello dei neurotrasmettitori

  • gli squilibri ormonali

  • le alterazioni del sonno

  • un elevato livello di stress

La fibromialgia è un disturbo neurovegetativo che comporta una anomalia dei neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale (in particolare di serotonina e noradrenalina) e che modifica il modo in cui il cervello percepisce il dolore. Solitamente la fibromialgia si manifesta in seguito a un trauma fisico, a una operazione chirurgica o ad un'infezione. Influiscono, inoltre, sull’evoluzione di questa sindrome anche alcune circostanze esterne: si pensi, ad esempio, alle condizioni climatiche, a eventuali squilibri ormonali o a situazioni particolarmente stressanti.  

Questa patologia, lo ricordiamo, colpisce per lo più le donne di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Gli italiani affetti da fibromialgia sono circa 1,5 - 2 milioni.

 

Sintomi

I principali sintomi della fibromialgia sono i seguenti:

  • il dolore cronico diffuso a tutto il corpo

  • l’astenia

  • i disturbi del sonno

  • i disturbi dell’umore

  • la sindrome del colon irritabile

In alcuni casi poi, la fibromialgia può essere associata anche a un’altra serie disturbi:

  • depressione

  • ansia

  • disturbi da stress

D’altra parte va anche rilevato che non tutti isoggetti affetti da fibromialgia percepiscono contemporaneamente i sintomi sopraelencati, ma è possibile che avvertano soltanto alcuni di essi.

 

Cura

La principale cura per contrastare la fibromialgia consiste in una combinazione di terapie, farmaci e misure comportamentali.

Rimedi medici

Tra i rimedi medicali per contrastare i sintomi della fibromialgia segnaliamo le cosiddette terapie fisiche (TENS, ionoforesi, termoterapia ecc.). Tra di esse le uniche ad aver ottenuto risultati apprezzabili sono quelle che si servono dello stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator). Questo trattamento, lo ricordiamo, agisce sulle terminazioni nervose sottocutanee tramite l’utilizzo di appositi stimoli elettrici.

Farmaci

Per la cura della fibromialgia è prevista l’assunzione di diverse tipologie di farmaci:

  • farmaci analgesici, finalizzati ad alleviare il dolore e a ridurre la rigidità muscolare.Tra di essi segnaliamo l’acetaminofene, il tramadolo associato con il paracetamolo, mentre è stato dimostrato che sono meno efficaci i Fans, ovvero gli anti-infiammatori non steroidei;

  • farmaci antidepressivi, finalizzati a ridurre i disturbi del sonno e dell’umore agendo sulla serotonina. Generalmente essi vengono associati all’assunzione dei farmaci miorilassanti;  

  • farmaci miorilassanti (ciclobenzaprina e la tizanidina), finalizzati a ridurre la contrattura muscolare e a lenire il dolore;

  • farmaci antiepilettici: questi ultimi si sono rivelati utili nel trattamento della sintomatologia dolorosa cronica (gabapentin) o nel trattamento della stanchezza psico-fisica e dei disturbi del sonno (pregabalin).

Rimedi naturali

Oltre alla terapia tradizionale, esistono anche alcuni rimedi naturali in grado di aiutare il paziente a contrastare la fibromialgia. Ad esempio è possibile aderire a un regime dietetico sano ed equilibrato. A tal proposito ricordiamo che è raccomandabile:

  • evitare gli alimenti particolarmente grassi o ricchi di zuccheri;

  • limitare il consumo di salumi e carne rossa;

  • mangiare frutta e verdura di stagione in abbondanza;

  • limitare l’uso del sale;

  • evitare di bere superalcolici;

  • bere almeno due litri di acqua al giorno.

Oltre ad un’alimentazione appropriata è opportuno effettuare una regolare esercizio fisico. In particolare si consigliano sessioni di nuoto, di acquagym o di equitazione. In alternativa sono molto utili anche passeggiate quotidiane sia a piedi che in bicicletta.


Specialisti

Il professionista cui ricorrere se si sospetta di essere affetti da fibromialgia è il reumatologo. In particolare quest’ultimo, al fine di elaborare una  diagnosi attendibile, dovrà verificare, tramite una opportuna sollecitazione, la presenza di dolore diffuso in alcuni punti specifici del corpo (i cosiddetti tender points), ovvero:

  • la base del cranio;

  • la base del collo;

  • la parte alta delle spalle;

  • l’area compresa tra la clavicola e la spina dorsale;

  • la gabbia toracica;

  • la parte esterna dell’avambraccio;

  • la parte alta dell’anca;

  • la parte alta dei glutei;

  • il ginocchio.

Tuttavia è anche possibile richiedere la consulenzadei seguenti specialisti per combattere i diversi sintomi della patologia:

  • il fisioterapista

  • il medico riabilitatore

  • il posturologo

  • lo psicologo

Se invece si opta per un percorso di medicina alternativa, le figure di riferimento per la cura della fibromialgiasono le seguenti:

  • il chiropratico

  • il fisiatra

  • il masso-fisioterapista

  • l’omeopata

  • l’osteopata

 

Lo Spettabile Dottor Cristiano Pieri, Reumatologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla sua diagnosi:

La fibromialgia non è una manifestazione reumatica rilevabile e documentabile con esami ematochimici e radiografici, bensì presenta un insieme di sintomi di valutazione esclusivamente clinica. Questo fa comprendere quanto sia complesso l'iter diagnostico.

Il paziente affetto da fibromialgia perviene al reumatologo disorientato, dopo aver consultato diversi specialisti di altre branche senza avere risolto il proprio problema. Per cui la mia raccomandazione rivolta ai medici di base e ai medici curanti, è quella di indirizzare verso il reumatologo quei pazienti portatori di dolori reumatici (come quelli sopra indicati), per i quali la terapia antidolorifica (che solitamente utilizza i FANS) dovesse rivelarsi insufficiente.