Gastrite

Gastrite

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Gastrite acuta

1.1.2 Gastrite cronica

1.2 Cause

1.2.1 Gastrite erosiva

1.2.2 Gastrite nervosa

1.3 Sintomi

1.3.1 Diagnosi  

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici 

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

1.7 Complicanze



Definizione

Per gastrite si intende l’infiammazione della mucosa dello stomaco, ovvero lo strato mucoso di circa 0,2 mm che ne riveste le pareti. Essa può essere determinata da diversi fattori e può avere una durata variabile nel tempo. Per quanto non si tratti di una patologia grave, la gastrite non deve essere trascurata, in quanto in questo caso potrebbe dare origine a complicanze anche gravi.

Gastrite acuta       

La gastrite acuta, è un disturbo estemporaneo che determina dolori allo stomaco, bruciori, nausea, vomito e, in taluni casi, sanguinamento della mucosa. Queste ultime possono manifestarsi in seguito all’erosione tissutale da parte degli acidi gastrici e tendono a scomparire nell’arco di 24 ore.

Gastrite cronica     

La gastrite cronica è un processo infiammatorio persistente a carico dello stomaco, dovuto al progressivo danneggiamento delle ghiandole tubulari della mucosa con conseguente sviluppo di atrofia della stessa. Va detto che esistono diverse tipologie di gastrite cronica:                

  • gastrite di tipo A (gastrite autoimmune atrofica), che si caratterizza per una serie di alterazioni croniche della mucosa dello stomaco, localizzate nel fondo e nella grande curva,  colpiscono prevalentemente gli anziani e sono spesso associate a anemia,  che determinano atrofia e metaplasia a livello intestinale;

  • gastrite di tipo B o gastrite antrale,  caratterizzata dalla infiammazione della parte inferiore dello stomaco (antrum). È causata perlopiù dal batterio Helicobacter pylori.

       

Cause      

Non esiste un’unica causa della gastrite, in quanto i fattori che la determinano sono molteplici. Tra i principali segnaliamo i seguenti:

1 - il batteriohelicobacter pylori: si tratta di un batterio spiraliforme in grado di colonizzare la mucosa dello stomaco;

2 – l’abuso di farmaci: ci riferiamo in particolare ai Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (Fans), i quali sono considerati farmaci gastrolesivi;

3 – l’abuso di alcol: le bevande alcoliche contengono, infatti, sostanze irritanti che aggrediscono la mucosa gastrica;

4 – l’alimentazione scorretta: l’assunzione continuativa di alcuni cibi e bibite irritanti (si pensi, ad esempio, al pomodoro o al caffè) possono favorire la sintomatologia della gastrite;

5 – il reflusso biliare: si ha quando il cattivo funzionamento dello sfintere pilorico fa risalire la bile in direzione dello stomaco;

6 – un elevato livello di stress: ansia e preoccupazioni possono dare luogo alla gastrite nervosa.

Gastrite erosiva

Si parla di gastrite erosiva quando il processo infiammatorio a carico della mucosa gastrica è determinato dall’erosione delle pareti dello stomaco, con successivi fenomeni di sanguinamento.

Gastrite nervosa

I soggetti particolarmente ansiosi possono essere colpiti dalla cosiddetta gastrite nervosa. Essi, infatti, di fronte a situazioni difficili e che provocano in loro disagio e preoccupazione, tendono a somatizzare il malessere psichico: si manifesta, nello specifico, l’irrigidimento della zona addominale e la conseguente comparsa di tutti i sintomi tipici della gastrite.

                   

Sintomi

I più ricorrenti sintomi della gastrite (sia essa acuta o cronica) sono i seguenti:

  • bruciore allo stomaco più o meno intenso

  • crampi allo stomaco

  • nausea e a volte vomito

  • sanguinamento gastrico

  • eruttazione

  • aerofagia e gonfiore addominale

  • alitosi

  • inappetenza

  • reflusso gastroesofageo

  • dolore al livello dello sterno

  • affanno e affaticamento

Quando però la gastrite diventa persistente, ovvero si cronicizza, possono comparire anche altri sintomi, ovvero:

Dolori che si possono manifestare a digiuno e possono recedere con l’assunzione del cibo, ma possono anche manifestarsi durante il pasto ( sazietà precoce ) o poco dopo, dando senso di pienezza e gonfiore addominale, riduzione dell’appetito o un gusto amaro in bocca.

  • disturbi intestinali

  • stipsi

  • episodi di tachicardia

Diagnosi     

Al fine di diagnosticare la gastrite spesso un’accurata anamnesi e un’accurata visita medica sono sufficienti, a volte, tuttavia, è necessario effettuare specifici test, ovvero:

  • Test per il rilevamento del batterio Helicobacter pylori sul respiro, attraverso il breath test all’urea o con l’analisi delle feci (al fine di rilevare gli anticorpi o antigeni fecali dell'Helicobacter pylori)

  • Esame del sangue con Emocromocitometrico completo per valutare un’eventuale anemia da sanguinamento

  • Esame endoscopico della mucosa gastrica con biopsia per rilevare l’Helicobacter pylori.


Cura

La cura per la gastrite prevede innanzitutto l’eliminazione dei fattori causali (l’assunzione di farmaci gastrolesivi o di alcool, il fumo) sia il ricorso a rimedi medici (terapia farmacologica), sia l’adesione ad un programma alimentare sano ed equilibrato ed, eventualmente,  la contemporanea assunzione di sostanze fitoterapiche dagli effetti benefici.

Scopriamo nel dettaglio come ridurre la sintomatologia della gastrite.

Rimedi medici       

Le cure per la gastrite sono diverse a seconda dello stadio della patologia:

1 - la forma cronica (spesso causata da H. pylori) necessita di rimedi medicali, che prevedono l’assunzione di antibiotici, di antiacidi e di farmaci a protezione dello stomaco.

2 - per quanto concerne invece la forma acuta la migliore terapia è rappresentata dall’adesione ad uno stile di vita sano ed equilibrato.

Farmaci        

In caso di gastrite cronica il medico prescriverà le seguenti categorie di farmaci:

  • inibitori della pompa protonica, che agiscono sulle cellule responsabili della produzione di acidi gastrici a livello della pompa protonica;  

  • antiacidi, che hanno lo scopo di ridurre l’ipersecrezione gastrica e il malessere da essa determinato;

  • protettori della mucosa gastrica, i quali mirano a sfiammare la mucosa dello stomaco riducendo anche i bruciori. Questi protettori possono essere composti del bismuto con azione antimicrobica o sucralfato, che è particolarmente indicato per la gastrite cronica sintomatica;

  • antibiotici, (come l’Amoxicillina o il Metronidazolo), in associazione ad altri farmaci, che si utilizzano se la gastrite è di origine batterica.

Rimedi naturali        

Per ridurre la sintomatologia della gastrite è possibile ricorrere a cure naturaliad hoc. Tra i più gettonati rimedi naturali per la gastrite segnaliamo:

  • l’adesione a una dieta sana ed equilibrata; a tal proposito ricordiamo che esistono cibi in grado di aumentare l’acidità (caffè, pomodoro), altri, invece, che la riducono e che nel contempo proteggono lo stomaco dagli agenti irritanti (carota, le patate, il finocchio, i cavoli);

  • un trattamento fitoterapico, in grado di agire positivamente sulle mucose dell’apparato digerente. Aloe, malva, liquirizia e camomilla, ad esempio, sono l’ideale per proteggere le pareti dello stomaco e contrastare il processo infiammatorio.


Specialisti 

Dopo un primo consulto col proprio medico di fiducia è necessario farsi indicare uno specialista.

A tal proposito ricordiamo che i medici specialisti cui rivolgersi in caso di

gastrite sono i seguenti:

  • gastroenterologo

  • chirurgo generale (in caso di complicanze)

  • dietologo

  • nutrizionista

Tra gli specialisti alternativi, invece, vanno menzionati i seguenti:

  • omeopata

  • dietista

  • naturopata

  • osteopata

  • agopuntore


Prevenzione       

La principale arma di prevenzione della gastrite consiste nel rinunciare alle cattive abitudini (come, ad esempio, alcol, fumo e abuso di Fans), ridurre il livello di stress (praticando, ad esempio, una attività come lo yoga), dormire regolarmente (almeno 7 ore a notte) e seguire, infine, una corretta alimentazione, ricca di frutta e verdure.

        

Complicanze

Tra le complicanze la più diffusa è l’ulcera gastrica, ovvero una lesione che si forma sulla parete interna dello stomaco.  Talora, possono avere luogo anche emorragie e perforazioni dello stomaco. L’anemia perniciosa e l’iperomocisteinemia, invece, possono verificarsi come conseguenza della gastrite atrofica. Un altro potenziale e grave risvolto della gastrite è il carcinoma allo stomaco.


La Spettabile Dott.ssa Anna Bagnara, Dietologa prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sul trattamento della stessa:

Le raccomandazioni dietetiche hanno come obiettivo la diminuzione della secrezione acida dello stomaco; non devono considerarsi necessarie restrizioni dietetiche o proibizioni qualitative eccessive ma sono fondamentali alcune regole:

  • Mangiare lentamente, a piccoli bocconi, masticare bene e soprattutto nelle fasi acute, può essere utile frazionare l'alimentazione in pasti piccoli e frequenti (colazione, pranzo, cena e due spuntini).

  • Prediligere preparazioni semplici in modo che i cibi  risultino di facile digestione come la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al forno, al cartoccio evitando fritture, intingoli e stracotti.

  • Evitare cibi troppo caldi o cibi troppo freddi.

  • Evitare un’alimentazione sbilanciata, troppo ricca di grassi, proteine e povera  di carboidrati.

Infatti, una dieta quantitativamente corretta può anche contribuire a migliorare i sintomi dolorosi.