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Geriatria e gerontologia

Geriatria e gerontologia

Descrizione
La geriatria (dal greco geron, cioè "vecchio, anziano" e iatreia, ossia "cura") è la branca della medicina interna che ha per oggetto lo studio delle malattie dell’anziano e le loro conseguenze disabilitanti, con l'obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, e preservare l'autosufficienza e la miglior qualità di vita possibile.

La gerontologia è la parte della geriatria che investiga i meccanismi biologici dell'invecchiamento e della senescenza e gli aspetti sociali e psicologici che si verificano nella terza età, che possono influenzare lo stato di salute e l’incidenza delle malattie tipiche della persona anziana.

Il soggetto anziano richiede un approccio diagnostico differente e altamente personalizzato: infatti la ridotta funzionalità di alcuni organi comporta un'incertezza nella definizione dei livelli normali degli esami di laboratorio, e spesso l’esordio delle malattie è asintomatico in una prima fase; infine non è raro che in uno stesso paziente coesistano diverse morbidità, che comportano una molteplicità di prescrizioni farmacologiche. Tutto ciò rende la diagnosi particolarmente complicata, accresciuta dalla tendenza del paziente anziano ad accettare una diminuzione delle proprie capacità fisiche come facente parte del processo d’invecchiamento, e non come problema da sottoporre all’attenzione del medico. Tale comportamento viene favorito anche da un atteggiamento negativo generalizzato che può riguardare anche medici e operatori sanitari, che spesso attribuiscono molti disturbi dell’anziano all'avanzare dell'età e non a possibili malattie. La diagnosi precoce e il trattamento in fase iniziale sono invece fondamentali per rendere più favorevole la prognosi ed evitare l'eventuale cronicizzazione del disturbo e la compromissione irreversibile dello stato di salute.

Come già accennato, il trattamento del paziente anziano deve essere altamente personalizzato, e spesso lo scopo non è quello di tendere ad una guarigione completa e all’eliminazione totale della patologia, bensì di migliorare la qualità della vita ed evitare la degenerazione.


Un po' di storia
La geriatria è nata come disciplina negli anni Quaranta e Cinquanta in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il chirurgo Marjory Warren è considerato il pioniere di questa materia, portando all’attenzione del mondo medico l’inadeguatezza dei trattamenti che gli anziani ricevevano in ospedale, e ponendo l’accento sulla necessità di trattamenti multidisciplinari e specializzati appositamente per questa categoria. La geriatria si  diffuse, con tempi e modalità diverse, in tutto il mondo, Italia compresa: qui l’affermazione a livello universitario si verificò negli anni Sessanta, ma il nostro Servizio Sanitario Nazionale non prestò particolare attenzione all'organizzazione delle cure alla persona anziana, e ad oggi l’organizzazione dei servizi offerti al paziente anziano risulta frammentaria a livello regionale. Tuttavia, la disciplina si è comunque affermata sempre più progressivamente a livello accademico e sanitario per via dell’aumento della vita media della popolazione e dell'aumento dell’incidenza di malattie croniche degenerative della terza età.

 

Formazione professionale
Il geriatra è la figura di riferimento di questa disciplina: per intraprendere questa carriera, il laureato in Medicina e Chirurgia necessita della Specializzazione in Geriatria e Gerontologia.

 

Associazioni di settore
La Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG) e la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) sono solo alcune delle associazioni attualmente presenti a livello nazionale.

Disturbi e patologie generalmente trattate dai geriatri
Prestazioni generalmente offerte dai geriatri