Gotta

Gotta

cause, sintomi, rimedi e pericoli

Indice

1.1 Definizione

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Specialisti

1.6 Prevenzione

1.7 Pericoli

 

Definizione
La gotta, detta volgarmente malattia dei re o dei papi, è una malattia del metabolismo, contraddistinta da frequenti attacchi di artrite (dolore, gonfiore e arrossamento a livello articolare) originati dal deposito di cristalli di acido urico nelle articolazioni. Gli attacchi in forma acuta sono molto dolorosi.
Si tratta di una forma di artrite complessa che interessa, in circa il 75% dei casi, le articolazioni dell'alluce. Colpisce più spesso gli uomini, benché l'incidenza sulle donne aumenti notevolmente con la menopausa.     

Cause
L’elevata concentrazione di acido urico nel sangue provoca la formazione di cristalli che, depositandosi nelle articolazioni, causano infiammazione e dolore intenso.
Normalmente, l'acido urico presente nel sangue viene eliminato mediante i reni: un suo accumulo (uricemia alta) può dipendere o da un’eccessiva produzione da parte dell’organismo o dal fatto che i reni non riescono a smaltire i cristalli di acido urico nelle urine.
Ma come si prende la gotta? L'iperuricemia cronica (> 6,8 mg/dL ) è la principale causa della gotta (viene spesso utilizzata come marker diagnostico, anche se qualche paziente affetto dalla patologia presenta una concentrazione sierica di acido urico nella norma). Quando gli elevati livelli di acido urico precipitano sotto forma di cristalli di urato nel sangue o nei tessuti (il che provoca la formazione di depositi di urato monosodico nelle articolazioni), si origina la gotta.  
Alcuni soggetti sono più a rischio di altri: tra le cause di iperuricemia vi sono alcune malattie ereditarie, la predisposizione familiare, l'insufficienza renale, l'ipertensione arteriosa, l'obesità, alcuni tumori, un’alimentazione ricca di purine, gli alcolici (se si esagera con l’alcol, viene compromessa la capacità dell’organismo di smaltire l’acido urico e i livelli ematici aumentano), l’esposizione prolungata al piombo e alcuni farmaci (diuretici, salicilati, ciclosporine, levodopa somministrata ai pazienti con morbo di Parkinson).

Sintomi
La gotta si manifesta con sintomi quasi sempre molto evidenti e, spesso, improvvisi.

  • dolore intenso alle articolazioni, solitamente più acuto fra le 12 e le 24 ore dopo la comparsa dei primi sintomi. Gli attacchi di infiammazione articolare, il più delle volte, si protraggono per alcuni giorni, per poi migliorare spontaneamente. Gli episodi dolorosi coinvolgono principalmente le articolazioni di mani e piedi: il sintomo più frequente è il dolore all’alluce. Col tempo, però, si intensificano la frequenza e la durata degli attacchi, con l'interessamento di ulteriori articolazioni (dita delle mani, polsi, talloni, caviglie, ginocchia, gomiti);

  • gonfiore, eritema, calore e arrossamento: le articolazioni interessate si arrossano, si gonfiano e diventano particolarmente sensibili. Tipico sintomo è il piede gonfio;

  • talvolta, malessere generalizzato con febbre e brividi.

Cura
Lo scopo della terapia, che si basa sul controllo del metabolismo dell'acido urico, è, in primo luogo, quello di trattare i sintomi dell'attacco acuto. Inoltre, la cura è importante per la prevenzione di nuovi attacchi e per evitare ulteriori complicazioni.
Rimedi medici
In caso di attacco acuto è consigliabile immobilizzare e mettere a riposo l'articolazione interessata, scoprendo la zona dolente. I rimedi medici per la cura della gotta prevedono una terapia farmacologica da affiancare a quella dietetica. La scelta delle cure con farmaci dipende da diversi fattori, che vanno considerati caso per caso.
Inoltre, accanto ai rimedi medicali è fondamentale garantire all’organismo un adeguato apporto di acqua, in maniera da prevenire la formazione di calcoli renali.
La gotta può essere una delle complicanze di alcune malattie (come la mielofibrosi avanzata) che possono determinare un aumento della produzione di acido urico e che, spesso, per la loro cura richiedono anche la trasfusione di sangue.
Farmaci
Per curare la gotta vengono utilizzati farmaci in grado di:

  • alleviare il dolore: paracetamolo o, se il dolore è particolarmente intenso, indometacina;

  • diminuire l’infiammazione alle articolazioni: i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) rappresentano la terapia di prima scelta nella maggior parte dei pazienti. La colchicina (indicata per far diminuire sia il gonfiore che il dolore, anche se con maggiori effetti collaterali), è un’alternativa valida nelle persone che non tollerano i FANS. Nei soggetti sensibili sia all'uso dei FANS che della colchicina, si possono utilizzare i corticosteroidi;

  • ridurre il livello di acido urico nel sangue e migliorare la capacità dei reni di smaltirlo: allopurinolo, febuxostat, probenicid, sulfinpirazone. La somministrazione di questi farmaci per la gotta non va mai iniziata nel corso di un episodio acuto.

Inoltre, va sospesa l'assunzione di alcuni cortisonici, diuretici, aspirina e derivati.

Rimedi naturali
Per quanto riguarda i rimedi naturali, in caso di attacco acuto, l'applicazione di ghiaccio (anche più volte al giorno) sulle articolazioni interessate può servire a lenire i sintomi.
Anche l’alimentazione è molto importante per contribuire ad eliminare l’acido urico in eccesso: una corretta e adeguata dieta, ricca di cibi per la gotta e volta ad evitare gli alimenti ricchi di purine, può aiutare ad affrontare il disturbo.
Piante medicinali utili come rimedi naturali della gotta sono: betulla, salice bianco, cardo benedetto, ortica, carciofo, alchechengi, pungitopo, tè di Giava, pilosella.

Specialisti  
Per curare la patologia è possibile rivolgersi ai seguenti specialisti: ortopedico, reumatologo, fisiatra, medico generale, medico internista. Nell’ambito della medicina complementare, invece, all’omeopata.

Prevenzione
La prevenzione degli attacchi di gotta è altrettanto importante dell’assunzione dei farmaci per curarla: alcuni accorgimenti possono diminuirne il rischio di comparsa o, comunque, prevenire ulteriori fasi acute. Tra questi:

  • bere da 2 a 4 litri al giorno di liquidi (preferibilmente acqua) per aiutare i reni a smaltire l'acido urico e impedirne il deposito nei tessuti. Vanno evitate le bevande dolci;

  • ridurre o evitare completamente il consumo di alcolici (in base alle indicazioni del medico);

  • mantenere una dieta bilanciata, povera di grassi, con adeguate porzioni di frutta, verdura, pasta, riso, latte e che non contenga alimenti vietati. Cosa non bisogna mangiare per evitare l’innalzamento dei livelli di acido urico: vanno evitati i cibi ad elevato contenuto di purine, tra cui crostacei, organi di animali (fegato, reni, cervello), piselli, acciughe, aringhe, sardine, oca, selvaggina, estratto di carne. Tra i cibi a medio contenuto di purine (da ridurre) vi sono pollame, carni, pesce, insaccati, fagioli secchi, ceci, lenticchie, arachidi, spinaci, asparagi, cavolfiori, funghi e prodotti integrali;

  • evitare l’aumento di peso (e anche un rapido dimagrimento che, in alcuni casi, potrebbe peggiorare la gotta);

  • eseguire esercizio muscolare aerobico quotidiano.

Pericoli  
La gotta, generalmente, si presenta in forma più grave in pazienti nei quali i primi sintomi clinici si manifestano prima dei 30 anni.
I pericoli che comporta la malattia sono:

  • seri attacchi di artrite dolorosa detta artrite gottosa (negli attacchi acuti di gotta);

  • calcoli urinari e litiasi renale che possono danneggiare, in uno stadio avanzato, l'intera funzionalità renale; ;

  • tofo gottoso: nei pazienti con malattia di lunga durata e non trattata si possono verificare casi di gotta tofacea. I tofi sono noduli di cristalli di acido urico, duri al tatto e dolorosi, circondati da tessuto infiammato e fibroso (in tale eventualità, le zone più colpite sono le strutture intorno alle articolazioni, i reni, il tendine d'Achille e i lobi delle orecchie).

 

Lo Spettabile Dott. Roberto Luciani, Reumatologo, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla diagnosi della stessa:
Sulla “malattia dei re” (chiamata in questo modo perché si credeva fosse causata da un eccessivo consumo di alcolici e carni rosse, presenti in abbondanza solo nella dieta dei nobili e reali) occorre sfatare la leggenda più diffusa, ovvero quella che sia causata solamente da un’alimentazione scorretta.
Infatti, la gotta è una malattia metabolica plurifattoriale. Anche i vegetariani ne soffrono e gli animali carnivori no, quindi i consigli mirati ad eliminare crostacei o carni rosse sono un’inutile punizione, così come l’eliminazione dell’urato non è solo renale ma anche intestinale da parte di batteri che lo trasformano in sostanze più solubili, quindi anche la disbiosi (squilibrio microbico) può contribuire all’iperuricemia.