Salmonella

Salmonella

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Salmonella in gravidanza

1.1.2 Salmonella nei bambini

1.2 Cause

1.2.1 La salmonella è contagiosa?

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Rimedi medici

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Rimedi naturali

1.5 Prevenzione

1.6 Pericoli   

 

Definizione
La salmonellosi è un’intossicazione alimentare provocata dal batterio della salmonella. Si tratta di una infezione intestinale che non colpisce solo gli uomini, ma anche gli animali (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi), ed è abbastanza diffusa, si pensi che solo in Europa ogni anno si registrano oltre 100.000 casi di salmonellosi nell’uomo.

Salmonella in gravidanza
Durante la gravidanza, la salmonellosi può essere piuttosto pericolosa: essa, infatti, può impedire il corretto sviluppo fetale, provocare un’ischemia placentare e produrre alterazioni metaboliche indotte nella madre. La donna si infetta prevalentemente per ingestione di alimenti o acque contaminate. Ne consegue che una adeguata cottura dei cibi e una corretta igiene alimentare costituiscono i principali strumenti di prevenzione. In particolare ricordiamo che in gravidanza bisogna evitare l’assunzione di maionese, wurstel, crema, gelato artigianale, tiramisù, mascarpone, carbonara e altri piatti che contengono uova crude, tuttavia, è possibile mangiare la frittata, le uova sode e altre pietanze che contengono uova cotte per almeno 8 minuti.

Salmonella nei bambini
La salmonellosi è particolarmente frequente nei bambini, in quanto essi sono soliti mettere gli oggetti in bocca e possono omettere con più facilità di lavarsi le mani prima di mangiare. Inoltre, il batterio della salmonella si trova talora nel latte crudo e in quello in polvere che essi solitamente consumano e può anche essere trasmesso dalla madre al figlio durante la gestazione. 
 

Cause
La causa di questa infezione è il batterio della salmonella, che può essere neutralizzato con alte temperature (ad esempio cuocendo alimenti a rischio come le uova o la carne). Infatti, tale batterio può contagiare l’uomo soprattutto attraverso dell’ingestione di alcuni alimenti contaminati, in particolare le uova e la carne di pollo. Proprio per questo motivo è altamente sconsigliato mangiare uova scadute o uova crude o carne di pollo poco cotta. Ulteriori fattori di rischio sono i seguenti:

  • difese immunitarie indebolite;

  • uso frequente di farmaci che bloccano la produzione di acidi gastrici;

  • assunzione di inibitori di pompa protonica.

La salmonella è contagiosa?
La salmonella è una malattia infettiva, ma qual è il modo in cui si trasmette? Il contagio avviene perlopiù per via oro-fecale, ad esempio tramite l’ingestione di cibi ed acqua contaminati (carne bovina, suina, di pollo, latte non pastorizzato, formaggi, verdure, ecc.). Il cibo attraverso cui più facilmente avviene il contagio sono le uova: il batterio della salmonella, infatti, si trova nelle feci delle galline che restano attaccate al guscio d'uovo. La salmonellosi rientra tra le tipiche malattie delle galline, dei piccioni, dei topi e delle tartarughe.
Ricordiamo, infine, che il contagio da uomo a uomo (interumano) è possibile solo in caso di condizioni igienico-sanitarie assai scarse.
 

Sintomi
La durata dell’incubazione dell’infezione intestinale in oggetto varia fra le 12 e le 72 ore; la gravità dei sintomi è variabile. Può capitare, ad esempio, che essi regrediscano in maniera spontanea nel giro di 4-7 giorni; talora, invece, i sintomi della salmonella negli adulti possono essere anche piuttosto intensi, i più comuni sono i seguenti:

  1. nausea

  2. spasmi addominali

  3. diarrea

  4. presenza di muco, e talvolta sangue, nelle feci

  5. febbre

  6. vomito

  7. cefalea

  8. artralgie

  9. dolori a livello muscolare

  10. brividi

  11. alterazione del colore feci

La diagnosi della salmonellosi si effettua grazie al test per la salmonella denominato coprocoltura che consente di individuare diversi tipi batteri nelle feci (salmonella, shigella, campylobacter, ecc.). La reazione di widal, invece, è un esame sierologico attraverso cui è possibile ricercare gli anticorpi anti antigene o antigene h, che sono presenti nei pazienti venuti in contatto con il batterio della salmonella.


Cura
La cura della salmonella varia in base alla gravità dei sintomi. Nel caso in cui il paziente presenti un sistema immunitario sano, è possibile che il medico non prescriva alcuna terapia. Se, invece, i sintomi sono più severi, è possibile ricorrere ad un trattamento farmacologico.

Rimedi medici
In merito ai rimedi medicali della salmonella, va detto che essi devono essere stabiliti dallo specialista (infettivologo) o dal medico generale, dopo una accurata visita del paziente. Lo specialista per i bambini è il pediatra, il quale metterà a punto una terapia farmacologica e cure mirate per la risoluzione dell’infezione intestinale.

Farmaci
Non sempre è necessaria l’assunzione di farmaci per la salmonella. Tuttavia, qualora all’infezione intestinale sia associata la febbre, è possibile assumere il paracetamolo per abbassare la temperatura corporea e ridurre i dolori. In caso di episodi diarroici poi, è consigliata anche l’assunzione di soluzioni reidratanti, fermenti lattici e probiotici.
Malgrado la salmonellosi sia una infezione di origine batterica, il ricorso al trattamento antibiotico viene spesso sconsigliato, in quanto esso potrebbe allungare i tempi di persistenza del batterio nelle feci, favorendone la resistenza.

Rimedi naturali
I rimedi naturali per la salmonella prevedono che il paziente segua un’alimentazione sana e leggera. Si raccomanda al paziente di consumare cibi che contengano poca fibra alimentare e di bere almeno due litri di acqua al giorno. Per quanto riguarda invece le cure naturali è previsto un trattamento a base delle seguenti erbe:

  • Idraste

  • Huang lian

  • Berberina

  • Crespino

  • Cicoria

  • Inulina

  • Prebiotici

  • Probiotici

  • Zenzero

  • Drosera

Prevenzione
Per prevenire la salmonellosi è importante seguire norme igienico-sanitarie di base (come, ad esempio, lavarsi le mani prima di mangiare), non escluse quelle alimentari (prima fra tutte una cottura adeguata dei cibi). In particolare, ricordiamo che è sconsigliato mangiare le uova scadute, crude o poco cotte (ad esempio, all’occhio di bue); è buona prassi, inoltre, lavare le uova prima di utilizzarle e procedere con la tecnica di pastorizzazione uova. Ma come si vede se le uova sono buone? È importante sempre verificarne la data di scadenza e controllare l’integrità del loro guscio.


Pericoli
La principale complicanza della salmonella è la febbre tifoide o tifo addominale, una patologia talvolta letale. I sintomi di questa forma grave di salmonellosi si manifestano, solitamente, a tre settimane dal contagio. Essi comprendono:

  • dissenteria o costipazione;

  • febbre alta;

  • tosse;

  • macchie rosate sulla cute;

  • confusione mentale;

  • alterazione della frequenza cardiaca;

  • ingrossamento di fegato e milza.

Lo Spettabile Dott. Alessandro Lizioli, Infettivologo, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulle cause della stessa:

La Salmonella è un batterio ubiquitario, ossia si trova ovunque, ma è importante ricordare che esso viene inattivato nel nostro stomaco, in cui i succhi gastrici raggiungono valori di acidità elevati. Solo se il numero di batteri ingeriti supera una determinata quantità o se l’acidità dello stomaco diminuisce, siamo soggetti all’infezione. Le cause di abbassamento dell’acidità comprendono: l’uso di antiacidi, alimentazione a base di latte (infanzia e anziani), la presenza di patologie gastriche.