Chirurgia del pene

Chirurgia del pene

Gli uomini, solitamente, affrontano con molto imbarazzo i problemi inerenti il loro apparato riproduttivo e genitale, dimenticando che il benessere sessuale discende prevalentemente da un rapporto di fiducia con il proprio andrologo che in alcuni casi, per la risoluzione di talune patologie, può proporre al paziente un intervento di chirurgia andrologica.

Cos'è
La chirurgia andrologica, branca della medicina, si occupa della risoluzione dei problemi, sia patologici che dovuti a malformazioni, a carico dell’apparato genitale maschile.
Il ricorso alla pratica chirurgica si rende necessario solo quando le terapie farmacologiche non hanno prodotto gli esiti sperati e grazie alle nuove tecnologie, che prevedono l’utilizzo di apparecchiature di alta tecnologia come il laser, si riduce l’invasività degli interventi ed il tempo di degenza postoperatoria.

Come si esegue
I principali interventi che rientrano nell’ambito della chirurgia andrologica sono: interventi di legatura microchirurgica per la risoluzione del problema del varicocele, interventi di circoncisione per la risoluzione della fimosi, interventi per la correzione di un incurvamento penieno che rende difficoltosi i rapporti sessuali, interventi relativi a malformazioni genitali di vario tipo ed interventi di prostatectomia, ossia rimozione della prostata.
Anche se il più richiesto tra gli interventi in ambito andrologico rimane quello della falloplastica, ossia l'aumento della lunghezza e della circonferenza del pene con l'utilizzo del laser e di soli materiali naturali, quali il grasso ed il derma liofilizzato.
Tutte le tecniche chirurgiche, impiegate in anestesia locale, sono all'avanguardia perché eseguite con laser e radiobisturi e con tempi di durata veramente brevi.
Il laser ed il radiobisturi sono degli strumenti che consentono di eseguire tagli molto precisi con una conseguente minimizzazione delle perdite di sangue durante l'operazione. Le incisioni avvengono in modo del tutto sterile, poiché non vi è alcun contatto con il tessuto da tagliare, la cauterizzazione avviene nello stesso momento in cui viene praticata l'incisione ed è possibile regolare la profondità dell'incisione attraverso la regolazione della potenza dell'impulso.

Risultato
I risultati definitivi degli interventi di chirurgia andrologica sono altamente soddisfacenti, visto che la guarigione nel paziente è molto rapida e senza alcun tipo di complicazione. I tempi di ripresa sono sensibilmente ridotti rispetto a quelli conseguenti all'utilizzo di tecniche operatorie di tipo tradizionale e l'assenza di esiti cicatriziali, a volte deturpanti ed antiestetici, aiuta psicologicamente il paziente nella fase di recupero postoperatorio.
I gonfiori nella zona interessata sono molto rari e si riacquistano perfettamente le condizioni funzionali precedenti alla fase operatoria.
La fase di cicatrizzazione termina dopo qualche settimana dall'intervento e la normale attività sessuale, che ritornerà ad essere soddisfacente e appagante, può essere ripresa dopo circa un mese di astinenza sessuale forzata.

Altre informazioni
Esistono, attualmente, numerosi specialisti esperti e professionali che eseguono interventi chirurgici a livello ambulatoriale dopo aver, attraverso un'accurata visita ed anamnesi del paziente, individuato il trattamento più idoneo alla risoluzione della problematica evidenziata.
In ogni caso, una visita andrologica sarebbe consigliata per tutti gli uomini dopo il compimento dei diciotto anni, anche in assenza di evidenti patologie o disturbi a carico dell'apparato riproduttivo-genitale.