Chirurgia della mano

Chirurgia della mano

Cos'è
L’intervento di chirurgia della mano può rendersi necessario a causa di varie patologie che interessano la mobilità e la funzionalità dell’arto.
La mano può infatti essere soggetta a problematiche come la sindrome del tunnel carpale che si ha quando le strutture anatomiche presenti nel carpo diventano troppo strette, premendo di conseguenza sul nervo mediano e provocando formicolio e dolore alle dita. Un’altra patologia abbastanza diffusa è il cosiddetto "dito a scatto" (o morbo di Notta) in cui il tendine deputato al movimento di un dito viene ostacolato nel suo funzionamento da un nodulo o da un altro rigonfiamento causato generalmente da un utilizzo intenso o ripetuto dell’arto. La chirurgia della mano può essere necessaria anche in occasione del morbo di De Quervain, quando la guaina che avvolge i tendini del pollice si infiamma a causa di predisposizioni anatomiche, traumi o altre problematiche, provocando dolore ed impedendo i movimenti.
Gli interventi chirurgici possono poi essere utili anche in casi più "estremi", in cui bisogna ricostruire la funzionalità della mano con reimpianti di singole dita o di tutto l’arto.

Come si esegue
L’intervento di chirurgia della mano viene eseguito grazie a tecniche microchirurgiche normalmente compiute a "cielo aperto". È però possibile intervenire anche con tecniche endoscopiche di precisione messe a punto dalle più avanzate ricerche mediche.
Per operare su problematiche legate al tunnel carpale, è sufficiente un ricovero in day-hospital, e nella maggioranza dei casi, una anestesia locale. Lo scopo dell’intervento è di liberare il nervo mediano dalle strutture che lo comprimono e di ripulirlo, riportandolo alla normale funzionalità. Non sono necessarie particolari preparazioni pre-operatorie ed anche il decorso post-intervento è abbastanza rapido. Il paziente può riprendere la normale mobilità nel giro di dieci o quindici giorni e riprendere a compiere sforzi dopo una ventina di giorni dall’operazione.
Anche per curare la patologia legata al dito a scatto si opera in day-hospital per liberare il tendine dalla struttura che ne impedisce il normale scorrimento. Molte volte prima di intervenire chirurgicamente si cerca di agire per via farmacologica con antinfiammatori ed una modifica delle abitudini non corrette che hanno portato alla nascita del problema (ad esempio movimenti ripetuti).
A volte, associato alle patologie descritte in precedenza, alcuni pazienti presentano anche il morbo di De Quervain. Anche in questo caso, se una cura farmacologica non riesce a risolvere il problema, bisogna intervenire chirurgicamente liberando i tendini del pollice dalla guaina che, a causa della sua infiammazione (chiamata anche tenosinovite), preme su di loro.
Sicuramente più complessi sono gli interventi microchirurgici di reimpianto di dita o dell’intera mano. In questi casi si deve agire contemporaneamente sul "moncone distale" preparandolo e mantenendolo adatto all’impianto, e sul paziente per la preparazione di tutti vasi sanguigni, dei tendini e delle terminazioni nervose che devono essere ricostruite. Fondamentale in questi casi la velocità di intervento e la fase post-operatoria di recupero funzionale dell’arto che può durare anche per molti mesi.

Risultato
L’intervento di chirurgia della mano porta generalmente buoni risultati e dopo una ventina di giorni il paziente è in grado di riprendere a compiere sforzi, anche impegnativi, con l’arto operato. Le cicatrici, grazie alle moderne tecniche microchirurgiche, sono solitamente quasi invisibili e non causano problemi di mobilità o di dolore.
Anche nei casi di reimpianto di dita o di tutto l’arto, la ricerca clinica ha messo a punto protocolli sicuri per assicurare al paziente un recupero ottimale della funzionalità della mano.

Altre informazioni
L’intervento di chirurgia della mano viene sempre eseguito da equipe di medici e di chirurghi esperti e preparati. Questo evita l’insorgenza di complicazioni che potrebbero impedire la corretta esecuzione dei movimenti più elementari dell’arto.