Isteroscopia

Isteroscopia

cos’è, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti

Indice

1.1 Definizione

1.1.1 Isteroscopia diagnostica

1.1.2 Isteroscopia operativa

1.2 Quando effettuarla

1.3 Preparazione

1.4 Esecuzione

1.4.1 Durata

1.5 Specialisti

1.6 Rischi    


Definizione

L’isteroscopia è uno tra gli esami e procedure ginecologiche più importanti; si tratta, infatti, di una tecnica endoscopica di tipo diagnostico/operativo che consente di visualizzare il canale cervicale e la cavità uterina, attraverso l’utilizzo di un apposito strumento denominato "isteroscopio". Quest’ultimo, che ha l’aspetto di un sottile telescopio, è dotato di fibre ottiche che facilitano la lettura delle parti.

Il procedimento in oggetto è molto utile per la prevenzione e la diagnosi di diverse patologie a carico dell’apparato genitale femminile, come le seguenti:

  1. lesioni precancerose

  2. carcinoma all’utero

  3. malformazioni intrauterine

  4. polipi

  5. fibromi

  6. aderenze intrauterine

Isteroscopia diagnostica

Questoesame diagnostico, che serve per visionare il canale cervicale e l'endometrio,viene eseguito ambulatorialmente senza anestesia e non prevede alcuna preparazione particolare da parte della paziente (come ad esempio il digiuno o le analisi del sangue). Tuttavia nel caso in cui la paziente sia affetta da disturbi a carico delle valvole cardiache è necessario effettuare una preventiva terapia antibiotica.

L’isteroscopia non provoca dolore ma un minimo fastidio; durante la sua esecuzione, infatti, vengono adottati specifici accorgimenti per renderlo il meno traumatico possibile. In particolare:

  1. non viene utilizzato lo speculum ginecologico o comunque viene rimosso nella primissima fase dell’esame;

  2. non vengono utilizzate le pinze;

  3. nel collo dell’utero non viene introdotto l’isterometro.

Al fine di distendere il più possibile la cavità uterina, garantendo allo specialista una buona visibilità, viene impiegata l’anidride carbonica. In alternativa è anche possibile usare una soluzione fisiologica ad hoc.            

Isteroscopia operativa             

L’isteroscopia operativa è un vero e proprio intervento, che, oltre alla valenza diagnostica, svolge anche una funzione chirurgica. Essa cioè è finalizzata all’asportazione di polipi uterini (endometriali o cervicali), di fibromi o di tumori, che sono stati precedentemente individuati tramite isteroscopia diagnostica o ecografia transvaginale.

L’isteroscopia operativa viene effettuata in anestesia, si tratta, ad ogni modo, di una sedazione piuttosto blanda, in quanto l’intervento è poco doloroso. Essa può durare dai trenta minuti a un’ora, in base alla complessità dell'intervento stesso.

Il periodo di convalescenza dopo l’isteroscopia operativa è piuttosto breve: essa, infatti, non supera i due giorni. Già a partire dalla sera successiva all’intervento è possibile seguire una normale alimentazione, mentre l’attività sessuale può essere ripresa dopo 2 o 3 giorni.


Quando effettuarla  
  

L’isteroscopia diagnostica va effettuata nei seguenti casi:

  1. in presenza di un flusso mestruale molto abbondante

  2. verifica di  un’eventuale presenza di polipi cervicali e endometriali

  3. verifica di un’eventuale presenza di fibromi

  4. verifica dello stato dell’utero, soprattutto se si hanno problemi di fertilità o se è stato effettuato un raschiamento

  5. quando si introduce una spirale

  6. quando si rimuove una spirale che non si trova più nella corretta posizione

  7. quando si effettua una sterilizzazione isteroscopica, ovvero una forma permanente di contraccezione.

L’isteroscopia operativa, invece, va effettuata qualora sia necessaria l’asportazione di un polipo endometriale all’utero, di fibromi o di tumori, oppure nel caso in cui sia necessario correggere eventuali malformazioni uterine.


Preparazione

Non è necessaria una particolare preparazione all’isteroscopia diagnostica, tuttavia, è necessario comunicare agli operatori sanitari se si assumono farmaci anticoagulanti. Nel caso di isteroscopia operativa, invece, in vista dell’anestesia, bisogna effettuare delle analisi del sangue e un elettrocardiogramma. La sera prima dell’intervento, inoltre, è d’obbligo il digiuno assoluto.

 

Esecuzione 

L’isteroscopia, come già precedentemente accennato, non fa male. Tuttavia, una volta terminata, la paziente può avvertire qualche crampo sopra il pube,  simile a quelli che si manifestano durante il ciclo mestruale.  Questi lievi spasmi tendono a scomparire nel giro di pochi minuti, senza che vi sia la necessità di effettuare alcun tipo di terapia. Un altro fastidio potenziale può essere a carico della spalla: questo dolore di minima entità è dovuto ad una stimolazione riflessa di un nervo ad opera dell’anidride carbonica, nella fase in cui viene dilatata la cavità uterina.

L’isteroscopia funziona nel seguente modo:

  1. gli operatori sanitari mettono a proprio agio la paziente e le spiegano in che modo si svolgerà il test diagnostico;

  2. la paziente è invitata ad assumere la posizione ginecologica, in modo tale da favorire l’inserimento dell’isteroscopio all’interno della cavità uterina;

  3. viene effettuata una prima ispezione manuale finalizzata a verificare le principali caratteristiche dell’utero della paziente;

  4. lo strumento diagnostico viene collegato all’isteroinsufflatore, un generatore di luce fredda e gas (anidride carbonica), tramite un cavo a fibre ottiche;

  5. l’estremità dell’isteroscopio viene inserita all’interno del canale cervicale fino a raggiungere la cavità uterina.

Durata

Qual è la durata dell’isteroscopia? L’isteroscopia diagnostica, se effettuata da mani esperte, dura all’incirca 2 o 3 minuti. Quella operativa, invece, può durare fino a un’ora.


Specialisti      

Lo specialista cui rivolgersi per un’isteroscopia diagnostica è il ginecologo, mentre l’isteroscopia operativa è effettuata da medici chirurghi specializzati in ginecologia ed ostetricia.


Rischi   

Possono verificarsi, per quanto siano rari, alcuni rischi isteroscopia. In particolare segnaliamo le seguenti complicanze che possono insorgere dopo l’isteroscopia operativa:

  1. reazione imprevista all’anestetico

  2. perdite di sangue

  3. perdita vaginale scura e maleodorante

  4. intenso dolore che può durare per circa 2 giorni

  5. febbre alta

  6. infezione che può determinare infertilità

  7. perforazione dell'utero con l'isteroscopio


Lo Spettabile Dott. Alessandro Spada, Ginecologo, prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sull’esecuzione della stessa:

Con l’esperienza, basata su una casistica di più di 500 Isteroscopie per Polipectomie con il sistema Truclear, è stato possibile quasi annullare del tutto le più frequenti complicanze: perforazioni, danni termici, intravasazione lacerazioni del collo uterino. Con la possibilità, nei casi selezionati, di eseguire l'intervento senza anestesia ed ambulatorialmente.