Laserterapia

Laserterapia

cos’è, a cosa serve, chi la effettua, controindicazioni ed effetti collaterali

Indice

1.1 Definizione

1.2 Applicazioni

1.2.1 Nella medicina estetica e dermatologica

1.2.2 Nella medicina riabilitativa

1.2.3 Nella chirurgia oculistica

1.2.4 Nell’odontoiatria

1.2.5  Laserterapia vascolare

1.2.6  Altre applicazioni

1.3 Funzionamento

1.4 Specialisti

1.5 Controindicazioni

1.6 Effetti collaterali

 

Definizione

La laserterapia è una particolare tecnica terapeutica che si avvale degli effetti dell'energia generata da raggi laser per ottenere una risposta biochimica in corrispondenza della membrana cellulare. Il laser è una sorgente di radiazione elettromagnetica: si tratta, in sostanza, di un dispositivo che produce energia sotto forma di onda luminosa. Attraverso il  trattamento e terapia laser, l’energia viene amplificata e indirizzata su una superficie molto piccola del corpo, su cui giunge con elevata intensità.
Tipi di laser utilizzati: laser He-ir (elio neon e infrarosso) e laser Nd:YAG (neodimio yag/Hilt Therapy). Nello specifico, il laser Nd:YAG, ad alta energia, permette di trattare efficacemente patologie profonde: fin dalla prima applicazione, infatti, si ottengono risultati evidenti su dolore e infiammazione. Questo tipo di laser usato a fini terapeutici rende sicuro e possibile il trasferimento in profondità di consistenti dosi energetiche (è particolarmente consigliato, infatti, per il trattamento delle patologie articolari cronico-degenerative).

Esistono apparecchiature laser ad emissione continua, pulsata o intermittente. Alcuni apparecchi elettromedicali usati si possono configurare per entrambi i tipi di irraggiamento.

Il continuo aggiornamento e il costante miglioramento delle tecnologie laser, che consentono di operare con minore invasività e maggiore precisione, hanno reso il laser chirurgico uno strumento di sempre più largo impiego.

 

Applicazioni

La laserterapia serve a fornire ai tessuti energia elettromagnetica per ottenere effetti terapeutici (il raggio laser agisce sulla membrana cellulare e sui mitocondri, ossia sugli organuli che producono l’energia della cellula). In particolare, la laserterapia:

  • incrementa l’attività metabolica, favorisce gli scambi elettrolitici tra la cellula e l’ambiente esterno, aumenta la produzione di DNA, RNA, proteine e aminoacidi;

  • svolge un effetto antinfiammatorio su articolazioni e muscoli;

  • aumenta il drenaggio linfatico, determinando un maggior assorbimento dei liquidi interstiziali;

  • ha effetto analgesico sulle fibre nervose che conducono il segnale del dolore;

  • ha effetto vasodilatatore sul microcircolo (con conseguente miglioramento della circolazione periferica);

  • ha effetto biostimolante e rigenerativo su tessuti connettivi e molli (accelera la cicatrizzazione di piaghe e ulcere, favorisce la formazione di tessuto fibroso cicatriziale e, di conseguenza, ripara lesioni muscolari che non hanno indicazione chirurgica);

  • ha effetto antiflogistico e antiedemigeno;

  • svolge un’azione decontratturante grazie all’effetto termico e all’aumento del metabolismo.

La laserterapia antalgica, nello specifico, è finalizzata a diminuire il dolore (cronico o acuto) nei pazienti che ne sono affetti: questo trattamento, che si fonda sulla capacità del laser di stimolare i mitocondri della cellula favorendone la riparazione, viene generalmente usato per patologie a carico delle articolazioni, disturbi cronici e degenerativi, traumi di vario tipo e riabilitazione motoria. La laserterapia, il cui scopo è quello di eliminare il dolore e di permettere alla cellula di recuperare l’equilibrio perso a causa di traumi o dell’usura dei tessuti, è un trattamento indolore, non invasivo e può essere protratto per un lungo periodo con effetti cumulativi.

Nella medicina estetica e dermatologica

La laserterapia nella medicina estetica e dermatologica è particolarmente diffusa. Viene impiegata nel trattamento di acne (laser per acne), rughe (laser per rughe), cellulite, cicatrici, capillari, alopecia, verruche, vitiligine, fibromi, depilazione permanente, tonificazione della pelle, smagliature (laser smagliature), vene varicose, cheloide, asportazione nevo e tumori cutanei. Il trattamento laser viso è un laser estetico sempre più diffuso.

Laserterapia per Induratio Penis Plastica: il laser trova applicazione anche nel trattamento dell’Induratio Penis Plastica (Morbo di La Peyronie), una malattia caratterizzata da una fibrosi della tunica albuginea del pene, che colpisce circa il 5% degli uomini.

I tipi di laser utilizzati sono molteplici: il laser CO2 è, probabilmente, quello più diffuso e viene utilizzato anche al posto del bisturi tradizionale in molte tipologie di interventi chirurgici, poiché causa minore infiammazione, riduce il sanguinamento e permette una migliore cicatrizzazione della ferita. Il laser CO2 frazionale rappresenta un'evoluzione del laser CO2: in questo tipo di laser, il fascio luminoso va a colpire solo alcuni punti microscopici, lasciandone intatti altri (dai quali si crea la rigenerazione tissutale con una veloce guarigione). 

Nella medicina riabilitativa

La laserterapia nella medicina riabilitativa, grazie soprattutto al suo effetto antidolorifico, antiedemigeno e antinfiammatorio, ha molteplici campi di applicazione. Il raggio laser penetra nei tessuti, determinando una risposta biochimica sulla membrana cellulare e all’interno dei mitocondri (con effetti positivi come vasodilatazione, aumento del drenaggio linfatico e attivazione del microcircolo).

La laserterapia in ortopedia viene utilizzata per:

  • trattamento di artralgie di varia natura (sia reumatica che degenerativa) come  epicondilite, poliartrite, gonalgie con o senza versamento, lombaggine, sciatalgia, lombosciatalgia, ernia del disco, laserterapia (tendinite, lombare, schiena);

  • traumatologia generale (ad, esempio, nei casi di tendiniti, distorsioni articolari, stiramenti muscolari, borsiti, ecchimosi, strappi muscolari, ulcere e piaghe, edemi, ematomi, artrosi, patologie da sovraccarico, postumi traumatici);

  • riabilitazione (anca, neuromotoria, ictus, ortopedica, femore, mano, menisco, polso, spalla, ginocchio, protesi anca, caviglia, protesi ginocchio, neurocognitiva, Parkinson);

Nella chirurgia oculistica

La chirurgia refrattiva è un ramo della chirurgia oculistica che ha come scopo la correzione di alcuni difetti visivi, in particolar modo i cosiddetti vizi refrattivi (come miopia, ipermetropia, astigmatismo). Un’importantissima svolta nella chirurgia dei difetti refrattivi è avvenuta con l’introduzione della laserterapia nella chirurgia oculistica (laser a eccimeri): grazie alla possibilità di effettuare un’operazione laser agli occhi (intervento miopia, laser per astigmatismo, glaucoma, degenerazione maculare, cataratta, distacco di retina) gli interventi sono diventati molto meno invasivi e i tempi di recupero dopo l’intervento sono considerevolmente diminuiti.

Nell’odontoiatria

La laserterapia, oltre che da oculista e ortottista, viene utilizzata anche dal dentista.

La laserterapia nell’odontoiatria viene applicata ad un’ampia gamma di patologie e tipologie di tessuti, con diversi vantaggi per il paziente (soprattutto nel caso di soggetti particolarmente ansiosi). Il laser trova impiego sia nel trattamento delle patologie dei tessuti duri (diagnosi precoce e cura della carie, desensibilizzazione, sbiancamento dentale) che in quello dei tessuti molli (piccola chirurgia orale, parodontologia, endodonzia, mucosite, herpes labiali e afte).

Laserterapia vascolare

Il laser vascolare trova applicazione nel trattamento dei capillari del viso e delle gambe (teleangectasie, microvarici) e delle principali lesioni vascolari (angiomi, eritrosi, couperose).

La laserterapia nella terapia sclerosante: la terapia sclerosante o scleroterapia è una tecnica utilizzata per ridurre le teleangectasie degli arti inferiori, ossia i capillari visibili sulle gambe (attraverso l’iniezione endovenosa di sostanze sclerosanti neicapillari). Il laser per i capillari delle gambe, così come il laser per le vene varicose, rappresenta un’importante innovazione nel trattamento di tali problematiche degli arti inferiori.

Altre applicazioni

La laserterapia ha un ruolo importante anche nella riabilitazione cardiologica, ossia nel processo multifattoriale che ha come scopo quello di ridurre le disabilità conseguenti alla malattia, favorendo la stabilità clinica e supportando la ripresa di un ruolo attivo nella società.

 
Funzionamento

Ma come funziona la laserterapia? L’applicatore del laser viene appoggiato sulla parte da trattare, mentre il paziente è seduto o disteso sul lettino. Il numero e la frequenza delle sedute da effettuare vengono decisi in base alla problematica da trattare.
Una seduta dura, in genere, dai 10 ai 20 minuti (i tempi di trattamento, comunque, variano in base ai casi): l’applicazione dell’energia laser non provoca dolore, ma solo una leggera percezione di calore. Le tecniche di laserterapia più comuni sono:

  • terapia mirata, che localizza il raggio su una singola lesione;

  • terapia a scansione, che permette di trattare zone più vaste (come nel caso della laserterapia estetica depilazione).

L’azione del laser dipende:

  • dalle caratteristiche del tessuto da trattare;

  • dalla lunghezza d’onda;

  • dalla densità di potenza;

  • dall’inclinazione del raggio laser usato (che deve essere il più possibile perpendicolare rispetto alla superficie da trattare, per evitare il fenomeno della rifrazione);

  • dal tempo di esposizione.

Una visita fisiatrica, che viene effettuata da un medico specializzato in medicina fisica e riabilitativa, è importante per stabilire il tipo di terapia di seguire: ad esempio, laser, massaggio, elettrostimolatore, ultrasuono (si basa sull'effetto biologico degli ultrasuoni su tendini, muscoli, articolazioni e legamenti).


Specialisti

Ma chi effettua la laserterapia? Per beneficiare del trattamento, in base alle varie esigenze e condizioni di salute, ci si può rivolgere ai seguenti specialisti: chirurgo vascolare, cardiologo, chirurgo generale, dermatologo e venereologo, fisiatria, ginecologo, medico estetico, odontoiatra, fisioterapista, medico riabilitativo, oculista. Nel settore della medicina alternativa, invece, è possibile rivolgersi ad un massofisioterapista.

 

Controindicazioni

Le laserterapia è controindicato in gravidanza o in caso di presenza di neoplasie maligne (sospette o conclamate) o epilessia. Può, invece, essere impiegata nei pazienti portatori di pacemaker. Di volta in volta, inoltre, lo specialista valuterà se vi siano particolari controindicazioni all’utilizzo del trattamento con laser yag o laser diodo. O laser a co2

 

Effetti collaterali

Non vi sono veri e propri effetti collaterali della laserterapia. Sporadicamente si possono verificare effetti collaterali momentanei come arrossamenti della pelle, prurito, edema, comparsa di piccoli ematomi e, in rari casi, leggere ustioni.

 

Lo Spettabile Dott. Maurizio Seren Rosso, Dermatologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sulla sua applicazione in Dermatologia:

In campo dermatologico le terapie laser sono diventate un supporto indispensabile all’attività di tutti i giorni, permettendo di ampliare notevolmente le possibilità di trattamento ed il tipo di terapie effettuabili.
Ricorrendo ai laser tutti i giorni ho la possibilità di trattare parecchi tipi di patologie usando sia il laser CO2 sia il laser frazionato con risultati veloci e duraturi.
Usando poi laser per applicativi estetici si possono trattare patologie vascolari come couperose con il laser 532, capillari delle gambe con il laser 940 ed effettuare un’epilazione permanente con il laser 808.
Tutte queste apparecchiature sono in classe 4, per cui vanno utilizzate da personale sanitario evitando di ricorrere a trattamenti in istituti di estetica, intrinsecamente poco efficaci. Per lo stesso motivo consiglio di non fare luci pulsate, che sono gravate da una notevole incidenza di effetti collaterali e da risultati a lungo termine mai completi.