Leucemia

Leucemia

cause, sintomi e rimedi

Indice

1.1 Definizione

1.2 Leucemia nei bambini

1.3 Cause

1.4 Sintomi

1.5 Cura

1.5.1 Rimedi medici

1.5.2 Farmaci

1.5.3 Rimedi naturali

1.6 Specialisti

1.7 Complicanze


Definizione

La leucemia è un tumore che si sviluppa nelle cellule del sangue.

Le cellule normali del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) hanno origine da cellule immature (cellule staminali o blasti) che si trovano nel midollo osseo e vengono fabbricate man mano che l’organismo ne ha bisogno: quando le cellule subiscono danni o invecchiano, muoiono e vengono rimpiazzate da cellule nuove.

Nei soggetti affetti da leucemia il midollo osseo crea globuli bianchi anomali, ossia cellule tumorali che, diversamente dai globuli bianchi normali, non muoiono, ma proliferano in maniera incontrollata, interferendo con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue.

I vari tipi di leucemia possono essere raggruppati in base alla velocità di sviluppo e di peggioramento della malattia. In tale prospettiva, la leucemia può essere cronica (a decorso lento) o acuta (a decorso veloce).

Un'altra importante classificazione riguarda le cellule da cui ha origine il tumore: se la malattia parte dalle cellule linfoidi del midollo osseo (dalle quali si sviluppano i linfociti), si parla di leucemia linfoide (detta anche linfocitica o linfoblastica); se, invece, la cellula di origine è di tipo mieloide (dalla quale si sviluppano globuli rossi, globuli bianchi diversi dai linfociti e piastrine), si parla di leucemia mieloide (nota anche come mielogena o mieloblastica). In riferimento a questa classificazione, vengono distinte quattro forme di leucemia frequenti:

  • Leucemia linfocitica cronica (o leucemia linfatica cronica, LLC): interessa le cellule linfoidi e nella maggior parte dei casi si sviluppa molto lentamente. Solitamente i pazienti cui è diagnosticata hanno oltre 55 anni. Non colpisce quasi mai i bambini.

  • Leucemia mieloide cronica (LMC): interessa le cellule mieloidi e, generalmente, in una prima fase si sviluppa lentamente. Colpisce principalmente gli adulti.

  • Leucemia linfoblastica acuta (LLA): interessa le cellule linfoidi e si sviluppa molto rapidamente. È la tipologia di leucemia più frequente tra i bambini, ma può colpire anche gli adulti.

  • Leucemia mieloide acuta (LMA o LAM): interessa le cellule mieloidi e ha un decorso molto rapido. Colpisce sia adulti che bambini. Un sottotipo distinto di questa tipologia è la leucemia promielocitica acuta (m3), che presenta caratteristiche molto peculiari: si tratta di una varietà rara di leucemia acuta, molto aggressiva, che genera problemi di coagulazione del sangue e gravi emorragie. Può portare i pazienti al decesso in pochi giorni e, per questo motivo, va combattuta con tempestività, sia per quanto riguarda la diagnosi che la terapia. Infatti, se contrastata in maniera rapida e corretta, si può guarire. La percentuale di remissioni complete si aggira intorno al 90-95% dei casi trattati: una quota molto più alta rispetto ad altre forme di leucemie acute mieloidi.

Erroneamente, si tende a confondere il linfoma con la leucemia: in realtà, mentre la leucemia è un tumore che ha origine dal midollo osseo e non ha una precisa localizzazione, il linfoma prevede la localizzazione della massa tumorale nei linfonodi.


Leucemia nei bambini

La leucemia è il tumore più diffuso dell'età infantile. Tra bambini e ragazzi età inferiore ai 15 anni sono più frequenti le forme acute della malattia: leucemia linfoblastica acuta (colpisce soprattutto bambini al di sotto dei 2 anni) e leucemia mieloide acuta (comune in tutta l'età pediatrica), mentre sono abbastanza rare le forme croniche. Molte delle leucemie che si manifestano nei bambini sono legate a difetti presenti nel DNA fin dalla nascita.

Grazie ai progressi della ricerca e della medicina, la leucemia nei bambini  può essere curata, in molti casi con completa guarigione.


Cause

Ma come si prende la leucemia? Le cause della leucemia non sono note, anche se ormai è chiaro che la patologia, come gli altri tumori, costituisce il risultato finale di una serie di eventi, che riguardano sia fattori genetici che fattori ambientali.

I fattori di rischio, con ogni probabilità, sono diversi per ciascuno dei tipi di leucemia e includono:

  • esposizione alle radiazioni;

  • radioterapia;

  • esplosioni atomiche (si ricorda  il tragico bilancio tra i sopravvissuti alle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki, esposti a dosi elevatissime di radiazioni e gravemente colpiti da leucemia);

  • radiografie (anche se espongono il paziente a dosi di radiazioni estremamente basse, non è ancora chiaro se queste quantità minime di radiazioni siano collegate a casi di leucemia nei bambini e negli adulti);

  • fumo;

  • esposizione al benzene;

  • chemioterapia  (in alcuni casi i pazienti affetti da tumore e curati con specifici farmaci chemioterapici possono successivamente ammalarsi di leucemia mieloide acuta o di leucemia linfocitica acuta);

  • correlazione con malattie genetiche (sindrome di Down e altre malattie ereditarie);

  • alcune malattie del sangue e alcuni tipi di anemia;

  • virus dei linfociti T dell’uomo di tipo 1 (HTLV-I);

  • precedenti familiari di leucemia (anche se solamente in rari casi un paziente affetto da leucemia possiede un fratello, un genitore o un figlio affetto dalla stessa malattia).

In ogni caso, l'esposizione ad uno o più fattori di rischio non provoca necessariamente l'insorgenza della malattia.
      

Sintomi

Le cellule tumorali si muovono all’interno dell’organismo come le normali cellule del sangue. La leucemia si manifesta con sintomi variabili in base al tipo e al numero di cellule tumorali, alla zona dell’organismo in cui esse sono localizzate e alla gravità della malattia. In alcuni casi, nelle fase iniziale la sintomatologia può essere aspecifica.
A causa della proliferazione delle cellule leucemiche, si verifica un'espansione clonale che interessa gran parte del midollo osseo e si riversa nel flusso sanguigno, nelle ghiandole linfatiche o in altri organi (come la milza) e può causare gonfiore o dolore in più parti del corpo. I pazienti con leucemia cronica possono non avvertire alcun sintomo e la diagnosi può essere il risultato di normali visite ed esami di controllo; invece, i soggetti affetti  da una forma acuta si sottopongono spesso a visita medica a causa di una sensazione di malessere generale.

Pertanto, i sintomi leucemia che possono manifestarsi comprendono:

  • sintomi generali: stanchezza e astenia (per la minore produzione di globuli rossi); disturbi addominali con perditadi peso e appetito; febbre (dovuta alla malattia o a un'infezione concomitante); dolori muscolari o articolari, eccessiva sudorazione (soprattutto notturna); dispnea e palpitazioni;

  • sintomi causati dall'infiltrazione di blasti nel midollo osseo: tendenza ad ecchimosi o emorragie (a causa del calo di produzione di piastrine) che possono interessare cute e mucose, feci o urine; maggiore sensibilità alle infezioni (di solito dovute al calo di produzione di leucociti funzionanti), che possono colpire ogni organo o apparato; anemia, pallore, debolezza e affaticabilità;

  • sintomi causati dall'infiltrazione in altri organi e/o tessuti: linfadenopatia (soprattutto al collo, alle ascelle o all’inguine), dolori al fianco sinistro per l’ingrossamento della milza; ingrossamento del fegato; mal di testa, nausea, vomito, intorpidimento o formicolio in diverse parti del corpo, disturbi alla vista, deviazioni dell’angolo della bocca (si verificano quando la malattia colpisce il sistema nervoso centrale).

Negli stadi avanzati è possibile che si abbia l'accentuazione dei vari sintomi, accompagnati anche da improvvisi rialzi febbrili, convulsioni, alterato stato di coscienza, incapacità a parlare e a muoversi.


Cura

La terapia per curare la leucemia viene stabilita in relazione al tipo di leucemia, alle caratteristiche delle cellule tumorali, allo stadio della malattia, alla sua fase (acuta o cronica), all’età del paziente.

Rimedi medici

Per ottenere una migliore qualità di vita e, in alcuni casi, anche una definitiva guarigione, il trattamento delle leucemie utilizza più terapie in combinazione o in sequenza. La cura può essere basata su:

  • chemioterapia,

  • terapia biologica,

  • terapia che stimola il sistema immunitario a riconoscere e a distruggere le cellule tumorali,

  • radioterapia,

  • trapianto di cellule staminali emopoietiche (per sostituire le cellule malate o distrutte da chemio o radioterapia con quelle sane di un donatore compatibile),

  • chirurgia (che, però, ha un ruolo marginale nella cura della leucemia),

  • attesa vigile per chi soffre di leucemia cronica senza sintomi manifesti (le cure iniziano quando vengono avvertiti i primi sintomi e, nel frattempo, il paziente viene tenuto sotto osservazione con controlli periodici).

La leucemia e i rimedi medici possono essere causa di altri problemi di salute, per cui, spesso, è necessaria una terapia di supporto per prevenire o combattere le infezioni, alleviare il dolore e gli altri sintomi, diminuire gli effetti collaterali della terapia antitumorale, affrontare le conseguenze psicologiche della diagnosi di tumore.

Farmaci

Per quanto riguarda la cura farmacologica, spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più opportuni per il paziente, valutando la gravità della malattia, lo stato di salute del paziente e la sua risposta alla cura. Le classi di farmaci per la leucemia più utilizzate sono:

  • Daunorubicina (cura leucemia mieloide acuta e linfoide acuta);

  • Cladribina (trattamento leucemia a cellule capellute);

  • Interferone Alfa-2b (trattamento della leucemia mieloide cronica e a cellule capellute);

  • Nilotinib (cura leucemia mieloide cronica);

  • Dasatinib: inibitore delle protein-chinasi (somministrato per la forma mieloide cronica della leucemia e per la forma acuta linfoblastica);

  • Rituximab: anticorpo monoclonale;

  • Imatinib: (cura leucemia linfoblastica acuta e mieloide cronica);

  • Clofarabina: è uno dei farmaci più utilizzati per trattare la leucemia nei bambini;

  • Triossido di arsenico (per la leucemia promielocitica acuta);

  • Istamina dicloroidrato (cura della leucemia mieloide);

  • Clorambucil (cura leucemia linfocitica cronica).

Rimedi naturali

Ai rimedi medicali della leucemia possono essere associate delle cure naturali volte a supportare il paziente sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Per quanto riguarda i rimedi naturali, è di grande importanza seguire un’alimentazione sana, in grado di fornire un giusto apporto proteico, anche perché è possibile, soprattutto durante il trattamento farmacologico o immediatamente dopo, che il paziente perda l’appetito e che abbia nausea, vomito o ulcere in bocca. Inoltre, è fondamentale cercare di mantenersi quanto più possibile attivi: fare attività fisica (previo parere del medico) può aiutare ad aumentare le energie, a far diminuire il dolore, a sopportare lo stress.


Specialisti

Tra gli specialisti cui rivolgersi per la cura della leucemia vi sono l’oncologo el’ematologo.                                          

    

Complicanze                                                      

Le complicanze possono variare in base alla forma di leucemia, ma le più comuni sono quelle infettive. Possono verificarsi anche complicazioni di tipo neurologico, danni alla funzionalità renale, emorragie.


Lo Spettabile Dott. Angelo Michele Carella, Ematologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa patologia con un approfondimento sulla diagnosi della stessa:

“Le Mutazioni geniche sono importanti per fare diagnosi più corrette; per esempio nella Leucemia Linfatica Cronica la mutazione inattivante 17p13/p53  identifica un sottogruppo di pazienti a prognosi altamente sfavorevole. Tuttavia, oggi esistono farmaci quali Ibrutinib ed Idelalisib che possono controllare bene tale mutazione.”