Magnetoterapia

Magnetoterapia

cos’è, a cosa serve, chi la effettua, controindicazioni ed effetti collaterali

Indice

1.1 Definizione

1.2  Applicazioni

1.3 Procedura

1.4 Specialisti

1.5 Controindicazioni

1.6 Effetti collaterali

 

Definizione

La  magnetoterapia o terapia magnetica  è una forma di fisioterapia, sicura e non invasiva, che si avvale dell’utilizzo di onde elettromagnetiche, capaci di interagire con le cellule senza provocare un aumento del calore corporeo. Tali onde,che non interagiscono direttamente con la materia e non vengono assorbite dagli organi, agiscono a livello dei tessuti: nello specifico, accelerano i processi di scambio ionico che avvengono nella membrana cellulare, stimolando la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di diversa natura. A seconda della fonte che genera il campo magnetico, si distinguono tre tipologie di magnetoterapia:

  • statica;

  • a bassa frequenza;

  • ad alta frequenza pulsata.

Nelle prime due si utilizzano magneti da applicare sulla parte interessata, mentre nel caso di terapia ad alta frequenza si utilizzano le onde radio, che vanno a stimolare le cellule più in profondità, consentendo di curare anche gli organi interni.

La forza delcampo magnetico viene espressa in Gauss. I magneti utilizzati in magnetoterapia a campo stabile vengono distinti in base all'intensità magnetica:

  • molto bassa: da 100a 300 Gauss;

  • bassa: da 300 a 700 Gauss;

  • media: da 1000 a 2500 Gauss;

  • alta: da 3000a 6000 Gauss;

  • massima: da 7000a 12300 Gauss.

La macchina per magnetoterapiaè costituita da uno stadio oscillatore che emette un’onda quadra con frequenza selezionabile (comunemente tra i 5 e i 100 Hertz). Un timer comanda lo stadio oscillatore, permette di programmare la durata dell'applicazione e pilota uno stadio di potenza che consente di trasmettere la corrente necessaria a generare il campo magnetico. La magnetoterapia può essere effettuata anche con un apparecchio portatile.

 

Applicazioni

La magnetoterapia serve a trattare diverse patologie osteoarticolari: è, infatti, un valido aiuto nel caso di osteoporosi(rallenta il processo di diminuzione della densità ossea), malattie reumatiche, artriti, artrosi, nevralgie, lombalgie, tendiniti, contusioni, Atrofia di Sudek, piede diabetico, tunnel carpale. Gli studi scientifici a sostegno della tecnica concordano sul fatto che l’utilizzazione dei campi magnetici sia utile nelle patologie dell’osso, soprattutto quando, a seguito di fratture, si ravvisa un ritardo nella formazione del callo osseo. Poiché la terapia non produce calore, può essere impiegata anche in presenza di sintesi metalliche interne, come protesi al ginocchio o all’anca. Inoltre, la magnetoterapia serve a lenire il dolore da traumi, post-operatorio o cronico (come quello legato all’artrosi),  ad accelerare i processi di cicatrizzazione delle ferite, a ridurre le infiammazioni, a rallentare il processo per il riassorbimento degli edemi.I campi elettromagnetici generati favoriscono risultati sicuri senza l’impiego di farmaci. La magnetoterapia va sempre prescritta dal proprio medico di base o da uno specialista in riabilitazione.

 

Procedura

La magnetoterapia è indolore. Per vedere i primi effetti benefici, occorre sottoporsi ad almeno una decina di sedute della durata di circa 30 minuti ciascuna. L’apparecchio eroga la terapia mediante un generatore del campo magnetico situato nella parete di un cilindro dove viene collocata la parte che va trattata (spalle,colonna cervicale, dorsale o lombare, ginocchia, piedi). Tenendo conto anche delle indicazioni del medico, ilciclo terapeutico, con applicazioni generalmente quotidiane, può andare da un minimo di due settimane fino a cinque-sei mesi nei casi di ritardi nella consolidazione delle fratture.L’efficacia si basa sull’azione svolta a livello della membrana cellulare: la magnetoterapia agisce sulle singole cellule del corpo, che vengono ripolarizzate, “ricaricate elettricamente” e rigenerate. Ciò produce effetti curativi, analgesici e anche estetici.

 

Specialisti

La magnetoterapia può essere effettuata, da unfisioterapista, un fisiatrao un medico riabilitativonegli ambulatori e nei reparti di riabilitazione di alcuni ospedali, negli ambulatori privati o direttamente dal paziente a domicilio.

 

Controindicazioni

Prima di sottoporsi a una seduta di magnetoterapia è necessario  togliersi eventuali oggetti metallici. Occorre, inoltre,  far trascorrere 90 minuti dal pasto se si devono applicare i magneti sull’addome.  Nel caso in cui si verifichi un attacco di asma, non va applicato il polo negativo poiché potrebbe contrarre ulteriormente la muscolatura. Controindicazioni della magnetoterapia: non possono sottoporsi a sedute di magnetoterapia le donne in gravidanza, i soggetti in età evolutiva(è, infatti, necessario che lo scheletro abbia completato la sua fase di sviluppo), i portatori di pacemaker e di altre apparecchiature elettroniche (le onde magnetiche potrebbero interferire col loro corretto funzionamento), i pazienti con patologie neoplastiche in atto o pregresse (potrebbe esserne accelerato lo sviluppo). Inoltre, la magnetoterapia potrebbe avere effetti di vasodilatatori e, per tale motivo, viene sconsigliata in caso di disturbi ematologici o vascolari, insufficienza coronarica, alterazioni funzionali organiche, iperfunzione tiroidea, alcune malattie infettive, epilessia, psicopatologie, sindromi endocrine.

Va utilizzata infine solo se indispensabile in soggetti in età avanzata, potendo perturbare la corretta calcificazione delle cartilagini di accrescimento.

 

Effetti collaterali

Alcuni effetti collaterali della magnetoterapia possono verificarsi soprattutto nel corso delle prime sedute:  insonnia, nervosismo, vertigini o riacutizzazione transitoria del dolore. Di regola, scompaiono durante la cura: qualora dovessero persistere, vanno segnalati al medico curante.

Non è indicata in pazienti nelle seguenti situazioni: iperfunzione tiroidea, gravidanza, allattamento, portatori di stimolatori cardiaci e pacemaker o eventuali apparecchi acustici non vanno portati durante il trattamento, protesi metalliche o mioelettriche.

 

Lo Spettabile Dottor Motta Umberto, Fisioterapista prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa tecnica medica con un approfondimento sull’utilizzo della stessa:

Gli effetti della magnetoterapia possono essere usati per molteplici scopi terapeutici accelerando il decorso di svariate affezioni:

-di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, ecc.);

-di tipo reumatico e articolare (artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, mialgie, cervicalgie, lombalgie, periartriti, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura); infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++;

-riparazione delle ulcere di ogni tipo (traumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose (specialmente di tipo cronico), e in tutte quelle patologie in cui e' richiesto una maggiore micro vascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l'attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei ecc.).