Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva

cos’è, a cosa serve, la preparazione, l’esecuzione, gli specialisti

Indice

1.1  Definizione  

1.1.1 Mastopessi 

1.2  Applicazioni  

1.3 Esecuzione

1.3.1 Preparazione

1.3.2 Procedura   

1.3.3 Dopo l’intervento 

1.4 Specialisti

1.5 Rischi   


Definizione  

La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica, che ha come obiettivo l’aumento del seno o l’eventuale riempimento di una salienza mammaria svuotata. Si tratta di una tecnica chirurgica che consiste nell’introduzione di una protesi in silicone tramite una piccola incisione chirurgica che può essere collocata attorno all’areola, nel solco sottomammario o nell’ascella secondo le indicazioni e/o le preferenze della paziente.

Questa procedura, finalizzata all’ingrandimento seno (ovvero a un significativo aumento della sua misura), col tempo è divenuta sempre più personalizzabile e accurata: basti pensare che i materiali utilizzati per le protesi sono sempre più sofisticati e biocompatibili, con forme e volumi variabili e superficie di vario tipo (liscia, testurizzata o rivestita in poliuretano).        

Mastopessi 

La mastopessi, denominata anche lifting seno, è una tecnica di chirurgia estetica finalizzata a rassodare e a rimodellare il seno particolarmente rilassato o cadente. Alcuni eventi, infatti, come la gravidanza o l’allattamento, un dimagrimento importante o l’invecchiamento corporeo, possono determinare una ptosi (discesa verso il basso)  più o meno grave della mammella. La mastopessi si effettua attraverso la rimozione della parte di pelle in eccesso a livello periareolare ed eventualmente nei quadranti inferiori che residuerà dopo l’unione dei lembi cutanei in cicatrici che potranno essere a seconda della quantità di pelle rimossa o solo periareolari, o anche verticali ed eventualmente prolungati orizzontalmente nel solco sottomammario (a T invertita).

La mastopessi con o senza protesi rappresenta la soluzione ideale per tutte quelle pazienti che desiderano risollevare il proprio seno, sia aumentandone il volume sia conservando le sue naturali dimensioni.


Applicazioni     

La mastoplastica additiva è una operazione per aumentare il volume del seno, al contrario di quella riduttiva per la riduzione del seno. Grazie all’inserimento di apposite protesi mammarie è possibile aumentare la taglia del seno e ridefinirlo nella forma, rendendolo più bello.

Grazie a diverse tecniche di mastopessi anche un seno cadente può ritrovare una forma armoniosa ed esteticamente gradevole. Dalle numerose testimonianze delle pazienti che si sono sottoposte a un intervento di mastoplastica additiva è emerso che un seno rimodellatopuò migliorare sensibilmente la qualità della vita, soprattutto da un punto di vista psicologico.

Naturalmente chi intende sottoporsi a questa operazione di chirurgia estetica, deve rivolgersi a medici specializzati che abbiano eseguito un training idoneo sulla mastoplastica e che operano in una struttura sanitaria affidabile e riconosciuta.


Esecuzione

Di seguito le principali fasi dell’operazione chirurgica:

Preparazione  

Per eseguire l’intervento esclusivamente a fini estetici è necessario essere maggiorenni.

La preparazione mastoplasticaprevede che la paziente si sottoponga a tutta una serie di analisi cliniche e strumentali (ecografia, mammografia, RMN a seconda dei casi) finalizzate a verificare la sua compatibilità con l’operazione chirurgica in oggetto. Successivamente è necessario che la paziente legga e sottoscriva il consenso informato, affinché sia pienamente consapevole degli eventuali rischi e delle complicanze determinate dall’intervento.

Si procede poi con la somministrazione dell’anestesia, che può essere sia generale che locale.        

Procedura               

Al fine di introdurre le protesi nella sede mammaria prestabilita che può essere sottoghiandolare, sottomuscolare parziale o totale (la sede più adatta dipende dalle caratteristiche anatomiche della paziente), è necessario effettuare una piccola incisione (4-5 cm). 

Dopo l’inserimento delle protesi mammarie, il chirurgo effettua la sutura dei lembi cutanei con particolare accortezza. Da questo momento inizia il processo di guarigione della ferita con formazione di una cicatrice che dovrà maturare nei 6-12 mesi successivi e residuerà in un esito in genere poco visibile. La fase prettamente chirurgica si conclude poi, con il bendaggio effettuato sopra le medicazioni.

A seconda delle caratteristiche dell’intervento, il chirurgo potrà decidere se è il caso di inserire due tubicini di drenaggio, da rimuovere a distanza di alcuni giorni.

La durata dell’operazione è variabile: può svolgersi, infatti, in un arco di tempo compreso tra 1 e 3 ore.

Al fine di introdurre le protesi anatomiche al senoin siliconenella sede mammaria prestabilita (la sede più adatta dipende dalle caratteristiche anatomiche della paziente), è necessario effettuare una piccola incisione.A tal proposito ricordiamo che l’inserimento delle protesi può avvenire secondo 3 distinte modalità:

1 - inserimento attraverso il solco sottomammario

2 - inserimento periareolare

3 - inserimento trans-ascellare

Dopo l’inserimento delle protesi mammarie, il chirurgo effettua la sutura delle incisioni, avendo cura di non lasciare sul corpo della donna una cicatrice troppo evidente. La fase prettamente chirurgica si conclude poi, con il bendaggio effettuato sopra le medicazioni.

A seconda delle caratteristiche dell’intervento, il chirurgo potrà decidere se è il caso di inserire due tubicini di drenaggio, da rimuovere a distanza di due giorni.

La durata dell’operazione è variabile: può svolgersi, infatti, in un arco di tempo compreso tra le 2 e le 3 ore.        

Dopo l’intervento                

Qualora la mastoplastica additiva si sia svolta in anestesia generale, la paziente deve rimanere a letto generalmente fino al giorno successivo. Come accade per qualsiasi altro intervento, durante la fase post-operatoria è inevitabile avvertire dolore in corrispondenza della zona del seno. A ogni modo il medico provvederà a prescrivere farmaci analgesici e antibiotici per lenirlo ed evitare l’insorgenza di infezioni.

Ricordiamo inoltre che il reggiseno post mastoplastica additiva gioca un ruolo importante in quanto ha il compito di produrre un'azione compressiva oltre che contenitiva.

Nel periodo postoperatorio sarà necessario eseguire dei controlli clinici programmati per seguire in maniera idonea il processo di guarigione delle ferite e trattare precocemente eventuali complicanze.

I punti di sutura, se non riassorbibili, verranno in genere rimossi dopo circa 2 settimane, altrimenti si riassorbiranno spontaneamente. Si raccomanda un riposo assoluto per le prime due settimane nelle quali la paziente dovrà evitare di alzare pesi, sollevare le braccia e compiere attività a rischio come guidare la macchina o fare alcuni sport. Nelle successive due settimane si potrà progressivamente riprendere la funzionalità degli arti superiori che sarà in genere completa dopo un mese.


Specialisti    

Gli specialisti che possono effettuare la mastoplastica additiva sono i seguenti:

1 - chirurgo plastico

2 - chirurgo estetico

3 - medico estetico


Rischi     

I rischi mastoplastica più comuni sono quelli che riguardano qualsiasi intervento chirurgico: si pensi, ad esempio, al rischio infezioni. Tra le complicanze specifiche, invece, è necessario segnalare le seguenti:

1 – Malposizionamento e slittamento della protesimammaria verso il basso: se si verifica una simile complicanza, da considerare poco frequente, è necessario ricorrere a una correzione chirurgica.  

2 -Simmastia: si tratta di una complicanza piuttosto rara, che è determinata dall’eccessivo avvicinamento della protesi verso lo sterno.

3 – Sieroma tardivo: si tratta di una complicanza rarissima, caratterizzata dall’accumulo di siero intorno alla protesi che causa un progressivo aumento del seno coinvolto con asimmetria e deformazione. Può essere conseguenza di un trauma recente o insorgere in maniera apparentemente spontanea. È una condizione che richiede assolutamente il controllo specialistico in quanto necessita di ulteriori accertamenti che possono portare ad una correzione chirurgica.

4 - Contrattura capsulare: è sicuramente la complicazione statisticamente più rilevante che colpisce circa il 10% delle donne operate. In quanto corpi estranei le protesi stimolano sempre la formazione di una cicatrice periprotesica che si chiama appunto capsula. In taluni casi ed in maniera imprevedibile nelle donne che si sottopongono per la prima volta a questo intervento, la capsula periprotesica può essere particolarmente esuberante fino a diventare un problema per la paziente; può presentarsi secondo quattro distinti stadi di gravità:

I grado : la reazione capsulare è minima, il seno è morbido al tatto e presenta un aspetto normale e naturale;

II grado : il seno al tatto risulta più sodo, ma la sua forma è ancora normale;

III grado : il seno è rigido e presente una forma distorta e non naturale, ma la paziente non lamenta dolore;

IV grado : il seno oltre ad essere duro al tatto, risulta significativamente indolenzito e presenta una forma assolutamente innaturale.


Lo Spettabile Dott. Luca Andrea Dessy, Dermatologo prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento su questa prestazione con un approfondimento sull’esecuzione della stessa:

Visti i benefici, la mastoplastica additiva è tra gli interventi estetici più richiesti in Italia e nel mondo, ma è importantissima una corretta informazione per la preparazione a questo intervento in tutti i suoi aspetti. La valutazione specialistica è essenziale per la corretta selezione della tecnica, della forma e volume protesico che dovranno essere personalizzati sulla base della conformazione fisica individuale al fine di ottenere risultati gradevoli, stabili e duraturi.