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Medicina legale e delle assicurazioni

Medicina legale e delle assicurazioni

Descrizione
La medicina legale è quella branca della medicina che si occupa dei rapporti che intercorrono fra questa e la legge. Fa parte di un campo ancora più ampio che è quello della medicina pubblica, cui appartiene anche la sottocategoria della medicina sociale.

 

Un po' di storia
L’applicazione della giurisdizione di un popolo alle pratiche mediche era già in atto all’epoca degli Egizi e dei Sumeri nel III millennio a. C. Inoltre, nel Codice babilonese di Hammurabi veniva stabilito il principio di responsabilità professionale. L’esempio più eclatante è dato dal provvedimento che prevede l’amputazione della mano del medico che, anche involontariamente, avesse causato la morte di un paziente durante un delicato intervento chirurgico.

La medicina legale era già presente in maniera indiretta nel popolo ebraico, che prestava particolare attenzione all’igiene pubblica e presso i Greci, che attraverso la figura del noto medico Ippocrate tramandarono in tutto il mondo occidentale le nozioni di etica medica e di deontologia, ovvero del principio secondo il quale un risultato corretto sarà il risultato dell’utilizzo di mezzi giusti.

Nell’Antica Roma, nota per la proliferazioni di leggi e di un diritto altamente articolato, la medicina legale si riferiva prevalentemente ai casi di morte sospetta nel caso di avvelenamento, nonché a casi relativi al parto e alla gravidanza. Tuttavia, non si trattava di medicina legale in senso stretto poiché non si trattava di una medicina applicata alla giurisprudenza, ma dell’utilizzo di legali in fatti medici e di salute. La medicina legale ebbe ulteriori risvolti nel Medioevo, quando veniva utilizzata per sentire il parere delle ostetriche nella valutazione dello stato di verginità delle donne in procinto di sposarsi e nei casi di impotenza e di controversie sulla legittimità dei figli. Nel Rinascimento si ebbero diversi studi più specifici in materia, a partire da quelli di Ambrogio Parè, considerato il primo ad aver scritto nello specifico di questa disciplina. Altri trattati importanti sono quelli di Guillemeau, Bonaventura, Ingrassia, Fedele, Codronchi e Zacchia, che si contraddistinse passando alla storia con l’appellativo di “Gigante” della Medicina Legale.

Nel corso del XVII secolo bisogna ricordare l’opera del tedesco Giovanni Boch, autore di un interessante libro sull’esame delle ferite mortali. Inoltre, si deve a lui il merito della prescrizione delle autopsie con l’apertura di ogni cavità del corpo. Nel secolo successivo si ebbe la nascita del concetto di igiene pubblica, mentre nel XIX la disciplina legale venne assunta a scienza sociale.

In Italia, uno dei più noti rappresentanti in materia è Cesare Lombroso, grazie al quale si diffuse la nuova idea di criminale e di crimine che portarono all’istituzione della polizia scientifica.

 

Associazioni di settore
Un'importante associazione del settore in Italia è sena dubbio il Sindacato Italiano Specialisti di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), mentre a livello internazionale spicca la BAFM (British Association in Forensic Medicine).