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Medicina riabilitativa

Medicina riabilitativa

Descrizione
La Medicina riabilitativa è quella branca della Medicina che si occupa della terapia e della riabilitazione della disabilità, conseguente ad una malattia di tipo invalidante o ad un trauma, al fine di garantire al paziente la più vasta autonomia possibile, compatibilmente con le sue possibilità fisiche, motorie e psicologiche.
Il medico riabilitativo, si occupa quindi della rieducazione funzionale di quei pazienti che hanno perso le loro abilità a seguito di traumi o patologie, e che mostrano però dei margini di recupero, parziale o totale.
Sono, ad esempio, i pazienti con problemi e patologie di natura ortopedica, traumatologica, neurologica, reumatologica e angiologica, o che necessitano di riabilitazione in seguito ad un intervento chirurgico.
Nella Medicina riabilitativa è fondamentale che il percorso clinico e terapeutico nasca dalla cooperazione multidisciplinare, con la creazione di un team riabilitativo composta da un insieme di professionisti quali fisiatri, medici riabilitativi, ma anche psicologi, logopedisti, terapisti occupazionali, infermieri e assistenti sociali, a seconda dello specifico caso.

Un po' di storia
La specializzazione in Medicina fisica e Riabilitazione conquista l’autonomia all’inizio degli anni ’50, negli Stati Uniti d’America, per poi diffondersi negli anni successivi in Europa, prima in Francia, Belgio, Olanda, Italia e Spagna e successivamente nel Regno Unito, in Germania,in  Austria, in Grecia e in Portogallo.
La Medicina riabilitativa, come disciplina è nata negli Stati Uniti d’America, con l’esigenza di valutare e trattare gli esiti motori e funzionali da trauma bellico della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, e, si è poi sviluppata con la nascita degli ospedali americani per il trattamento dei veterani della Guerra del Vietnam.
Infatti, proprio i danni provocati dai conflitti bellici sui numerosi feriti, hanno rappresentato la spinta per il progredire dello studio clinico e scientifico in campo riabilitativo.
La Riabilitazione, come la conosciamo oggi, è nata quando si è compresa la necessità di valutare il tipo, l’origine e la modificabilità del danno del movimento, approfondendo la diagnosi con delle specifiche tecniche di esercizio fisioterapico.

Formazione professionale
Il medico riabilitatore è laureato in Medicina e Chirurgia, ed ha conseguito la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione.
Questa figura deve avere una solida preparazione interdisciplinare, poiché deve trattare problematiche provocate da patologie di diversa natura (traumatologiche, ortopediche, reumatologiche, neurologiche, otoiatriche, respiratorie, urologiche, cardiologiche, dermatologiche, angiologiche, ecc.).
Dunque, il medico riabilitatore deve avere le competenze per valutare ed affrontare disturbi che interessano diverse aree del corpo, mirando al massimo recupero delle funzionalità motorie del paziente, spesso lavorando in team con altri specialisti come il neuropsichiatra infantile, l’ortopedico, l’otorinolaringoiatra, il pneumologo, il cardiologo, a seconda della patologia da trattare.

Associazioni di settore
Importanti Associazioni di settore sono la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), l'Associazione di Ricerca e Aggiornamento in Riabilitazione (A.R.A.R.) e la Società Italiana di Ginnastica Medica Fisica, Scienze Motorie e Riabilitative (SIGM).