Idrocefalo

Idrocefalo

Cos'è
Il trattamento più comune per la cura dell'idrocefalo è un intervento chirurgico con l'impianto di uno shunt. Questa pratica permette di trattare con successo gli effetti della patologia, ma a seconda delle cause che lo hanno scatenato possono manifestarsi comunque danni irreversibili al tessuto cerebrale.
Lo shunt permette di drenare il liquido cerebrospinale in eccesso responsabile dell'aumento della pressione intracranica e di tutti i sintomi che ne possono derivare.
Tra i disturbi che l'idrocefalo comporta, i più comuni sono:
- aumento della circonferenza cranica,
- vomito,
- problemi di deambulazione,
- fatica ad alimentarsi,
- obesità,
- disturbi dell'umore,
- papilledema,
- convulsioni,
- crisi epilettiche,
- dolore al collo,
- disturbi delle capacità cognitive,
- deficit mentali.
Affinchè il paziente possa tornare ad avere una qualità di vita buona la diagnosi deve essere precoce e precisa e deve essere frutto di un'attenta valutazione dell'anamnesi e dei risultati di svariati test di laboratorio.

Come si esegue
Il sistema di drenaggio consiste in un lungo tubicino flessibile in plastica e silicone che viene inserito sotto la pelle. Lo shunt parte con una valvola da un ventricolo cerebrale e finisce generalmente nell'addome o nel compartimento cardiaco e permette al liquor in eccesso di essere riassorbito in maniera ottimale.
Nella maggior parte dei pazienti questo dispositivo è necessario per tutta la durata della vita perchè tiene sotto controllo la malformazione. L'unica complicanza di questo tipo d'intervento è l'insorgere di un'infezione, da curare eventualmente con antibiotico, perchè potrebbe compromettere il corretto deflusso di liquido.
L'intervento, eseguito in anestesia totale, dura più o meno un'ora e mezza.

Risultato
L'impianto di questo sistema di cateteri permette al liquido in eccesso di liberare i ventricoli cerebrali e di essere smaltito in altre parti del corpo. La riuscita dell'intervento permette di alleviare i diversi effetti collaterali che possono colpire un paziente e che variano in base all'origine della malattia e alla sua severità.
Dopo qualsiasi cura dell'idrocefalo è necessario eseguire periodicamente dei controlli per monitorare il buon funzionamento del sistema e per gestire l'insorgere di eventuali disturbi e complicanze.

Altre informazioni
L'idrocefalo in rari casi può essere trattato con una cauterizzazione o con la rimozione delle parti cerebrali responsabili della sovrapproduzione di liquor.
Un'altra tecnica a disposizione per la cura dell'idrocefalo è la ventricolostomia che consiste nella creazione di un foro in uno dei due ventricoli cerebrali. Questa procedura oltre ad essere molto complessa, potrebbe non essere risolutiva in quanto il foro praticato potrebbe chiudersi con il passare del tempo, con l'inevitabile ricomparsa dei vari sintomi e dei rischi propri dell'idrocefalo.