Coronavirus (COVID-19):
prenota i dottori che offrono la consulenza online
Vedi tutti
Cataratta

Cataratta

cause, intervento e convalescenza

Indice

1.1 Cos'è la cataratta?

1.2 Cause

1.3 Sintomi

1.4 Cura

1.4.1 Operazione  

1.4.2 Farmaci

1.4.3 Post operatorio

1.5 Complicanze: cataratta secondaria

1.6 Prevenzione

1.7 Cataratta congenita


Cos'è la cataratta?

La cataratta è una patologia dell’occhio caratterizzata dalla progressiva ed irreversibile opacizzazione del cristallino, lente biconvessa posizionata all’interno del bulbo oculare tra l’iride ed il vitreo, che svolge, assieme ad altri componenti oculari, il preciso compito di focalizzare le immagini.   La perdita di trasparenza del cristallino ( cataratta ) porta in prima istanza ad uno sfuocamento ed annebbiamento delle immagini, che può sfociare nei casi estremi anche alla completa perdita della visione. La parola cataratta deriva dal greco antico ( kata : giù- rasso : cadere ) quindi cadere giù riferibile alla lenta, progressiva, ma irreversibile opacizzazione del cristallino.


Cause

Le cause sono dovute a una modificazione della composizione chimica del lenticolo , in primis all’ossidazione delle sue proteine che ne causa una riduzione della trasparenza. Il fenomeno è tipico dell’età senile (oltre i 65 anni ) anche se si sono evidenziati casi in soggetti molto più giovani senza una motivazione specifica.

Altre cause possono essere traumi, assunzione di alcuni farmaci, in particolare cortisonici sia per via topica che generale, e, con minore incidenza, eccessiva esposizione ai raggi solari, fumo, diabete, fattori genetici.

In età senile, oltre alla cataratta, sono piuttosto ricorrenti le seguenti malattie oculari:

1 - il glaucoma, ovvero la patologia a carico del nervo ottico  determinata dall’aumento dell’umor acqueo contenuto nei bulbi oculari. Anche in questo caso, se non si interviene prontamente, si rischia la perdita totale della vista;

2 - la maculopatia, denominata anche degenerazione maculare senile (Age-related macular degeneration), ovvero una patologia che compromette in maniera irreversibile la funzione visiva centrale.


Sintomi

La cataratta, nelle sue prime fasi, è una malattia silente, ovvero priva di sintomi evidenti e riconoscibili. Tuttavia col passare del tempo essa si manifesta con una serie di disturbi importanti della visione.

Di seguito elenchiamo i più frequenti:

  1. Miopizzazione dell’occhio interessato ( pazienti che portano lenti positive nella visione da lontano, tendono a smettere gli occhiali, asserendo di vederci meglio senza );

  2. Offuscamento delle immagini;

  3. Difficoltà di adattamento quando il paziente passa dal buio alla luce e viceversa;

  4. Difficoltà ad identificare i colori ed i contrasti;

  5. Comparsa di aloni attorno alle fonti luminose;

  6. Diplopia monoculare;

  7. Stanchezza durante la lettura e l’utilizzo del PC.

Per la diagnosi della cataratta è necessario sottoporsi ad alcuni esami specifici, come il test oftalmoscopico o il test dell'acuità visiva, eseguiti durante una visita specialistica oculistica.


Cura

Per contrastare la cataratta non esistono al momento terapie mediche o farmacologiche efficaci, né è possibile farla regredire attraverso l’utilizzo di specifiche lenti. L’unica opzione valida è l’intervento chirurgico, che consiste nella rimozione del cristallino naturale dell’occhio e nella sua successiva sostituzione con una lente artificiale.

Operazione          

L’intervento per la catarattaè una delle operazioni più diffuse al mondo: basti pensare che solo in Italia ogni anno sono 500.000 i pazienti che si sottopongono a questa pratica chirurgica. I risultati, del resto, sono assolutamente soddisfacenti: il 95% dei pazienti, infatti, recupera la capacità visiva precedente alla malattia o, addirittura, la migliora.

L’estrazione chirurgica del cristallino opaco e la sua sostituzione con una lente biocompatibile e trasparente, che viene collocata nella capsula in cui si trovava il cristallino naturale, consente al soggetto di ripristinare la capacità di messa a fuoco delle immagini e la propria acuità visiva. L’operazione per la cataratta, che si svolge ambulatorialmente e in anestesia locale, dura all’incirca un quarto d’ora e necessita di una particolare strumentazione dagli elevati standard tecnologici. Si tratta di un intervento non doloroso che permette un recupero visivo graduale, a partire dal giorno successivo all’operazione.

Ricordiamo infine che gli specialistipiù idonei a intervenire sullacataratta sono i chirurghi oftalmici.

Farmaci

Fino a qualche tempo fa si riteneva che il regolare utilizzo di un collirio fosse sufficiente a tenere sotto controllo la cataratta, bloccando il processo di opacizzazione del cristallino. Oggi è emerso con evidenza che l’unica soluzione possibile è l’intervento chirurgico, anche se attraverso l’istillazione nell’occhio di   Sodio dihydroazapentacene polisulfonato o di N-acetylcarnosine è possibile rallentare la progressione del disturbo.

Post operatorio

Il post operatorio della cataratta non risulta essere eccessivamente traumatico e i piccoli fastidi che si manifestano tenderanno a sparire nel giro di 15 giorni. I principali sintomi del periodo successivo all’intervento sono i seguenti:

  • arrossamento e lacrimazione più o meno intensa;

  • sensazioni visive di granelli scuri in movimento;

  • percezione della luce sulle tonalità dell’azzurro e del verde e contornata da aloni;

  • leggero astigmatismo fisiologico;

  • sensazione di pesantezza agli occhi;

  • lieve indolenzimento della regione oculare.

Nella fase dellaconvalescenza dopo l’intervento dicataratta si raccomanda di non guidare, di non sollevare pesi, di non chinarsi, di non leggere, di evitare di guardare la televisione e di utilizzare il pc o altri dispositivi elettronici. È altresì importante stare attenti a non comprimere l’area oculare ed evitare di truccare gli occhi.

Qualora i sintomi post-operatori persistano a distanza di un mese dall’operazione, è opportuno parlarne con il proprio oculista.


Complicanze: cataratta secondaria

Nei soggetti operati di cataratta può manifestarsi la cosiddetta cataratta secondaria, la quale consiste nell’opacizzazione della capsula del cristallino, determinata dalla presenza di cellule infiammatorie. Non è ancora ben chiaro da cosa queste ultime abbiano origine: taluni specialisti ritengono che si tratti di una predisposizione congenita, altri, invece, che tali cellule siano dovute a mere infiammazioni oculari.  I sintomi sono pressoché simili alla patologia principale:

  • vista annebbiata

  • contorni sfumati

  • graduale perdita della capacità visiva

Va detto infine che la cataratta secondaria si manifesta perlopiù in soggetti giovani o in persone che sono affette da infiammazioni croniche. Questo tipo di patologia viene generalmente trattata con il cosiddetto laser Yag, grazie al quale è possibile tagliare la capsula opacizzata, consentendo al paziente di recuperare in toto la propria acuità visiva.


Prevenzione

L’unica strada percorribile per la prevenzione della cataratta consiste nel sottoporsi regolarmente a controlli oculistici, soprattutto una volta superati i 60 anni di età. Inoltre gli specialisti raccomandano di aderire a uno stile di vita sano se si desidera scongiurare la comparsa di malattie oculari in età senile. In particolare si consiglia di:

  • non fumare;

  • seguire una dieta ricca di fibre, di carboidrati non raffinati e di cibi che contengono acidi grassi omega 3;

  • praticare una regolare attività fisica;

  • tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, soprattutto se si è affetti da diabete;

  • indossare gli occhiali da sole in ogni stagione dell’anno;

  • riposare almeno 7 ore a notte.


Cataratta congenita

Nel caso di cataratta congenita il cristallino dell’occhio comincia a perdere la propria trasparenza entro i primi3 mesi di vita del neonato. Anche in questo caso è possibile guarire da questa malattia oculare attraverso un intervento chirurgico, ovvero tramite l’estrazione del cristallino naturale. Tuttavia solo dopo i 18 mesi è possibile procedere con l’inserimento di un cristallino artificiale.


La Spettabile Dottoressa Angela Maria Massari, oculista prenotabile sul nostro portale, ha risposto alla nostra richiesta di un suo commento con un consiglio su come trattare al meglio la patologia:

Le terapie mediche non hanno nessuna efficacia e la cura è solamente chirurgica, nella quale si rimuove il cristallino opacizzato e si posiziona un cristallino artificiale ( IOL ) che oltre a togliere l’annebbiamento va a compensare un eventuale difetto visivo preesistente.